NUOVA AUTORITÀ DELL’UE PER LOTTA DI LOTTA AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Autore: Dott.ssa Laura De Rose, Vice direttore Foroeuropa

 

Il 20 luglio 2021, la Commissione ha pubblicato quattro importanti proposte legislative, il cui comune obiettivo è quello di migliorare l'individuazione delle operazioni e delle attività sospette e colmare le lacune sfruttate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.

Questo nuovo ‘pacchetto’ legislativo è uno sviluppo di notevole importanza, poiché rafforzare e consolidare il quadro normativo dell'UE in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo costituisce una tappa essenziale nella strategia dell’UE e degli Stati membri volta a proteggere la sicurezza dei cittadini europei.

Il ‘pacchetto’ si compone di quattro proposte:

  • un regolamento che istituisce una nuova autorità dell'UE in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo;
  • un regolamento e una sesta direttiva in materia di; nonché una revisione del regolamento del 2015 sui trasferimenti di fondi ai fini del tracciamento dei trasferimenti di cripto-attività.

Una delle principali novità del ‘pacchetto’ presentato dalla Commissione è la creazione della suddetta autorità antiriciclaggio dell'UE, destinata a migliorare la vigilanza al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo nell'UE, nonché a rafforzare la cooperazione tra le Unità nazionali di informazione finanziaria.

Questa nota si sofferma in particolare su questa nuova autorità (AMLA/Anti-Money Laundering Authority).

Innanzitutto, l’AMLA sarà la centrale di coordinamento delle autorità nazionali, anche al fine di garantire che il settore privato applichi in modo corretto e coerente le norme dell'UE. Essa sosterrà inoltre le Unità nazionali di informazione finanziaria nel loro lavoro, onde migliorarne la capacità analitica dei flussi illeciti e fare dell'intelligence finanziaria una fonte di informazioni fondamentale per le autorità di contrasto.

In particolare, l’AMLA avrà il compito e i poteri di vigilare direttamente sugli istituti finanziari che richiedono un'azione immediata per far fronte a rischi imminenti e che operano negli Stati membri.

Nell'ambito della vigilanza diretta, l’AMLA avrà tra l'altro il diritto di effettuare verifiche e valutazioni sia a livello di singole entità che a livello di gruppo. L’AMLA dovrà anche sviluppare e mantenere aggiornato un sistema per valutare i rischi e le vulnerabilità delle entità selezionate. Potrà inoltre adottare decisioni vincolanti, provvedimenti amministrativi e sanzioni pecuniarie nei confronti delle entità vigilate direttamente.

Inoltre, l’AMLA controllerà e coordinerà le autorità di vigilanza nazionali responsabili di altri istituti finanziari, nonché quelle responsabili di enti non finanziari.

Per quanto riguarda le Unità nazionali di informazione finanziaria, l’AMLA avrà vari compiti di supporto. Per esempio, metterà a loro disposizione servizi informatici e di intelligenza artificiale, promuoverà la conoscenza dei metodi di rilevamento, analisi e diffusione delle transazioni sospette, e contribuirà a valutazioni congiunte relative ai rischi di riciclaggio.

Onde facilitare l’adempimento delle sue funzioni, l’AMLA assumerà la gestione della banca dati attualmente amministrata dall'Autorità bancaria europea, nonché quella della rete di comunicazione per le Unità nazionali di informazione finanziaria (FIU.net), che è stata finora ospitata da Europol.

L’AMLA potrà anche adottare norme tecniche di regolamentazione e di attuazione, nonché linee guida e raccomandazioni rivolte alle istituzioni vigilate e alle autorità di vigilanza.

Per quanto riguarda la governance dell’ALMA, la Commissione propone di istituire due organi di governo collegiali, vale a dire: un Comitato esecutivo composto da cinque membri indipendenti e il presidente dell'Autorità e un Consiglio generale composto da rappresentanti degli Stati membri.

A seconda dei compiti da svolgere, il Consiglio si riunirà in due composizioni alternative, ovvero una "composizione di vigilanza" con i responsabili delle autorità pubbliche di vigilanza e una "composizione delle Unità nazionali di informazione finanziaria" con i direttori di queste Unità negli Stati membri.

Il Consiglio generale adotterà gli strumenti normativi, progetti di norme di attuazione tecnica, orientamenti e raccomandazioni, mentre il Comitato esecutivo sarà l'organo direttivo dell’AMLA. In quanto tale, esso prenderà tutte le decisioni nei confronti delle istituzioni vigilate direttamente o delle singole autorità di vigilanza. Il Comitato prenderà anche decisioni in merito al bilancio e al funzionamento dell'AMLA.

Una commissione amministrativa del riesame si occuperà dei ricorsi contro le decisioni vincolanti prese dall’AMLA nel quadro delle sue funzioni di supervisione diretta. Le decisioni di questa commissione saranno impugnabili dinanzi alla Corte di Giustizia dell’UE.

Naturalmente, l’AMLA dovrà lavorare in stretta cooperazione con le agenzie e gli organismi competenti dell'Unione, tra cui Europol, Eurojust, l'EPPO e le autorità europee di vigilanza, quali l'Autorità bancaria europea e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.

La proposta di regolamento prevede che l'Autorità concluda accordi separati con OLAF, Europol, Eurojust e EPPO. La cooperazione con questi futuri partners sarà volta a garantire lo scambio di informazioni strategiche in relazione alle minacce di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo a livello europeo.

Si prevede che L’AMLA sia istituita nel 2023 e che inizi le sue attività operative nel 2024. L'organico completo (stimato in 250 membri del personale) dovrebbe essere raggiunto nel 2026. La Commissione ha tuttavia sottolineato che la piena attività operativa in materia di vigilanza diretta dipenderà in larga misura dall'adozione di un quadro normativo armonizzato.

Infine, riguardo all’iter legislativo, il Parlamento europeo e il Consiglio sono stati invitati a dare priorità ai negoziati su queste proposte.

 

Per informazioni più dettagliate sulla proposta relativa all’AMLA si consiglia la lettura di un recente articolo di EUCRIM (in lingua inglese), accessibile cliccando su: https://eucrim.eu/news/aml-package-i-creation-of-an-eu-aml-authority/

L’intero ‘pacchetto’ legislativo è disponibile sul sito Internet della Commissione Europea, cliccando su: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3690