PRESENTAZIONE

 

 

L’Autore, che è Presidente Onorario Aggiunto della Corte dei Conti, pubblicò questo articolo nel n.1-gennaio/marzo 2009 della Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto. Sono trascorsi circa dieci anni, ma l’articolo conserva, intatta, la sua significatività etico-culturale tanto con riferimento all’introspezione dei rapporti tra legalità e giustizia quanto con riferimento alla funzione stessa del diritto, che è diventato il principale garante degli equilibri su cui si basa la società solidale, nel rispetto delle libertà fondamentali. Spetta perciò ai giudici fare buon uso di questo strumento di garanzia, in tutte le forme e i modi in cui sono chiamati ad esercitare la funzione di giustizia, del che l’articolo fornisce ampia dimostrazione, indicandone gli essenziali snodi logico-giuridici ed i correlati valori etici e deontologici.

Siamo perciò grati all’Autore di aver acconsentito alla nostra proposta di ripresentare l’articolo nel suo testo originario, quale fonte a cui, nel contesto dell’Europa unita, possono utilmente far riferimento tanto le Istituzioni ed i giudici nazionali quanto le Istituzioni ed i giudici europei. Ciò tanto più può dirsi in un momento quale quello attuale, in cui si avverte la necessità di dare alla dimensione sovranazionale una rinnovata valenza, affidandosi a tal fine soprattutto ai valori della legalità e della giustizia. Rivolgiamo, infine un sentito e doveroso ringraziamento  al Direttore della Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto, Prof. Francesco Mercadante, per aver autorizzato la ripubblicazione dell’articolo su Foroeuropa.

 

Per leggere l'articolo clicca qui: "Il giudice, la sentenza. Convincimento e motivazione".