NOTA SULLA RELAZIONE ANNUALE (2015) DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SULLA PROTEZIONE DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL'UE E LA LOTTA CONTRO LE FRODI

A cura di Dott.ssa Laura De Rose

 

L’ultima relazione annuale (2015) della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla protezione degli interessi finanziari dell’UE e la lotta contro le frodi è stata pubblicata il 14 luglio 2016 e può essere scaricata cliccando su:

Report 2015 versione in inglese.

 

I punti salienti della relazione annuale sono:

  • Nel 2015, gli Stati Membri hanno segnalato un totale di 22 349 irregolarità, relativamente sia alle risorse che alle spese, per un ammontare globale pari a 3,21 miliardi di euro in fondi europei.
  • Rispetto al 2014, il numero delle irregolarità è aumentato del 36% mentre il corrispondente ammontare finanziario è leggermente diminuito (- 1%). L’aumento delle irregolarità è dovuto a situazioni specifiche relative alla politica di coesione in due Stati Membri.
  • Solo il 6.5% (1 461) delle irregolarità sono state segnalate come fraudolenti, cioè 11% meno che nel 2014. Tuttavia, l’ammontare globale delle frodi segnalate nel 2015 è aumentato del 18% rispetto al 2014, per un totale di 637,6 milioni di euro.
  • Sul fronte delle risorse, c’è stata una diminuzione sia nel numero delle irregolarità che nell’ammontare. Sul fronte delle spese, invece, c’è stata una diminuzione del 10% rispetto alle frodi riportate, ma un aumento dell’ammontare del 55% rispetto al 2014.
  • Riguardo alla frode all’IVA, stime relative al periodo 2009-2012 mostrano che il ‘gap’ globale dell’IVA ha raggiunto i 168 miliardi di euro, i quali rappresentano una perdita per le risorse relative di circa il 15,2%.
  • Le informazioni fornite dai diversi Stati Membri non sono ancora comparabili fra uno Stato e l’altro, e ciò malgrado l’adozione nel 2015 di nuovi regolamenti relativi all’obbligo per gli Stati Membri di segnalare a irregolarità e frodi. Come negli anni precedenti, le irregolarità segnalate dall’Italia e da altri tre Stati Membri (Ungheria, Polonia e Romania) rappresentano da sole il 74% del numero totale delle irregolarità e frodi segnalate per il 2015.
  • Gli allegati I e II forniscono dati statistici dettagliati sul numero e ammontare delle irregolarità e frodi per ogni Stato Membro.
  • La relazione è completata da sei documenti di lavoro elaborati dallo staff amministrativo della Commissione.

 

Dott.ssa Laura De Rose, esperta in diritto comunitario.