NEWS DI APRILE 2015

 

BUONE NUOVE PER L'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione di Foroeuropa

 

Fonte: http://www.alternativasostenibile.it

Milano 23 Aprile 2015

CASSONETTI INTELLIGENTI PER I RIFIUTI ELETTRONICI.

Il progetto europeo Identis WEEE - Identification Determination Traceability Integrated System for WEEE - finanziato all'interno del programma europeo Life+ e promosso da Gruppo Hera, Consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum, prevede l’utilizzo di cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici. Il 23 aprile all'interno della conferenza "Raccolta RAEE: l'esperienza del cassonetto intelligente", si sono evidenziati  sviluppi interessanti degli obiettivi del progetto: a fine gennaio circa 56 tonnellate di rifiuti elettronici sono state raccolte nelle aree test dell'Emilia Romagna (Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara) e in Spagna. In più a fine marzo, grazie ai nuovi contenitori smart nati da Identis WEEE, sono state raccolte 7,5 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed elettroniche). È importante che si stia aprendo una strada per garantire un aumento degli indici di raccolta, una completa tracciabilità dei rifiuti elettronici, in particolare di quelli di piccole dimensioni.

 

Fonte:www.alternativasostenibile.it

23 aprile 2015

ENEA ALL’EXPO: PROPONE “SERRA VERTICALE” E TECNOLOGIE ECO-FRIENDLY PER LA COLTIVAZIONE E LA PRODUZIONE DEGLI ALIMENTI.

L’Enea si è impegnata a sviluppare tecnologie all’avanguardia per il miglioramento delle produzione agroalimentare; in particolare sono cinque le aree che hanno interessato la ricerca scientifica: suolo, acqua, energia, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare. La rivoluzione tecnologica più interessante che  l’Enea presenterà all’Expo è la “Serra verticale” o Vertical Farm, (che sarà esposta nel Future Food District), che prevede in sintesi assenza di uso di suolo e di pesticidi, sfruttamento ottimale dell’acqua, utilizzo di fonti rinnovabili, ma anche trasformazione degli scarti in risorse, tracciabilità e sicurezza. Inoltre l’Enea propone sensori per individuare l’adulterazione dei cibi; tecnologie per la tracciabilità degli alimenti; biofarmaci; piante che crescono nell’acqua senza utilizzare suolo, insetticidi naturali che non inquinano l’ambiente.

 

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AMBIENTE, SALUTE, ENERGIA

A cura di Federica De Rose, Redazione di Foroeuropa

 

Fonte:http://bio.uniroma2.it/

IL VIRUS DELL’AIDS COME UN MALWARE INFORMATICO….

Presso la prestigiosa University College di Londra (precisamente sulla rivista PLOS Computational Biology) è stato pubblicato uno studio sul virus dell’Aids, che rivela come il virus dell’Aids si diffonde nel corpo come un “worm” del computer si diffonde nella rete, ovvero come un’infezione informatica da malware. Ricercatori, esperti di sicurezza informatica e infettivologi esperti di Aids, hanno scoperto come, basandosi su come si sviluppa questo modello di diffusione dell’infezione, si possa prevedere quali siano gli individui siero positivi più a rischio di sviluppare l’Aids conclamato rispetto a coloro che resteranno sieropositivi. Inoltre ancora seguendo questo modello si potrebbe iniziare a curare un sieropositivo molto presto, anche prima di quanto indichino le linee guida OMS in materia, aumentando così la possibilità di non far progredire l’infezione verso l’Aids conclamato.

 

UN OCCHIO ALLA NOSTRA SALUTE...  

DIRETTIVA AEE, ALTRE DEROGHE PER PIOMBO E MERCURIO

Premesso che dal 30 Aprile 2015 sono in vigore le modifiche alla direttiva Aee (2011/65/Ue) che derogano al divieto dell'uso di piombo e mercurio in alcune apparecchiature elettriche ed elettroniche, la Commissione Ue (a causa dell’impossibilità tecnologica attuale di eliminarlo) deroga fino al 31 dicembre 2018 al divieto di usare il piombo nei sensori Pvc utilizzati nei dispositivi medico-diagnostici in vitro per l'analisi del sangue e di liquidi e gas organici.

  

Fonte: www.euro.who.in

Martedì 7 Aprile 2015                                                                          

UNA CHAT PER LA SALUTE

L’ OMS / Europa, insieme con il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e la European Food Safety Authority (EFSA) ospiterà un “live twitter chat” (Copenaghen/Roma/Stoccolma), in cui si discuteranno i rischi per la sicurezza alimentare, si indicheranno metodi per ridurre al minimo la diffusione di malattie di origine alimentare. Molti saranno gli esperti di ogni organizzazione disponibili per rispondere a tutti i dubbi e le domande in merito a queste materie.

 

Fonte: www.reteambiente.it-bio.uniroma2.it/

Milano, 10 Aprile 2015

PESTICIDI SOSPETTI: PROBABILI  E POSSIBILI CANCEROGENI

Parliamo di cinque pesticidi prodotti dalla multinazionale Monsanto,sui quali l’Istituto di ricerca sul cancro di Lione IARC ha maturato il giudizio di “probabibili e possibili cancerogeni”: il glifosato e gli insetticidi malathion e diazinon “probabili cancerogeni”; gli insetticidi tetrachlorvinphos et parathion sono stati considerati solo “possibili cancerogeni”.

Il glifosato è quello con le vendite più importanti essendo utilizzato in 750 prodotti per l’agricoltura e usato anche nei giardini. Premesso che i livelli di esposizione osservati sono “generalmente bassi”, secondo lo IARC questa sostanza si può ritrovare nell’acqua, nell’aria e nei cibi, causando un’esposizione della popolazione nelle aree più vicine ai luoghi in cui viene utilizzato. Il rischio ipotizzato è il linfoma non Hodgkin, una forma di tumore del sangue…  Secondo Roberto Bertollini, direttore di ricerca dell’ufficio europeo dell’Oms, lo Iarc elabora valutazioni provenienti da un valido metodo scientifico e da studi scientifici indipendenti.

Le associazioni di agricoltori e consumatoti francesi si sono già è allarmate e il presidente di Aiab (Associazione italiana Agricoltura Biologica)Vincenzo Vizioli ha chiesto che “l’Italia e l’Unione Europea considerino immediatamente le misure necessarie per proteggere agricoltori e consumatori dal glifosato”.

 

Fonte: http://www.ansa.it

Bruxelles,10 Aprile                                                                               RIMANDATO IL TRILATERALE SUL GAS TRA UCRAINA, RUSSIA E UE PREVISTO PER MARTEDI' A BERLINO.

La Commissione Ue ha preparato un questionario sul cui completamento, necessario per il prossimo trilaterale, a livello politico, lavoreranno i tecnici la prossima settimana a Bruxelles. Si dovranno ancora  definire una serie di aspetti relativi al prezzo del gas e dei volumi delle forniture, per garantire il famoso pacchetto invernale, che dovrà coprire i bisogni energetici di Kiev almeno fino alla finedel prossimo inverno.

  

Fonte: http://www.euro.who.int/ 

20–22 Aprile 2015, Kaunas, Lithuania                                                                                    

SEMINARIO SUL CONTROLLO E SULLA SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBILI (NCD)

La CINDI (The Countrywide Integrated Non Ccommunicable Diseases Intervention) e l'OMS/Europa invitano i funzionari dei ministeri della sanità a partecipare nella CINDI Policy Academy  ad un seminario interattivo che ha l’obiettivo di informare e responsabilizzare i partecipanti dei paesi che hanno richiesto una guida OMS/Europa, per lo sviluppo e  per rafforzare la sorveglianza integrata NCD (Non Communicable Diseases), cioè delle malattie non trasmissibili, seguendo gli obiettivi dell’WHO (World Health Organitazion), gli indicatori e i quadri di monitoraggio per la prevenzione e il controllo. I Paesi che parteciperanno sono: Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Georgia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica di Moldavia, Slovacchia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Turchia e l'Ucraina.

 

Fonte:www.euro.who.int

28 - 30 Aprile 2015,  Haifa

I PAESI EUROPEI DELL’OMS SI RIUNIRANNO IN APRILE PER ANALIZZARE LO STATO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE.                    

Dal 28 al 30 Aprile 2015 ad Haifa, Israele, i massimi rappresentanti dei Paesi e delle organizzazioni internazionali, intergovernative e non governative si riuniranno per valutare i progressi compiuti rispetto agli obiettivi in materia di ambiente e di salute nella Regione Europea dell’OMS, definiti in occasione della quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute tenutasi a Parma nel 2010.

Tra gli obiettivi: fornitura di acqua potabile e servizi igienico-sanitari, formazione di ambienti sani e sicuri per l'attività fisica, ambienti privi di fumo e sostanze chimiche tossiche; infine eliminazione delle malattie correlate all'amianto, qualità dell’aria, cambiamento climatico e inquinamento acustico.

 

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NEWS

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa 

 

DIRITTI UMANI (VIOLAZIONE) 

G8 GENOVA-SCUOLA DIAZ: LA CORTE DI STRASBURGO CONDANNA L'ITALIA PER TORTURA.

La Corte Europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per quanto compiuto dalle forze dell'ordine italiane nell'irruzione alla scuola Diaz qualificando le loro azioni come tortura.

La Corte di Strasburgo è giunta a questo verdetto sulla base del ricorso presentato da Arnaldo Cestaro, una delle vittime della perquisizione alla scuola Diaz avvenuta il 21 luglio 2001, alla conclusione del G8 di Genova.

Nella sentenza i giudici sono andati oltre, sostenendo che se i responsabili non sono mai stati puniti, è soprattutto a causa dell'inadeguatezza delle leggi italiane, che quindi devono essere cambiate non avendo una legislazione adeguata a punire il reato di tortura. Inoltre, la Corte ritiene che la mancanza di determinati reati non permette allo Stato di prevenire efficacemente il ripetersi di possibili violenze da parte delle forze dell'ordine.

Fonte: www.ansa.it

 

 

GIOVENTU' E TRAFFICO DI ORGANI 

CONFERENZA UE SULLA GIOVENTU’

La Conferenza Ue per la Gioventù che si è tenuta il 26 marzo a Riga, in Lettonia, alla quale hanno partecipato 210 giovani e decine di leader politici europei, ha posto come tema centrale l’impegno che le Istituzioni UE devono prendere per rafforzare la partecipazione alla vita democratica da parte dei giovani europei. Durante i lavori sono stati esaminati i suggerimenti forniti nelle ultime settimane da oltre 40mila ragazzi. La Conferenza ha lanciato alcune raccomandazioni ai Paesi membri, tra cui la valorizzazione dell'educazione civica nei programmi scolastici, metodologie che includano il pensiero critico e la partecipazione attiva, la collaborazione tra istituti scolastici e il settore delle Ong in modo da sviluppare le competenze e le conoscenze dei giovani sulla politica mondiale.

Fonte: www.ansa.it 

  

 

FIRMATA CONVENZIONE EUROPEA CONTRO TRAFFICO DI ORGANI.

L'Italia e altri 13 paesi membri del Consiglio d'Europa hanno firmato il 25 marzo a Santiago di Compostela, in Spagna, la Convenzione contro il traffico d'organi umani elaborata dall'organizzazione paneuropea e aperta alla ratifica di tutti i paesi del mondo e dell'Unione europea.

Sono 10 mila gli organi commerciati e scambiati sul mercato nero ogni anno secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Per il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland, l'alto numero delle firme "è un importante segnale dell'impegno di questi Stati a mettere in atto le misure contenute nel primo trattato vincolante che criminalizza tutte le attività legate al traffico e alla commercializzazione illegale di organi umani".

Oltre all’Italia, i Paesi che hanno firmato il patto sono Albania, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Grecia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia e Gran Bretagna. 

Fonte: www.ansa.it, www.dirittodiscelta.wordpress.com

 

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A cura di Laura De Rose Funzionaria di Eurojust, Organo dell’Unione Europea.

 

IL SETTORE LATTIERO-CASEARIO DELL’UE SI PREPARA ALL'ABOLIZIONE DELLE QUOTE LATTE

Bruxelles, 26 marzo 2015

Il regime delle quote latte dell’UE giunge a termine il 31 marzo 2015. Introdotto per la prima volta nel 1984, in un momento in cui la produzione dell’UE eccedeva di gran lunga la domanda, ha rappresentato uno dei primi strumenti creati per superare le eccedenze strutturali. Le successive riforme della politica agricola comune dell’UE hanno orientato il settore sempre più al mercato e, in parallelo, hanno fornito una serie di strumenti più mirati per contribuire a sostenere i produttori in zone vulnerabili, come quelle montuose, dove i costi di produzione sono più elevati. La decisione sulla data ultima per l'abolizione dei contingenti è stata presa per la prima volta nel 2003, in modo da fornire maggior flessibilità ai produttori dell’Unione per soddisfare l’aumento della domanda, soprattutto sul mercato mondiale. La data è stata riconfermata nel 2008, accompagnata da un ventaglio di misure intese a realizzare un cosiddetto «atterraggio morbido». Nonostante le quote, negli ultimi 5 anni le esportazioni UE di prodotti lattiero-caseari sono aumentate del 45% in volume e del 95% in valore. Le proiezioni di mercato indicano che le prospettive di crescita per il futuro rimangono forti — in particolare per quanto riguarda i prodotti a valore aggiunto quali i formaggi, ma anche per gli ingredienti utilizzati nei prodotti alimentari, nutrizionali e sportivi.

Intervenendo in vista dell'abolizione del regime delle quote, il Commissario UE per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan ha dichiarato: "L'abolizione delle quote latte è al tempo stesso una sfida e un’opportunità per l’Unione. La possiamo considerare una sfida, in quanto un’intera generazione di produttori di latte dovrà abituarsi a vivere in un ambiente completamente nuovo, segnato sicuramente da una certa volatilità. Ma al tempo stesso rappresenterà indubbiamente un’opportunità in termini di crescita e di posti di lavoro. Grazie a una maggiore attenzione sia ai prodotti a valore aggiunto sia agli ingredienti per alimenti «funzionali», il settore lattiero-caseario ha tutto il potenziale per diventare un motore economico per l’UE. Le zone più vulnerabili, per le quali l'abolizione delle sistema della quote può essere considerata una minaccia, possono beneficiare della gamma di misure di sviluppo rurale legate al principio di sussidiarietà.»
Per maggiori informazioni, comprese FAQ, illustrazioni esplicative, relazioni sul mercato e materiale audiovisivo (fotografie e filmati d'archivio inclusi):

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4694_it.htm

Si ricorda che come segnalato nelle news di marzo 2015 la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia UE per il mancato recupero dei prelievi dovuti dai produttori di latte italiani.