L'UE ADOTTA UN REGIME GLOBALE DI SANZIONI SUI DIRITTI UMANI

Autore: Dott.ssa Laura De Rose, Vice direttore Foroeuropa

 

Il 7 dicembre 2020, il Consiglio ha adottato una decisione e un regolamento che istituiscono un regime globale di sanzioni per i diritti umani. Per la prima volta, l'Unione si sta dotando di un meccanismo di azione nei confronti sia di persone fisiche che di persone giuridiche - pubbliche e private - responsabili, coinvolte o associate a gravi violazioni dei diritti umani, ovunque si siano verificate.

Tali misure restrittive prevedono un divieto di viaggio per le persone fisiche e il congelamento dei beni per quanto riguarda le persone fisiche. Inoltre, a persone e enti nell'UE sarà vietato fornire fondi a coloro che sono stati identificati, direttamente o indirettamente, quali autori o complici di gravi violazioni dei diritti umani.

Questo regime di sanzioni si applica ad atti come genocidio, crimini contro l'umanità e altre gravi violazioni o abusi dei diritti umani (ad esempio tortura, schiavitù, esecuzioni extragiudiziali, arresti arbitrari o detenzioni). Anche altre violazioni o abusi dei diritti umani possono rientrare nel campo di applicazione di questo regime laddove tali violazioni o abusi siano diffusi, sistematici ovvero ostacolino seriamente il raggiungimento degli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune stabiliti nel Trattato sull’Unione Europea (articolo 21 TUE).

Spetterà al Consiglio, su proposta di uno Stato membro o dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, stabilire, rivedere e modificare l'elenco delle sanzioni.

Inoltre, la decisione del Consiglio sottolinea che la promozione e la protezione dei diritti umani rimangono una pietra angolare e una priorità dell'azione esterna dell'UE, e esprime la determinazione dell'UE ad affrontare gravi violazioni e abusi dei diritti umani.

Il Regolamento del Consiglio (EU) 2020/1998, del 7 dicembre 2020, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, L 410I, del 7 dicembre 2020 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=OJ:L:2020:410I:TOC).