NEWS DI FEBBRAIO 2020

 

NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

L’ECOSISTEMA DELL’OCEANO ARTICO STA CAMBIANDO. 

L'ultimo studio della NASA pubblicato su Nature Communications sull'Oceano Artico ha evidenziato come l'enorme afflusso di acqua fredda dolce derivato dallo scioglimento dei ghiacci stia modificando la corrente circolare Beaufort Gyre, che da sempre regola l’ecosistema dell’Oceano Artico.

L'equilibrio dell'ecosistema consisteva nella capacità della corrente di raccogliere naturalmente l’acqua fredda dolce originatasi dalla fusione glaciale, dai deflussi idrici e dalle precipitazioni, fondamentale per l’intero ecosistema poichè, galleggiando sopra l’acqua più calda e salata, impedisce al ghiaccio di sciogliersi ulteriormente, regolando il clima terrestre.

Tom Armitage, autore principale dello studio e scienziato presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA: "Se Beaufort Gyre rilasciasse l’acqua in eccesso nell’Oceano Atlantico, potrebbe potenzialmente rallentare la sua circolazione. Ciò avrebbe enormi implicazioni a livello climatico, specialmente nell’Europa occidentale".

fonte: rinnovabili

 

IN VISTA DELLA COP 26 DI GLASGOW, LA NORVEGIA SI IMPEGNA A RIDURRE DRASTICAMENTE  LE EMISSIONI TRA IL 50 E IL 55% ENTRO IL 2030.

In occasione della prossima COP 26 di Glasgow i Paesi dovranno presentare i propri NDC (Nationally Determined Contributions), aggiornati e più determinati a rispettare l’Accordo di Parigi e i primi sono stati le Isole Marshall, Suriname e Norvegia; in particolare la Norvegia è il primo Paese che ha presentato un nuovo NDC, in cui si rivela determinata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra tra il 50 e il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Jan Tore Sanner, ministro delle finanze:" Il cambiamento climatico è la più grande sfida del nostro tempo e la Norvegia assumerà un ruolo di primo piano nella riduzione delle emissioni sia a livello nazionale che internazionale...Il fatto che la Norvegia ora aumenti e rafforzi il suo obiettivo per il clima per il 2030 può spianare la strada ad altri paesi per fare lo stesso".

Helen Mountford, vicepresidente per il clima e l’economia del World Resources Institute:"

... La Norvegia sta dimostrando il tipo di leadership necessaria per spostare il mondo nella giusta direzione.... Data la portata della sfida globale, sarà essenziale per la Norvegia centrare il suo ambizioso obbiettivo e ridurre le emissioni del 55% entro il 2030...Le nuove soluzioni climatiche sono oggi più economiche ed abbondanti che mai: aumentare gli investimenti ha senso anche dal punto di vista finanziario. È ora che le principali economie del mondo seguano le orme della Norvegia e realizzino i propri audaci piani climatici".

fonte: rinnovabili

 

I RICERCATORI SULLE NAVI DI GREENPEACE IMPEGNATE IN ANTARTIDE SCOPRONO CHE LE COLONIE DI PINGUINI SONO CALATE DEL 77% IN MEZZO SECOLO.

I ricercatori indipendenti (aiutati dagli attivisti di Greenpeace) a bordo delle rompighiaccio Esperanza e Arctic Sunrise, hanno scoperto che ogni singola colonia di pinguini pigoscelide antartico esaminata su Elephant Island, è diminuita; il numero di pinguini sull’isola è sceso di quasi il 60 per cento dall'ultima ricerca del 1971, con un numero totale di coppie riproduttive di pinguini che è precipitato a 52.786  rispetto alle 122.550 coppie stimate nella precedente indagine.

Heather J. Lynch ricercatore e tra i leader della spedizione: "Declini cosi marcati delle colonie suggeriscono che l'ecosistema dell'Oceano Antartico è drasticamente cambiato rispetto a 50 anni fa e che gli impatti di tali cambiamenti stanno avendo un effetto domino sulla catena alimentare di specie come i pinguini. Diversi fattori possono avere contribuito a questo declino, ma tutte le prove che abbiamo indicano che sono i cambiamenti climatici i principali responsabili di ciò che stiamo osservando".

Giorgia Monti responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia: "Abbiamo urgente bisogno di santuari marini, non solo in Antartico, ma in tutti gli oceani del pianeta. Solo così animali come i pinguini avranno un posto dove riprendersi dall'impatto delle attività umane e adattarsi a un clima in rapida evoluzione...Il prossimo marzo a New York si concluderanno i negoziati per un Accordo Globale sugli Oceani: chiediamo all’Italia e ai governi di tutto il mondo un Trattato forte per salvare il nostro Pianeta blu, non c’è più tempo da perdere".

fonte: alternativasostenibile

 

IN ITALIA L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE STA PORTANDO VANTAGGI ALL'AMBIENTE, MA ANCHE ALL'ECONOMIA.

L'agricoltura sostenibile, anche chiamata integrata o eco-compatibile, utilizza processi naturali che non prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche; il suolo di conseguenza non viene sfruttato troppo, non si danneggia, e non viene inquinato.

I vantaggi all'ambiente sono evidenti, ma si stanno evidenziando anche progressi a livello economico; le tecniche di coltivazione infatti sono meno dispendiose per gli agricoltori, inoltre viene incrementata la produzione nelle terre già adibite alla coltivazione.

Attraverso  le nuove tecnologie  è possibile lavorare meglio il terreno preservando la qualità dei prodotti, evitando di spostare le coltivazioni in altre zone mai utilizzate.

La vera innovazione consiste nella digitalizzazione e anche nella geolocalizzazione, tecniche che permettono al lavoratore di utilizzo con grande precisione e sostenibilità le sostanze e le risorse in base alla tipologia di terreno e anche di sapere quasi esattamente quale è il momento migliore per gestire le varie fasi della coltivazione, consentendo di evitare sprechi e aumentando la rendita.

fonte: alternativasostenibile

 

 

 

 

 ISSN 2038-5161

Premio del Libro Europeo "Aldo Manuzio"