NEWS DI FEBBRAIO 2015

 

News sull’attività dell’Unione Europea a cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

19 febbraio 2015:

La Commissione Europea eroga all’Italia 13,7 milioni di euro per far fronte ai flussi migratori.

La Commissione europea ha annunciato il potenziamento della sua assistenza a favore dell’Italia per far fronte alla pressione migratoria. L’operazione congiunta di Frontex Triton sarà prorogata fino alla fine del 2015 ed ha erogato all’Italia 13,7 milioni di EUR in finanziamenti di emergenza attingendo al Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) per aiutare il paese a gestire il forte afflusso di richiedenti asilo e migliorare la situazione a livello locale. La Commissione europea è inoltre pronta a rispondere rapidamente ad eventuali richieste italiane di aumentare le risorse dell’operazione congiunta Triton. Per aiutare gli Stati membri a prepararsi a gestire l’elevata e potenzialmente prolungata pressione dovuta all’attuale instabilità in alcuni paesi del mediterraneo, la Commissione sta inoltre intensificando il controllo dell’attuazione delle raccomandazioni della Task Force per il Mediterraneo e riferirà al Consiglio Affari interni di marzo in merito ai progressi realizzati. Tutto questo si aggiunge al sostegno a favore dell’Italia destinato a fronteggiare le pressioni migratorie che ammonta a oltre 500 milioni di EUR per il periodo 2014-2020.

Fonte: www.ec.europa.eu

 

11 febbraio 2015:

Risoluzione terrorismo: verso un PNR Europeo nel rispetto della protezione dei dati personali.

In una risoluzione comune votata a larga maggioranza mercoledì 11 febbraio 2015 con 532 voti favorevoli, 136 voti contrari e 36 astensioni il Parlamento Europeo si dichiara pronto a collaborare sulla creazione di un sistema di scambio di informazioni sui viaggi dei passeggeri delle compagnie aeree, misura contro cui aveva finora trovato forti resistenze. I deputati hanno sostenuto la creazione di programmi di  de-radicalizzazione, l'intensificazione dei controlli alle frontiere esterne dell'area Schengen e un migliore scambio di informazioni tra gli Stati membri, al fine di proteggere l'UE da attacchi terroristici e, allo stesso tempo, tutelare i diritti dei cittadini.   

 I deputati invitano gli Stati membri a far avanzare più rapidamente i lavori sul pacchetto legislativo per la protezione dei dati personali, in modo che tali negoziati possano procedere parallelamente a quelli sulla proposta sul sistema UE di condivisione dei Passenger Name Record (PNR) e prevenire la circolazione di sospetti terroristi rafforzando i controlli alle frontiere esterne. Escludono la possibilità di prendere in considerazione proposte volte a sospendere il sistema Schengen, ma incoraggiano gli Stati membri a rendere più severe le regole vigenti e a fare un miglior uso del sistema di informazione di Schengen (SIS) e del sistema di informazione anticipata sui passeggeri (APIS) migliorando lo scambio di informazioni tra le autorità preposte all'applicazione della legge e le agenzie dell'UE (Eurojust, Europol).

Fonte: www.europarl.europa.eu

 

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Diritti umani: Manifestazione internazionale per la liberazione di Nadiya Savchenko

Domenica, primo marzo 2015, si terrà in tutto il mondo la manifestazione per domandare al governo della Federazione Russa il rilascio della pilota Nadiya Savchenko, membro del parlamento dell’Ucraina (Verkhovna Rada) e rappresentante della delegazione ucraina nell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE). L’ufficiale dell’aviazione ucraina è stata rapita dai separatisti presenti nell’Est del Paese nel giugno dello scorso anno, e trasferita a Mosca, dove è detenuta in attesa di processo, con l’accusa di aver causato l’uccisione di due giornalisti russi. La detenzione illegale, senza un mandato di cattura internazionale, l’assenza di prove fondate, l’immunità internazionale derivante dallo status di membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa hanno condotto il Comitato su Migrazione, Rifugiati e Persone sfollate dell’Assemblea ad inviare l’invito al “rilascio immediato” di Nadiya Savchenko alle autorità russe, il 26 gennaio scorso.

Il richiamo del Comitato, disatteso dalla Russia, è aggravato dai maltrattamenti subiti dalla parlamentare ucraina in carcere, in seguito ai quali ha iniziato uno sciopero della fame, il 13 dicembre 2014, tuttora in corso.

Le allarmanti condizioni di salute di Nadiya Savchenko, la presenza di altri prigionieri politici in Russia quali Oleh Sentsov e Oleksandr Kolchenko, la violazione dei diritti umani e del diritto internazionale da parte delle autorità russe, hanno condotto ad una mobilitazione globale, indetta per il primo marzo 2015, in concomitanza con una marcia di protesta in Russia, organizzata dalle opposizioni governative a supporto dell’Ucraina.

Di Annamaria Serinelli, Redazione Foroeuropa 

Fonti: http://assembly.coe.int/nw/xml/News/News-View-en.asp?newsid=5386&lang=2

http://euromaidanpress.com/2015/02/20/1-march-2015-twitter-storm-day-global-support-freesavchenko/

 

 

26 febbraio 2015:

Anche la UE contro la detenzione di Nadiya Savchenko: dichiarazione del Servizio per l'azione esterna

Da: http://eeas.europa.eu/statements-eeas/2015/150226_01_en.htm

Il rigetto dell’appello della pilota militare ucraina Nadiya Savchenko contro la sua custodia cautelare da parte della Corte di Mosca comporta gravi conseguenze, dato che ella ha ora trascorso 75 giorni in sciopero della fame per protestare contro il suo illegale rapimento in Ucraina e trasferimento in Russia. La Russia ha la responsabilità del suo stato di salute molto fragile.

L’Unione Europea richiama le autorità russe a rilasciare urgentemente la Sig.ra Savchenko per motivi umanitari.

Questo nel rispetto del recente “Pacchetto di  misure per l’attuazione degli accordi di Minsk” e per l’impegno a rilasciare tutti gli ostaggi e le persone detenute relativamente al conflitto in Ucraina.

 

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Notiziario multitematico a cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa   

Da http://www.reteambiente.it/ 

Nuove regole classificazione dei rifiuti

Dall' 8 febbraio 2015 entrano in vigore le nuove norme per la classificazione dei rifiuti previste dal riformulato allegato D alla Parte IV del Dlgs 152/2006. Il Dl 91/2014 ha introdotto nel Codice ambientale le istruzioni per il corretto adempimento dei codici europei ai rifiuti.

Inoltre dal 1° giugno 2015, grazie all’entrata in vigore del nuovo Elenco europeo dei rifiuti previsto dalla decisione 2014/955/Ue e dal regolamento 1357/2014/Ue che valuta le caratteristiche di pericolo dei rifiuti, la disciplina di settore verrà interamente rinnovata.

                                                                                        

Da http://www.reteambiente.it/ 

La Commissione europea indica i modelli per i finanziamenti europei (anche per la  gestione dei rifiuti)

Con il regolamento 2015/207/Ue la Commissione Ue  indica i modelli e i formati che le autorità nazionali e regionali devono utilizzare nell’ambito del quadro comune “fondi strutturali e di investimento europei”.

Il provvedimento entra in vigore dal 14 febbraio 2015 secondo il regolamento 1303/2013/Ue ("Disposizioni comui sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca”) e del regolamento 1299/2013/Ue (“Disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all'obiettivo di cooperazione territoriale europea”).

 

Da http://www.reteambiente.it/

Trivellazioni esplorative : spetta agli Stati membri assoggettarle alla Via

Dopo l’interpretazione della direttiva 1985/337/Cee,  nella sentenza dell’11 febbraio 2015 la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che spetta ai singoli Stati membri valutare se le trivellazioni esplorative (utilizzate per estrarre gas e petrolio ai fini di determinare la convenienza commerciale del giacimento) debbano essere sottoposte o meno alla Via. Gli Stati membri possono così fissare soglie e criteri applicativi oppure decidere di valutare “caso per caso” i singoli progetti.

 

Negoziati sulla Procura Europea e nuovo Regolamento su Eurojust – Ultime Notizie (dalla riunione del 10 febbraio 2015 del CATS - Comitato ex art. 36 - del Consiglio dell’Unione Europea)

Proposta di Regolamento sulla Procura Europea

L’organizzazione e le competenze del futuro Ufficio della Procura Europea continuano ad essere al centro delle discussioni. Riguardo le competenze della proposta Camera Permanente dell’Ufficio, molte delegazioni chiedono chiarezza quanto ai criteri decisionali e alle competenze almeno per quanto riguarda gli aspetti fondamentali, lasciando altri aspetti al futuro Regolamento Interno.

Il testo del Progetto di Regolamento della Commissione Europea sulla Procura Europea è scaricabile su:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013PC0534&from=EN 

 

Proposta di Regolamento su Eurojust

In maggioranza, le delegazioni nazionali appoggiano la proposta della Presidenza di condurre i negoziati sul Regolamento relativo a Eurojust e il Regolamento sulla Procura Europea in modo separato. Tuttavia, la maggior parte dei rappresentanti nazionali raccomanda che tale “separazione” sia solo temporanea, e che le norme relative alla Procura Europea siano reintrodotte nel Regolamento su Eurojust prima della sua adozione finale. L’obiettivo è quello di avere un unico Regolamento, invece di due, e cioè uno che non farebbe alcun riferimento alla cooperazione fra Eurojust e la Procura Europea, e un altro dedicato a quest’ultimo aspetto.

Il testo della proposta di Regolamento su Eurojust, sul quale il Consiglio dell’UE ha raggiunto un accordo parziale il 4 dicembre 2014, è scaricabile qui:

http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5142-2015-INIT/en/pdf 

 

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Informativa a cura di Roberta Capri, funzionaria del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture:

Controllo del bagaglio a mano

Regolamento di esecuzione (UE) n.2015/187 del 6 febbraio 2015 della Commissione,  pubblicato sulla GUUE L.31 del 7 febbraio 2015. Il regolamento detta norme in materia di sicurezza dell’aviazione civile a modifica del regolamento (UE) n.185/2010, stabilendo che a decorrere dal 1 marzo 2015 prima dei controlli i computer portatili e altri oggetti elettrici di grandi dimensioni devono essere tolti dal bagaglio a mano e controllati separatamente.

 

Cabina di pilotaggio sterile

Con regolamento (UE) n.2015/40  della Commissione,  pubblicato sulla GUUE L24 del 30.1.2015 e recante modifica del regolamento (UE) n.965/2012, è stato introdotto il concetto di “cabina di pilotaggio sterile” ossia il periodo di tempo in cui i membri dell’equipaggio non possono essere disturbati o distratti se non per questioni relative alla sicurezza dell’aeromobile o dei suoi occupanti.

 

Emissioni di gas a effetto  serra

Il regolamento n.2015/180, pubblicato sulla GUUE L34 del 10.2.2015, aggiorna l’elenco degli operatori che svolgono attività di trasporto aereo ai fini del sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni dei gas a effetto serra, con specificazione dello Stato membro di riferimento di ciascun operatore aereo.

 

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Notizie sull’ambiente a cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Notizia del 9-2-2015 da:

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/ambienteenergia/ambienteenergia.shtml

Energia: UE, crollo consumi rispetto anni 90, dipendenza a 53%

Secondo i dati Eurostat  l’Italia resta al di sopra dei livelli del 1990, ma si piazza come il maggiore importatore di energia (76,9%) tra i primi cinque paesi consumatori, nonostante prosegua  la discesa dei consumi.Dopo l'Italia, i principali paesi consumatori e maggiormente dipendenti sono la Spagna (70,5%) e la Germania (62,7%), mentre Gran Bretagna (46,4%) e Francia (47,9%) i meno dipendenti.

 

Notizia del 2-2-2015 da:

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/ambienteenergia/ambienteenergia.shtml

Strategia Commissione europea per un’Unione dell’energia resistente

(ANSA) - BRUXELLES, 2 FEB – Il 25 Febbraio 2015 la Commissione Ue presenterà a Parigi  il  “Quadro strategico per un'Unione dell'energia resistente con una politica sul cambiamento climatico che guarda al futuro".  La strategia avrà cinque principi fondamentali:  primo, la sicurezza delle forniture, secondo il completamento del mercato interno, terzo la realizzazione di infrastrutture e interconnessioni, quarto le aree strategiche relative all’efficienza energetica, alla decarbonizzazione e al taglio delle emissioni, quinto la ricerca e innovazione nel settore energetico e climatico.

 

Notizia del 2-2-2015 da:

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/ambienteenergia/ambienteenergia.shtml

Nelle scuole italiana ed europee gli studenti respirano male: perché?

(ANSA) - BRUXELLES, 02 FEB La ricerca “Sinphonie” finanziata dall’Ue ha evidenziato che  nelle scuole italiane ed europee, a causa di doppi vetri, assenza di ventilazione, aule troppo numerose, vicinanza a strade trafficate e pulizia scarsa, i bambini sono a contatto con micropolveri sottili (Pm 2.5), radon, ma anche benzene, anidride carbonica e formaldeide, quindi non respirano certo aria di montagna…

 

Dal sito unesco.org:  L’Unesco si occupa di clima

Il 9 e 10 febbraio si è tenuta presso l’UNESCO la conferenza sul clima e sul cambiamento climatico. Si tratta di uno degli eventi che precedono la Conferenza sul clima di Parigi (COP21). I temi del dibattito si sono focalizzati sulla progettualità a fini di sviluppo della solidarietà ecologica e sulla giustizia ambientale. (Traduzione e sintesi del testo inglese di F. De Rose)

 

Altri argomenti:

Dal sito unesco.org: Programmazione attività UNESCO

La riunione degli Stati Parte dell’UNESCO viene convocata ogni due anni. Dal 18 al 20 maggio 2015 gli Stati Parte dovranno discutere: l’eventuale adozione delle Draft Operational Guidelines, già approvate dalla Commissione nel corso della sua seconda sessione dal 30 giugno al 2 luglio 2014, l’eventuale creazione di un fondo per la Convenzione ed infine le raccomandazioni proposte dall’Ufficio dell’Internal Oversight Service dell’UNESCO. (Traduzione e sintesi del testo inglese di F. De Rose).  

 

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OGM – News: le ultime e le ultimissime, a cura dell’Avv. Cinzia Coduti, Consulente legale della Coldiretti, autrice di un articolo sul tema dei divieti e limiti relativi all’OGM, pubblicato in questo stesso numero della Rivista

Il 13 gennaio 2015, il giorno dopo l’incontro organizzato dalla Fondazione Univerde presso la biblioteca della Camera dei deputati dal titolo Italia OGM free e nuova direttiva UE, il Parlamento europeo ha approvato in seconda lettura il testo della nuova direttiva (UE) 2015/… del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, la cui entrata in vigore è prevista per la prossima primavera.

A livello nazionale, la necessità di colmare il vuoto normativo che si sarebbe venuto a creare alla scadenza del termine dei 18 mesi previsti dal decreto interministeriale che, dall’11 agosto 2013 vieta sul nostro territorio le semine di mais MON 810, ha indotto il Ministro della salute, di concerto con i Ministri delle Politiche agricole e dell’Ambiente a rinnovare il divieto prorogando il termine, scaduto l’11 febbraio appena trascorso, di ulteriori diciotto mesi. Il decreto firmato il 22 gennaio 2015, recante proroga del decreto 12 luglio 2013 di adozione delle misure di urgenza ai sensi dell’articolo 54 del regolamento (CE) n. 178/2002, concernente la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificato MON810 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 33 del 10 febbraio 2015.