VERSO UNA NUOVA GUARDIA COSTIERA E FRONTALIERA EUROPEA PER LA PROTEZIONE DELLE FRONTIERE ESTERNE DELL’UE

Autore: Dott.ssa Laura De Rose, Vice Direttore Foroeuropa

 

La creazione di una polizia europea delle frontiere e il progetto di fare del controllo dell’immigrazione illegale una competenza europea  sono gli elementi di punta dell’ultimo discorso del Presidente della Commissione Europea Juncker sullo Stato dell’Unione, presentato il 12 settembre 2018.

La Commissione ha presentato la sua proposta per un nuovo Regolamento su Frontex lo stesso giorno. L’obiettivo principale del nuovo Regolamento è quello di creare il ‘braccio armato’ di Frontex, ovvero una Guardia Costiera e Frontaliera Europea (EBCG in inglese) dotata di un effettivo di 10.000 unità operative e di equipaggiamento per la protezione delle frontiere terrestri, marittime e aeree.

I punti essenziali della proposta sono i seguenti:

  • Il nucleo principale dell’EBCG sarebbe formato dal personale dell’Agenzia; ne risulta che, per la prima volta, agenti dell’UE saranno dotati di poteri di polizia, e disporranno quindi di poteri coercitivi;
  • Gli Stati Membri avrebbero l’obbligo di fornire il resto degli effettivi, sia a lungo che a breve termine.

Le novità di cui sopra vertono a facilitare una gestione integrata delle frontiere e a permettere all’EBCG di agire quale autentica polizia delle frontiere responsabile del controllo delle frontiere esterne dell’UE e della gestione dei flussi migratori, contribuendo così a rafforzare la sicurezza interna dell’Unione, la quale è indispensabile per preservare l’area Schengen.

La Guardia Costiera e Frontaliera Europea dovrà lavorare in stretto coordinamento con gli Stati Membri, l’Unione e le Agenzie dell’UE onde raggiungere i loro comuni obiettivi. A tal fine,  questi diversi attori dovranno scambiare informazioni e analisi, coordinare le loro attività di reazione, nonchè la capacità di anticipare situazioni di crisi.

Nello specifico, la proposta:

  • Rafforza le capacità dell’EBCG di analizzare la situazione alle frontiere e i rischi relativi, nonchè di prevenire e rispondere alle situazioni di crisi;
  • Migliora lo scambio di informazioni e la cooperazione all’interno dell’EBCG;
  • Rafforza la risposta dell’UE per quanto riguarda il ritorno dei migranti nei paesi d’origine; e
  • Estende la dimensione esterna (cooperazione con gli Stati terzi) dell’EBCG.

Riguardo gli aspetti finanziari, il contributo totale è stimato a più di 11.200 milioni di euro per il periodo 2021-2027, a cui si aggiungeranno i contributi dei paesi terzi associati a Schengen (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein).

La proposta di Regolamento è stata discussa per la prima volta dai rappresentanti dei Paesi Membri il 19 e 20 settembre scorsi, a Salisburgo. Alcuni Stati Membri, compresi quelli attualmente più esposti ai flussi migratori, hanno espresso riserve riguardo ai nuovi poteri proposti per la Guardia Costiera e Frontaliera Europea nonchè alle implicazioni finanziarie di questo nuovo progetto.