THE EUROPEAN UNION (EU) PROPOSES A JOINT EUROPEAN ROADMAP TOWARDS LIFTING OF COVID-19 CONTAINMENT MEASURES/L’UNIONE EUROPEA PROPONE UNA STRATEGIA COMUNE PER  MITIGARE LE MISURE DI CONFINAMENTO DOVUTE AL COVID-19 (segue testo in italiano)

Autore: Dott.ssa Laura De Rose, Vice Direttore Foroeuropa

 

At its latest 23 April 2020 video conference, the European Council discussed progress of the European response to the pandemic and welcomed the Joint European Roadmap towards lifting of COVID-19 containment measures, which aims to  coordinate as much as possible Member States’ approaches to ensure a gradual and orderly lifting of restrictions.

The Roadmap sets out guiding criteria and specific recommendations to Member States, as follows:

i) Three sets of criteria are relevant to assess whether the time has come to begin to relax the confinement, namely:

  1. Epidemiological criteria showing that the spread of the disease has significantly decreased and stabilised for a sustained period of time;
  2. Sufficient health system capacity;
  3. Appropriate monitoring capacity, including large-scale testing capacity to detect and monitor the spread of the virus combined with contact tracing and possibilities to isolate people in case of reappearance and further spread of infections.

ii) Further, three principles should guide the EU and its Member States towards the lifting of restrictive measures:

  1. Action should be based on science and have public health at its centre, while balancing social and economic remedies;
  2. Action should be coordinated between the Member States to avoid negative effects for all Member States and political friction;
  3. Respect and solidarity between Member States remain essential to better coordinate, communicate and to mitigate the health and socio-economic impacts.

iii) Successfully lifting confinement measures requires a policy-mix of accompanying measures that are relevant for all Member States, which the EU is committed to supporting, including from a financial standpoint. Recommended measures are:

  1. Gathering data and developing a robust system or reporting;
  2. Creating a framework for contact tracing and warning with the use of mobile apps, which respect data privacy;
  3. Expanding and harmonising testing capacities;
  4. Increasing the capacity and resilience of health care systems, as well as the availability of medical and personal protective equipment;
  5. Developing and fast-tracking the introduction of vaccines, treatments and medicines.

iv) The following recommendations should guide Member States’ reflections on gradually lifting containment measures:

  1. Action should be gradual. Measures will be lifted step by step and sufficient time should pass between the steps (e.g. one month), as their effect can only be measured over time;
  2. General measures should progressively become targeted. This would allow gradually going back to normality, while continuing to protect the EU population from the virus;
  3. Diagnosed people should remain quarantined and treated adequately to decrease transmission risks;
  4. Safe, targeted alternatives should replace existing general prohibitive measures. More targeted interventions will ensure the democratic accountability of the measures taken and a wide acceptance by the populations;
  5. The lifting of measures should start with those with a local impact and gradually extended to measures with a broader geographic coverage, taking into account national specificities. This will also allow for effective and tailored actions and the potentially swift redeployment of measures in case new infections occur;
  6. A phased approach to opening internal and external borders to allow for the flow of essential workers and goods. In this context: internal border controls should be lifted in a coordinated manner; travel restrictions should first be eased between identified low-risk areas; neighbouring Member States should stay in close contact to facilitate this;
  7. In a second phase, external borders should reopen access for non-EU residents in due time, taking into account the spread of the coronavirus outside the EU. Restrictions to non-essential travel to the EU must be continuously reviewed;
  8. Economic activity should be phased in to ensure that authorities and businesses can adequately adjust to increasing activities in a safe way;
  9. The whole population should not return to the workplace at the same time and social distancing should continue to apply. Teleworking should be encouraged. At the work place, occupational health and safety rules should be observed;
  10. Gatherings of people should progressively be permitted. When reflecting on the most appropriate sequencing, Member States should focus on the specificities of different categories of activity, such as: schools and universities; commercial activity (retail) with possible gradation; social activities (restaurants, cafés, sport centres) with possible gradation; mass gatherings;
  11. Efforts to prevent the spread of the virus should be sustained with awareness campaigns to encourage the population to keep up the strong hygiene practices and social distancing;
  12. Measures should be continuously monitored and a certain readiness should be developed, as there is a risk of a strong resurgence and a return to strict containment measures. This is particularly important for health care systems.

 

Segue testo in italiano

 

Nell'ultima videoconferenza del 23 aprile 2020, il Consiglio Europeo ha discusso i progressi della risposta europea alla pandemia e ha accolto con favore la tabella di marcia europea congiunta verso l'abolizione delle misure di contenimento COVID-19, che mira a coordinare il più possibile gli approcci degli Stati membri per garantire una graduale e ordinata revoca delle restrizioni.

La tabella di marcia definisce i criteri guida e le raccomandazioni specifiche agli Stati membri, come segue:

i) Tre serie di criteri sono rilevanti per valutare se è giunto il momento di iniziare ad allentare il confinamento,vale adire:

  1. Criteri epidemiologici che dimostrano che la diffusione della malattia è diminuita e si è stabilizzata in modo significativo per un periodo di tempo prolungato;
  2. Capacità sufficiente del sistema sanitario;
  3. Capacità di monitoraggio adeguate, compresa la capacità di test su larga scala per rilevare e monitorare la diffusione del virus combinata con tracciamento dei contatti e possibilità di isolare le persone in caso di ricomparsa e ulteriore diffusione delle infezioni.

ii) Inoltre, tre principi dovrebbero guidare l'UE e i suoi Stati membri verso l'abolizione delle misure restrittive:

  1. L'azione dovrebbe basarsi sulla scienza e avere al centro la sanità pubblica, bilanciando al contempo i rimedi sociali ed economici;
  2. L'azione dovrebbe essere coordinata tra gli Stati membri per evitare effetti negativi per tutti gli Stati membri e frizioni politiche;
  3. Il rispetto e la solidarietà tra gli Stati membri rimangono essenziali per coordinare, comunicare meglio e mitigare gli impatti sanitari e socioeconomici.

iii) L’alleggerimento delle misure di confinamento richiede un mix di misure politiche di accompagnamento rilevanti per tutti gli Stati membri, che l'UE si è impegnata a sostenere, anche dal punto di vista finanziario. Le misure sono:

  1. Raccogliere i dati e sviluppare un sistema robusto di analisi dei dati;
  2. Creazione di un framework per la traccia dei contatti e relative allerte con l'uso di applicazioni mobili, che rispettino il diritto alla privacy;
  3. Ampliare e armonizzare le capacità di test;
  4. Aumentare la capacità e la resilienza dei sistemi sanitari, nonché la disponibilità di dispositivi di protezione medica e personale;
  5. Sviluppare e accelerare l'introduzione di vaccini, trattamenti e farmaci.

iv) Le seguenti raccomandazioni dovrebbero guidare le riflessioni degli Stati membri sull'eliminazione graduale delle misure di contenimento:

  1. L'azione dovrebbe essere graduale. Le misure saranno acclarate passo dopo passo e dovrebbe passare un tempo sufficiente tra le fasi (ad esempio un mese), in quanto il loro effetto può essere misurato solo nel tempo;
  2. Le misure generali dovrebbero diventare progressivamente mirate. Ciò consentirebbe di tornare gradualmente alla normalità, pur continuando a proteggere la popolazione dell'UE dal virus;
  3. Le persone diagnosticate dovrebbero rimanere in quarantena e trattate adeguatamente per ridurre i rischi di trasmissione;
  4. Alternative sicure e mirate dovrebbero sostituire le attuali misure proibitive generali. Interventi più mirati garantiranno la responsabilità democratica delle misure adottate e un'ampia accettazione da parte delle popolazioni;
  5. La revoca delle misure dovrebbe iniziare dalle attività con un impatto locale ed essere gradualmente estesa a misure con una più ampia copertura geografica, tenendo conto delle specificità nazionali. Questo approccio consente azioni efficaci e su misura, e la ridistribuzione potenzialmente rapida delle misure nel caso in cui si verifichino nuove infezioni;
  6. Un approccio graduale all'apertura delle frontiere interne ed esterne per consentire il flusso di lavoratori e merci essenziali. In questo contesto: i controlli alle frontiere interne dovrebbero essere revocati in modo coordinato; per cominciare, dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio tra le aree a basso rischio; a questo scopo, gli Stati membri limitrofi dovrebbero rimanere in stretto contatto;
  7. In una seconda fase, a tempo debito, le frontiere esterne dovrebbero essere aperte ai residenti dei paesi terzi, tenendo conto della diffusione del coronavirus al di fuori dell'UE. Le restrizioni ai viaggi non essenziali verso l'UE devono essere continuamente riesaminate;
  8. L'attività economica dovrebbe riprendere in modo graduale, onde garantire che le autorità e le imprese possano adattarsi all'aumento delle attività in modo sicuro;
  9. L'intera popolazione non dovrebbe tornare sul posto di lavoro allo stesso tempo e le distanze sociali dovrebbero continuare ad applicarsi. Il telelavoro dovrebbe essere incoraggiato. Sul posto di lavoro, devono essere rispettate le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  10. Le riunioni di persone dovrebbero essere progressivamente consentite. Riflettendo sul sequenziamento più appropriato, gli Stati membri dovrebbero concentrarsi sulle specificità delle diverse categorie di attività, come: scuole e università; attività commerciale (vendita al dettaglio) con eventuale gradazione; attività sociali (ristoranti, caffetterie, centri sportivi) con possibile gradazione; raduni di massa;
  11. Gli sforzi per prevenire la diffusione del virus dovrebbero essere sostenuti con campagne di sensibilizzazione per incoraggiare la popolazione a mantenere le forti pratiche igieniche e le distanze sociali;
  12. Le misure dovrebbero essere costantemente monitorate e si dovrebbe sviluppare un’efficiente capacità di reazione, in quanto vi è il rischio di una forte recrudescenza e di un ritorno a rigide misure di contenimento. Ciò è particolarmente importante per i sistemi sanitari.