NEWS APRILE 2017

 

NOTIZIE DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

L’UE DALLA “TRIPLA A” SOCIALE

La Commissione europea ha presentato un maxipacchetto sulla dimensione sociale dell’Europa e presenta anche la carta del 'Pilastro sociale' con i 20 principi e diritti chiave dal lavoro, ai salari, al welfare. Arriva l’Ue dalla “Tripla A” sociale cominciando dalla proposta che cerca di superare la discriminazione tra padri e madri rinnovando il congedo parentale includendo parzialmente anche chi si occupa dei figli ma non è il genitore.

Avvia poi una consultazione per estendere l'accesso alla protezione sociale e le regole sui contratti di lavoro anche a tutti i lavoratori atipici e alle nuove figure nate con l'economia digitale e verde. Bruxelles inoltre, da vita al dibattito sul futuro dell'Ue, con il “Reflection Paper” che, sulla falsariga del “White paper”, delinea tre opzioni per i 27: ridurre la dimensione sociale alla libertà di circolazione, oppure fare di più ma solo per l'eurozona o un'armonizzazione per tutti i 27 Paesi. Fonte: Ansa

 

 

UE: APRE LA CASA DELLA STORIA EUROPEA

Il 4 maggio il Presidente del Parlamento europeo Tajani inaugurerà a Bruxelles il nuovo museo “House of the European History” (Casa della storia europea) alla presenza del suo predecessore Hans-Gert Pöttering e del professor Wlodzimierz Borodziej, presidente della commissione accademica del museo. Il suo scopo sarà quello di stimolare la curiosità di turisti, studenti e appassionati nell’anno dei festeggiamenti del 60mo anniversario dei Trattati di Roma. Il  Parlamento Ue fa sapere in una nota che i visitatori della nuova “casa” saranno sfidati a valutare la storia europea, il suo potenziale e il suo futuro. La struttura, distante pochi passi dalla sede di Bruxelles dell'Eurocamera, sarà aperta 7 giorni su 7, con entrata gratuita, a partire dal 6 maggio e cercherà di diventare anche un punto di riferimento per dibattiti, eventi culturali e didattici. Fonte:Ansa

 

 

PARLAMENTO UE APPROVA MODIFICHE DIRETTIVA SU CONDIZIONI ASILO

Il 25 aprile la Commissione libertà civili del Parlamento europeo ha approvato alcune modifiche in merito alle disposizioni sui trattamenti dei richiedenti asilo nel quadro della revisione delle norme europee del cosiddetto regolamento di Dublino. Gli aspetti salienti riguardano il dare asilo subito dopo la presentazione della domanda ai richiedenti; la possibilità di iniziare ad imparare la lingua del Paese ospitante; poter lavorare dopo due mesi ed evitare sempre la detenzione dei minori che fin dal loro arrivo devono essere affidati a un “tutor”.

Il testo deve ora essere approvato dalla plenaria e poi passare dalla procedura di conciliazione con Consiglio e Commissione (il cosiddetto trilogo) insieme agli altri provvedimenti di cui si compone la revisione del sistema di Dublino. Fonte: Ansa

 

 

MIGRANTI: ITALIA PRIMA IN UE PER CONCESSIONE CITTADINANZA

I dati Eurostat per il 2015 evidenziano che l’Italia è prima in Europa per la concessione della nazionalità ai migranti soprattutto albanesi con il 19,7%, marocchini per il 18,2% e romeni per l’8,1% per un totale di 178.035 persone. Il secondo Paese per più nazionalità concesse è la Gran Bretagna con 118.000, poi la Spagna con 114.351, la Francia 113.608 e la Germania con 110.128. La Svizzera invece è il Paese che più ha dato la sua nazionalità agli italiani con il 13,4% delle 40.689 totali concesse da Berna, seguita dal Lussemburgo, dove l'Italia con il 9,5% è il terzo Paese beneficiario delle 3.195 totali concesse dal Granducato. Nell'Ue nel 2015 le nazionalità che più hanno ricevuto la cittadinanza di uno Stato membro sono state i marocchini (86.100 in totale, di cui l'88% tra Italia, Spagna e Francia), gli albanesi (48.400, di cui il 96% tra Italia e Grecia), i turchi (35mila, di cui il 56% in Germania), gli indiani (31mila, di cui il 60% in Gran Bretagna), i romeni (28.400, di cui la metà in Italia), i pakistani (26.300, di cui la metà in Gran Bretagna), e gli algerini (22.500, di cui oltre i tre quarti in Francia). Fonte: Ansa

 

 

CERTIFICATO ELETTRONICO UE SU PRODOTTI BIO IMPORTATI

Il 18 aprile è entrato in funzione il nuovo sistema di certificazione elettronica dei prodotti biologici importati dall’Ue il cui fine è quello di migliorare la tracciabilità degli alimenti rafforzando la sicurezza e limitando i rischi di frode. Il nuovo sistema coesisterà con l’attuale certificazione cartacea per sei mesi e dal 19 ottobre 2017 le importazioni di prodotti biologici saranno coperte solo dal certificato elettronico. Fonte: Ansa

 

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INDAGINE DOXA PER I 60 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA

Importanti risultati provengono dall’indagine di mercato condotta dalla Doxa per i 60 anni dei Trattati di Roma che ha passato al setaccio l’atteggiamento degli italiani nei confronti di Bruxelles e ha scoperto che oltre 3 connazionali su 4 sono favorevoli alle istituzioni UE (il 76% del totale degli intervistati) con un picco dell’87% tra i 18-34 anni. Nonostante le posizioni favorevoli all’Unione Europea, il 40,2% degli italiani ritiene che tale vincolo comporti vantaggi e svantaggi in egual misura. Si può osservare che più cresce il tasso di istruzione più cresce la percentuale degli ottimisti, infatti, tra i laureati si attesta al 49,6%, mentre tra i titolari di un titolo di studio inferiore al diploma scende al 31,7%.

Complessivamente il sentimento europeista nel nostro Paese è piuttosto diffuso: il 69,3% del campione intervistato si sente molto o abbastanza europeo, ovvero “cittadino d’Europa”, con differenze apprezzabili tra uomini e donne (73,9% vs 65,1%) e giovani e meno giovani (77,8% sotto i 34 anni vs il 65,1% sopra i 55 anni). Altra peculiarità: si sentono più europei i residenti nelle regioni del Nord-Est (82%) e meno quelli di Centro Italia, Sud e Isole (65%). Pensando all’Italia e all’Unione Europea tra 5 anni, prevale nettamente l’idea secondo cui l’Italia vi farà ancora parte per il 60%, mentre l’11% prevede che vi uscirà e il 12% che l’Ue addirittura non esisterà più. Fonte: Doxa. 

  

 

FINANZA: PARLAMENTO UE VARA NORME A PROTEZIONE DEGLI INVESTITORI

Il Parlamento Europeo ha approvato con 517 voti a favore, 109 contrari e 71 astenuti nuove norme vincolanti sulle informazioni fornite nei prospetti finanziari agli investitori. Secondo le nuove norme, le informazioni contenute nel prospetto devono consentire agli investitori di valutare le attività e passività, i costi, le perdite e i diritti connessi a prodotti di investimento. L’obbiettivo principale è quello di proteggere gli investitori, creare un mercato unico dei capitali più efficiente e facilitare l’accesso delle piccole imprese ai finanziamenti. Tali prospetti dovranno essere a disposizione di tutti e pubblicati sul sito internet dell'emittente o dell'intermediario finanziario. Le nuove norme si applicheranno a partire dai 24 mesi successivi alla loro entrata in vigore. Fonte: Ansa