NEWS DI MAGGIO 2019

 

NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Usa e Accordi di Parigi: la Camera dei rappresentanti ha intimato al presidente Trump di rispettare gli accordi internazionali sul clima.

Ci volevano le elezioni di metà mandato, che hanno riconsegnato la maggioranza della Camera dei rappresentanti all’ala democratica del Governo statunitense, per approvare un disegno di legge che intima al presidente Trump di rispettare gli accordi internazionali sul clima.

Il responsabile della Commissione energia della Camera dei rappresentanti, Frank Pallone:

“Oggi mandiamo al presidente, agli americani e al mondo intero il messaggio che riconosciamo la serietà della crisi climatica, e che intendiamo fare la nostra parte per affrontare la questione - Oggi inviamo un messaggio: siamo ancora dentro l’accordo”.

fonte: rinnovabili.it

 

Amsterdam: il sindaco propone il bando graduale di mezzi diesel e a benzina in quasi tutto il centro della città.

Considerando che incredibilmente l'Olanda, nonostante la grande diffusione di mezzi sostenibili, presenti notevoli aumenti dei livelli di inquinamento atmosferico tra i più alti in Europa, il Comune di Amsterdam oggi decide di vietare tutti i veicoli inquinanti entro il 2030.

La proposta si chiama "Actieplan Schone Lucht (in ingese Clean Air Action Plan)" e prevede:

nel 2020 il blocco alla circolazione dei mezzi diesel con oltre 15 anni di età;

nel 2022, nella stessa zona potranno circolare solo vetture euro 6, mentre i trasporti pubblici operativi a Sud di Amsterdam Centraal dovranno essere a zero emissioni;

per il 2025, la zona centrale di Amsterdam (il cosiddetto anello A10) permetterà la circolazione solo a taxi, motocicli, ciclomotori, autobus, camion e van elettrici o a idrogeno;

entro il 2030 le limitazioni riguarderanno anche le auto private.

Ovviamente sono previsti sussidi destinati alla cittadinanza e investimenti per potenziare la rete di ricarica elettrica.

fonte: rinnovabili.it

 

L'Italia arranca nello sviluppo sostenibile.

In occasione del prossimo Festival sullo sviluppo sostenibile organizzato dall' Asvis (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile), dopo aver esaminato il periodo 2016-2017 e i 17 obiettivi di sostenibilità, il gruppo sostiene che, nonostante l’Italia mostri qualche segno di miglioramento in povertà, salute, uguaglianza di genere, condizione economica e occupazionale, innovazione, disuguaglianze, condizioni delle città, modelli sostenibili di produzione e di consumo, qualità della governance, cooperazione internazionale, mostra peggioramenti in alimentazione e agricoltura sostenibile, acqua e strutture igienico-sanitarie, sistema energetico, condizioni degli ecosistemi terrestri. Relativamente ad altri obiettivi la situazione appare invariata o non sono arrivati i dati aggiornati. 

Altri Paesi europei si dimostrano molto più attenti e veloci a raggiungere gli obiettivi previsti e l'Italia oggi rischia di perdere qualità della vita e quote di mercato.

Il portavoce dell’Asvis Enrico Giovannini:" Nella Legge di Bilancio 2019 manca una visione integrata di quel cambiamento verso lo sviluppo sostenibile definito dall’Agenda 2030"... "Questa valutazione emerge dall’esame dei singoli commi della Legge di Bilancio alla luce dei 169 target previsti dall’Agenda 2030. E’ una situazione che va corretta anche perché l’Europa, con la risoluzione del Consiglio europeo del 9 aprile, ha messo l’Agenda 2030 al centro della sua azione e il Parlamento europeo si è espresso in modo analogo”.

fonte:repubblica.it

 

La guerra all'amianto non è finita: 12,5 milioni i lavoratori italiani ancora esposti alla fibra “killer".

Nonostante in Italia sia stato messo al bando nel 1992 , poichè si trasforma in fibre invisibili facilmente ingeribili e inalabili, l’amianto continua ad uccidere, causando mesotelioma, tumore del polmone e tumore della laringe, tumore dello stomaco, delle ovaie e del colon retto e altri danni respiratori. In Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, di cui 33 milioni compatto e 8 milioni friabile; esiste un milione di siti contaminati, di cui almeno 50.000 industriali, e 40.000 siti di interesse nazionale.

In occasione della “Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto” si è ricordato che ancora oggi sono circa 12,5 milioni i lavoratori esposti a questa dannosissima fibra killer, che provoca non meno di 107.000 decessi ogni anno (secondo le stime OMS), di cui circa 6.000 solo in Italia.

Ora, secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto, appare urgente avviare una bonifica globale, mettendo in sicurezza di tutti i siti contaminati, avviando politiche decisive di prevenzione a livello sanitario e potenziando la ricerca scientifica per affinare le terapie e le cure. L’ONA sostiene l'importanza di aumentare le tutele previdenziali e risarcitorie (prevenzione terziaria), anche per monitorare meglio l’esatta portata dei danni e delle morti; per questo ha creato lo sportello amianto online, che aiuterà diversi settori e i privati cittadini a richiedere  assistenza tecnica, medica e legale.

fonte: greenews.info

 

In Italia due questioni sociali ancora da migliorare: l'agricoltura sociale e la povertà energetica.

In Italia esiste la legge nazionale n. 141 del 18/08/2015, che definisce l'agricoltura sociale come: "l'insieme di tutte quelle pratiche agricole che hanno la capacità di generare benefici per le fasce più deboli della popolazione".

Da questa legge sono nate diverse attività, come "l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, persone svantaggiate e minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione sociale; prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l'uso di risorse materiali e immateriali dell'agricoltura; prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l'ausilio di animali e la coltivazione delle piante; iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche."

Nonostante questi buoni propositi, dopo quattro anni dalla sua pubblicazione, la legge 141/2015 è stata applicata solo parzialmente, mancando i relativi decreti attuativi.

Secondo il rapporto 2018 della Rrn (Rete rurale nazionale), sono stati messi a disposizione 115 milioni di euro (60 milioni dalla Ue più i 55 milioni di fondi nazionali), ma non è chiaro se siano stati effettivamente dedicati a promuovere le iniziative di agricoltura sociale.

Nel rapporto: "Poco più della metà delle aziende (intervistate durante la redazione del rapporto, N.d.A.) dichiara di aver fatto investimenti economici nell'ambito dell'attività di agricoltura sociale negli ultimi cinque anni... Costatiamo che la L.N. 141/2015 non menziona le parole "energia", "biomassa", "biocarburante" o "biogas", lasciando sottinteso che l'unico scopo dell'agricoltura sociale è la produzione di alimenti. Eppure, l'agricoltura sociale sarebbe un ottimo strumento per contrastare la povertà energetica..."

L'Europa definisce la povertà energetica come la "difficoltà nel mantenere adeguate condizioni di comfort nelle abitazioni", ma, secondo il rapporto Rrn, ignora tutte le altre necessità energetiche dei cittadini per poter vivere degnamente. Oggi l'Italia è al 22° posto fra i paesi dell'Ue in termini di misure concrete per alleviare la povertà energetica.

fonte: agronotizie.imagelinenetwork.com

 

 

 ISSN 2038-5161

Premio del Libro Europeo "Aldo Manuzio"