NEWS DI SETTEMBRE 2018

 

NEWS DALL'UE

A Cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL DIRITTO D’AUTORE

Il 13 settembre il Parlamento europeo ha approvato la proposta di riforma del copyright con 438 voti a favore, 226 contro e 39 astensioni che include norme specifiche per proteggere le piccole imprese e la libertà di espressione. Le grandi compagnie web dovrebbero condividere i loro ricavi con artisti e giornalisti. Molte delle modifiche apportate dal Parlamento alla proposta originaria della Commissione europea mirano a garantire che i creativi, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori e giornalisti, siano remunerati per il loro lavoro quando questo è utilizzato da piattaforme di condivisione come YouTube o Facebook e aggregatori di notizie come Google News. Allo stesso tempo, nel tentativo di incoraggiare le start-up e l'innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web.

I deputati hanno introdotto nuove disposizioni che hanno lo scopo di non ostacolare ingiustamente la libertà di espressione che caratterizza Internet. Pertanto, la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) agli articoli, insieme a "parole individuali" come descrizione, sarà libera dai vincoli del copyright. Il testo specifica che il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali, come Wikipedia, o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, sarà automaticamente escluso dall'obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright.

Le misure approvate consentirebbero, inoltre, agli autori e agli artisti di revocare o porre fine all'esclusività di una licenza di sfruttamento dell'opera, se si ritiene che la parte titolare dei diritti di sfruttamento non stia esercitando tale diritto. Non si tratta però ancora del testo legislativo finale, in quanto questo verrà definito solo al termine dei negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue.  Fonte: europarl.europa.eu 

 

IL DISCORSO DI JUNKER AL PARLAMENTO EUROPEO SULLO STATO DELL’UNIONE

Il 12 settembre il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker ha presentato, davanti alla Plenaria a Strasburgo, il suo discorso sullo stato dell’Unione. Ha posto in evidenza che quando l’Europa parla con una sola voce riesce ad imporsi agli altri, deve quindi agire come un fronte compatto “sì al patriottismo illuminato, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli”. Ha sottolineato l’importanza degli allargamenti: “l'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi”.

Il presidente della Commissione Europea ha poi affrontato il tema dei migranti: “I nostri sforzi hanno portato a dei risultati con meno profughi lungo la rotta del Mediterraneo centrale, tuttavia gli Stati membri non hanno ancora trovato un rapporto giusto fra la responsabilità dei singoli Paesi e la necessaria solidarietà, che deve essere dimostrata se vogliono mantenere lo spazio Schengen senza confini”. E proprio per aiutare gli Stati dell’Unione Juncker propone un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea, fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un’agenzia europea per l’asilo. Juncker propone inoltre una nuova alleanza tra Europa e Africa per investimenti sostenibili e occupazione che contribuirebbe a creare fino a 10 milioni di posti di lavoro in Africa solo nei prossimi 5 anni con la conseguente trasformazione dei numerosi accordi commerciali tra l’Ue e l’Africa in un accordo intercontinentale di libero scambio. 

Sulla lotta al terrorismo il presidente della Commissione Ue ha proposto nuove norme per lottare contro la propaganda terroristica, proponendo anche che i compiti della Procura europea possano essere estesi alla lotta al terrorismo. Juncker ha poi annunciato nuovi provvedimenti per la lotta contro il riciclaggio di denaro. Fonte: Ansa

 

MIGRANTI: FRONTEX, -62% DI ARRIVI IN ITALIA AD AGOSTO, LA SPAGNA RADDOPPIA

I dati Frontex forniscono un quadro dettagliato del numero di migranti arrivati nell’Ue nel mese di agosto, pari complessivamente a 12.500 unità, un numero in linea con i dati dello stesso periodo del 2017. L’Italia registra un calo degli arrivi pari al 62% rispetto all’anno precedente, con 1500 migranti arrivati attraverso la rotta del Mediterraneo centrale mentre la Spagna si conferma la principale porta di ingresso nell’Unione europea, con 6500 persone giunte attraverso la rotta del Mediterraneo occidentale, con un numero più che raddoppiato rispetto al passato.

In Italia, nei primi otto mesi del 2018, il calo è stato dell'80%, rispetto allo stesso periodo di un anno fa, con un totale di 19.600 persone arrivate. I migranti giunti in Spagna nei primi otto mesi dell’anno, sono stati invece 29.600, numeri nettamente raddoppiati rispetto ad un anno fa. Fonte: Ansa

 

PARLAMENTO UE DA’ VIA LIBERA A CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA’

L’11 settembre il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo al Corpo europeo di solidarietà grazie al quale i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno fare volontariato e lavorare in programmi di solidarietà in tutta Europa. E’ possibile iscriversi registrandosi su un portale web multilingue e interattivo che offre esperienze di volontariato, tirocinio o inserimento professionale. Il budget a disposizione per sostenere le attività legate alla solidarietà è di 375,6milioni di euro per il 2018-2020. Fonte: Ansa

 

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NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A Cura di Federica De Rose

 

In arrivo bioplastiche con le stesse proprietà termo-meccaniche di quelle tradizionali.

Nei laboratori dell'azienda bolognese " Bio-on" di Castel San Pietro giovani ricercatori sono riusciti a perfezionare il metodo per trasformare gli scarti biologici in plastica;

nei laboratori vengono coltivati batteri non patogeni e non nocivi per l'uomo, che si nutriranno degli scarti lipidici di olio di frittura, barbabietole, glicerolo, patate; questi da rifiuti diventano cibo per microrganismi. In pratica i batteri si nutrono del carbonio derivante dagli scarti, trasformandolo in riserve di energia che producono poliestere lineare, un  polimero da cui si ottengono plastiche biodegradabili e idrosolubili usate, per esempio,  in cosmetica, nell’industria, in ambito medico, (per esempio fili chirurgici o protesi ).

Si aprono dunque nuove frontiere per le nuove plastiche, che potranno sostituire quelle che dal 2020 l’Europarlamento chiede vengano completamente vietate.

fonte: repubblica.it/ambiente

 

Il funzionamento degli ecosistemi e la struttura delle comunità biologiche sono a rischio, anche a causa dell'estinzione delle tartarughe.

Un nuovo studio pubblicato su BioScience ha evidenziato che sono estinte 356 specie di tartarughe.

I ricercatori spiegano l' enorme importanza ecologica delle tartarughe, soprattutto quelle d'acqua dolce; esse contribuiscono alla salute di ambienti, come deserti, zone umide ed ecosistemi marini. Le tartarughe si distinguono in erbivore, carnivore e onnivore, il che le rende molto importanti nella catena alimentare, poichè le loro abitudini "influenzano la struttura delle altre comunità abitanti il loro habitat"; esse disperdono centinaia di  semi di dozzine di specie di piante e alcuni semi hanno mostrato tassi di germinazione anche più alti dopo essere stati ingeriti da questi preziosi animali.

Un altro esempio che spiega l' importanza del comportamento delle tartarughe è quello di esemplari che vivono nelle zone aride degli Stati Uniti e del Messico, dove scavando tane in grande profondità, lasciano utilissimi cumuli di terra, che verranno sfruttati da vegetali e specie animali come insetti, rettili, conigli, volpi o persino linci. Whit Gibbons, docente dell'University of Georgia's Savannah River Ecology Laboratory:"Il nostro obiettivo è informare tutti dei molteplici, e cruciali, compiti ecologici svolti dalle tartarughe...Questi animali possono essere usati come pietre di paragone per capire come gli esseri umani stiano causando il declino di gran parte della fauna selvatica mondiale".

fonte: repubblica.it/ambiente

 

A Roma la terza edizione del forum "Città del Futuro", dove si parlerà di best practices e novità per uno sviluppo urbano a basso impatto ambientale.

Il forum "Città del Futuro",  che si svolgerà a Roma, è organizzato da Road to Green 2020 e Active House Italia, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Comune di Roma Capitale;

il focus sarà l'edilizia sostenibile  e le novità nel del settore delle costruzioni, oggi "proiettato verso la realizzazione di edifici di nuova generazione caratterizzati da un elevatissimo comfort abitativo ed un bassissimo impatto ambientale".

Barbara Molinario, Presidente Road to Green 2020: “Città del Futuro nasce come luogo di incontro tra privati cittadini, associazioni, aziende e istituzioni, per affrontare il tema della sostenibilità ambientale,presentando progetti e idee volti a garantire la soddisfazione dei bisogni delle generazioni attuali, senza, tuttavia, compromettere la possibilità per quelle future di soddisfare i propri...Nel prossimo incontro Active House Italia presenterà le novità in tema di edilizia sostenibile che punta a diminuire l’impatto inquinante delle metropoli dei prossimi decenni. Si tratta di costruzioni che non si limitano a far ricorso a fonti energetiche pulite e rinnovabili, ma puntano anche a una drastica riduzione generale dei consumi, garantendo un ambiente interno ottimale di estremo comfort e una vita più sana”.

fonte: alternativasostenibile.it

 

"Anch'io sono la protezione civile": oltre 7 mila ragazzi hanno trascorso l'estate ai campi scuola della Protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con le Regioni e le organizzazioni nazionali, regionali e comunali di volontariato, ha organizzato il progetto "Anch'io sono la protezione civile", che prevedeva (dal 16 giugno al 9 settembre sono stati attivati 263 campi su tutto il territorio nazionale ) la partecipazione di ragazzi dai 10 ai 16 anni ai campi scuola dove si svolgevano attività inerenti alla protezione civile,  per "accrescere la propria conoscenza dei rischi presenti sui territori, apprendere i corretti comportamenti da adottare in caso di emergenza e, al contempo, avvicinarsi al Sistema di protezione civile, alle sue Strutture Operative e alle diverse componenti del volontariato."

Il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli ha ringraziato tutti per la" professionalità e la passione che continuano a dedicare al progetto che, in questi undici anni, ha permesso di formare oltre 60mila ragazzi contribuendo così alla diffusione della cultura di protezione civile tra le giovani generazioni e al loro ruolo attivo nelle comunità".  

fonte: greensociety.it/

 

L'aumento di piogge e di aree verdi nel deserto grazie alle energie rinnovabili.

Sulla rivista "Science" è stata pubblicata una ricerca internazionale, che rivela come la diffusione dell' energia eolica nel mondo consentirebbe un aumento del 50% di piogge e del 20% di superficie di vegetazione;  può "trasformare il deserto del Sahara in un'oasi più verde, ridurre le emissioni di gas serra e produrre quattro volte l'energia consumata ogni giorno nel mondo."

Nella regione semi-arida del Sahel, nel Sahara meridionale, dove sono stati istallati impianti solari ed eolici, le precipitazioni sono aumentate di 1,12 millimetri al giorno.

-Yan Li dell'Università dell'Illinois:

"La diffusione di tali centrali di energia consentirebbe di aumentare del 50% la quantità di piogge e del 20% la superficie di vegetazione.".

-Altri ricercatori:

"Nel Sahara, Sahel e il Medio Oriente si trovano alcune delle regioni più secche del mondo mentre la crescita demografica e la povertà aumentano in modo significativo. Questo studio ha implicazioni importanti perché unisce le sfide della sostenibilità ambientale e della produzione di energia, acqua e cibo, cruciale in questa area. I benefici possono essere enormi sia sull'ecosistema che nella vita quotidiana"..."Queste centrali solari ed eoliche hanno come effetto primario la riduzione delle emissioni di gas serra antropogenico e di conseguenza l'attenuazione dei cambiamenti climatici. Speriamo che alla luce di questa nostra scoperta si riescano a cambiare le fonti di energia che utilizziamo: significherebbe più acqua, cibo e vita sul nostro pianeta".

fonte: greensociety.it/

 

L'Oms aggiorna i dati sulle morti nel mondo causate dall'inquinamento: siamo a 8,9 milioni l'anno...

Sono cinque le principali cause dei quasi 9 milioni di morti l'anno rilevati dall'Oms: tumori al polmone, malattia polmonare cronico-ostruttiva, ischemie, ictus, infezioni respiratorie;

i dati derivano da uno studio su una cinquantina di gruppi di popolazione sparsi per il mondo, che "da anni forniscono ai ricercatori informazioni dettagliate su numerosi fattori di rischio, fra cui le esposizioni individuali alle polveri sottili (PM 2,5)."

Francesco Forastiere dell’Oms : "Lo studio indica un aumento del 120% delle morti evitabili che si possono attribuire all’inquinamento dell’aria, ponendo questo fattore di rischio ai vertici delle cause di morte nel mondo, poco al di sotto di quelle dovute alle malattie di origine alimentare e decisamente superiore al fumo (6,3 milioni di morti all’anno). Ma soprattutto suggerisce alle autorità sanitarie che la riduzione dei livelli di inquinamento fa risparmiare vite in maniera ancora più significativa di quanto si pensasse prima".

Individualmente il fattore di rischio rimane comunque il fumo di sigaretta: dallo studio si evince che "il fumo di una singola sigaretta equivale a restare esposti per 24 ore a una concentrazione di 667 μg/m3 di polveri sottili. Ciò non toglie alcunché alla gravità dell’impatto sanitario globale dello smog, e a quanto lo si potrebbe mitigare se solo si riuscisse ad abbassare del 20% l’esposizione media globale. In questo caso i morti all’anno passerebbero da quasi 9 milioni a meno di un milione e mezzo. (L. Carra - CdS)."

fonte: greensociety.it/

 

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DECRETO RINNOVABILI 2018: NOVITÀ E MODIFICHE.

Incentivo ad hoc per il fotovoltaico in sostituzione dell’amianto, slittamento dei bandi al 2019 e taglio tariffe per l’eolico rigenerato: queste alcune delle novità del decreto rinnovabili 2018.

-Sono stati messi a disposizione 700 MW di contingente per un nuovo gruppo di progetti che prevedano il fotovoltaico in sostituzione dell’amianto.

-Per gli impianti eolici e fotovoltaici (gruppo A) il contingente di potenza è stato alzato da 580 MW a 650 MW. Solo per le installazioni eoliche è prevista una decurtazione del 10% della tariffa di riferimento in caso di utilizzo di componenti rigenerati.

-Per gli impianti idroelettrici, geotermici e a biogas (gruppo B) è stato ridotto da 140 MW a 70 MW

per impianti oggetto di rifacimento totale o parziale (gruppo C), facenti parte del gruppo A o B il contingente rimane stabile a 70 MW.

fonte: rinnovabili.it

 

MINISTERO DELL'AMBIENTE: LA NORMA SUGLI INCENERITORI CAMBIERÀ. 

Dopo l’impugnazione da parte del Ministro Costa della legge della Regione Marche n. 22 del giugno 2018, lo stesso propone la modifica dell’art.35 dello Sblocca Italia:“È arrivato il momento di puntare sulla differenziata di qualità e sull’economia circolare”.

La proposta è quella di modificare direttamente lo Sblocca Italia , in particolare l' articolo 35, recante “misure urgenti per la realizzazione su scala nazionale di un sistema adeguato e integrato di gestione dei rifiuti urbani”. L'attuale norma prevede l’autorizzazione di 12 nuovi impianti di recupero energetico da rifiuti in dieci regioni .

Il ministro Costa: “Proprio perché la competenza è statale ho dato disposizione agli uffici legislativi affinché sia modificato l’art.35 dello SbloccaItalia contro cui tantissimi cittadini e comitati si sono sempre battuti. È arrivato il momento di non puntare più sull’incenerimento ma sulla differenziata di qualità e sull’economia circolare”.

fonte: rinnovabili.it 

 

IL BIOLOGICO IN ITALIA VIENE COLTIVATO SUL 15,4% DELLA SUPERFICIE NAZIONALE.

Il Ministero delle Politiche agricole ha diffuso i dati relativi alla coltivazione biologica in Italia:  

dal 2010 ad oggi oltre 800mila ettari sono stati convertiti al biologico, con una crescita percentuale negli ultimi sette anni del 71%. Il biologico in Italia viene coltivato ad oggi sul 15,4% della superficie nazionale:

1,9 milioni di ettari (+6,3% rispetto all'anno precedente); anche i consumi del biologico in Italia si rivelano importanti: +9,6% rispetto all'anno precedente, "con un incremento generalizzato per tutte le referenze biologiche vendute nella grande distribuzione e nei negozi specializzati".

fonte:repubblica.it/ambiente

 

LA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO PREVEDE UN INDOTTO DI 26 TRILIONI DI DOLLARI.

La  Global Commission on the New Climate Economy ha presentato all'Onu i dati secondo cui un'efficace lotta al cambiamento climatico prevede anche un indotto di 26 trilioni di dollari; sono inoltre previsti 65 milioni di posti di lavoro entro il 2030. Secondo tutti i report scientifici i governi sono indietro sugli accordi di Parigi e per evitare il rapido innalzamento delle temperature sono necessari provvedimenti decisivi e immediati; si potrebbero evitare "700.000 morti premature per inquinamento atmosferico rispetto ad una situazione business-as-usual".

"In Europa un più efficace carbon pricing e l'eliminazione delle sovvenzioni ai combustibili fossili potrebbero ridurre la spesa sanitaria pubblica di circa 7,2 miliardi di dollari tra il 2018 e il 2030. L'aumento negli spostamenti in bicicletta nelle città europee potrebbe prevenire 10mila decessi prematuri all'anno".

La "fissazione del prezzo del carbonio, investimenti in infrastrutture sostenibili e piena partecipazione delle donne nell'economia" sono i più importanti provvedimenti da prendere, altrimenti "i costi potrebbero lievitare e ci si ritroverebbe in una situazione con "oltre 140 milioni di migranti per motivi legati al clima entro il 2050".

fonte:repubblica.it/ambiente

 

LE CAPACITÀ COGNITIVE DEGLI  ANZIANI E DELLE PERSONE MENO ISTRUITE SONO MINACCIATE DALL'INQUINAMENTO.

Uno studio dell'Università di Beijing e di Yale sulle performance linguistiche e matematiche di 20mila soggetti nel corso di 4 anni, ha rivelato che l'esposizione continua all'inquinamento atmosferico può compromettere le nostre capacità cognitive. Anche se non è possibile dimostrare l'esistenza di un rapporto di causa-effetto, i ricercatori hanno evidenziato una relazione elementi nocivi nell'aria e calo delle performance.

Sono stati somministrati 24 quesiti di matematica e 34 in cui si testava il riconoscimento delle parole e contemporaneamente misurate l' anidride solforosa, diossido di azoto e particolato sospeso, sotto i dieci micrometri, nelle aree in cui abitavano i partecipanti (non erano presi in considerazione monossido di carbonio, ozono e particolato più grande).

I ricercatori: "Abbiamo scoperto che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico ostacola le performance cognitive. Gli effetti sono più pronunciati con l’età, soprattutto tra gli uomini e tra le persone meno istruite. I danni dell’invecchiamento della mente provocato dall’inquinamento atmosferico impongono probabilmente costi economici e sanitari, dal momento che le funzioni cognitive sono importanti per gli anziani, sia per la gestione delle incombenze quotidiane sia per prendere decisioni importanti".

fonte:repubblica.it/ambiente 

 

ITALIA: FONDI PER 20 MILIONI DI EURO A 4 REGIONI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO.

Campania, Sicilia, Lazio e Umbria usufruiranno del fondo di rotazione per la progettazione necessari ad attivare opere di mitigazione del rischio idrogeologico per un totale di oltre 660 milioni.

-In Campania:  finanziate 54 progettazioni per oltre 12 milioni di euro, in grado di attivare opere per circa 365 milioni di euro.

-In Sicilia: finanziate le progettazioni di 32 interventi per un importo di oltre 5 milioni di euro, che attivano opere per 133 milioni di euro.

-Nel Lazio: 1,92 milioni di euro, in grado di attivare opere per oltre 85 milioni.

fonte: alternativasostenibile.it