D.lgs. 14 novembre 2016, n. 227 recante attuazione della Direttiva (UE) 2015/412 per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio.

Documentazione fornita da Coldiretti

 

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre u.s. il d.lgs. 14 novembre 2016, n. 227 recante Attuazione della direttiva (UE) 2015/412, che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio.

Il d.lgs. n. 227/2016 apporta diverse modifiche al d.lgs. 8 luglio 2003, n. 224 recante Attuazione della direttiva 2001/18/CE concernente l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati introducendo il nuovo Titolo III-Bis sulla limitazione e divieto di coltivazione di ogm sul territorio nazionale e riconoscendo nel Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali l’Autorità nazionale competente.

Si apprezza l’impegno legislativo nel recepire e conservare l’impianto delle competenze per come risulta delineato dal testo della direttiva (UE) n. 412/2015 e dalle disposizioni della Carta Costituzionale, che riserva allo Stato membro la decisione su questioni che coinvolgono cittadini, imprese e territori per la tutela di un modello di sviluppo economico territoriale capace di valorizzare le qualità e le specificità territoriali, fermo restando che nelle materie di competenza concorrente sia adeguatamente garantito il rispetto del principio di leale collaborazione attraverso la previsione di adeguati strumenti di coinvolgimento delle Regioni, a salvaguardia delle loro competenze al fine di garantire una diretta partecipazione di tutte le istituzioni presenti ai diversi livelli di governo a garanzia del buon andamento della pubblica amministrazione secondo il dettato dell’art. 97 Cost.

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