NEWS MARZO 2018

 

NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

NEL 2017 LE RINNOVABILI IN ITALIA SONO CRESCIUTE PER PRODUZIONE E CONSUMI E LA BOLLETTA NON È AUMENTATA.

Secondo il Rapporto delle Attività 2017  del GSE S.p.A (Gestore dei servizi energetici) il 2017 è stato un anno positivo per le fonti rinnovabili, che sono cresciute per produzione e consumi e la bolletta non è aumentata; addirittura la componente A3 della fattura elettrica  (voce riguardante gli oneri relativi all’incentivazione degli impianti) è diminuita.

Le stime preliminari per l’anno passato indicano un dato per le FER sui consumi finali intorno al

Nel 2017 le attività del Gestore hanno destinato alla promozione della sostenibilità 14,7 miliardi di euro: 12,5 miliardi sono confluiti nell’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; il resto è andato alla promozione di efficienza energetica e rinnovabili termiche.

Al 31 dicembre 2017 sono entrati in esercizio 2.990 impianti: si tratta sopratutto di parchi eolici (79 per cento), da centrali idroelettriche (11 per cento) e sistemi a bioenergie (9 per cento). Buon risultato anche per le piccole installazioni in accesso diretto con 2400 unità, sopratutto del tipo mini eolico.

da: rinnovabili.it

 

EMISSIONI NEL TRASPORTO MARITTIMO: L’ITALIA RALLENTERÀ I NEGOZIATI. 

Tra poco l’Unione Europea prenderà parte al vertice della International Maritime Organisation (IMO) per discutere l’Initial GHG Strategy, il piano taglia emissioni nel trasporto marittimo. L'intenzione è di trovare un’intesa sul target di riduzione delle emissioni a lungo termine, azioni immediate (dai limiti di velocità per le navi agli standard d’efficienza) e la short list delle misure di riduzione a breve, medio e lungo termine.

Secondo l’organizzazione Transport & Environment (T&E), che ha definito un ranking delle varie posizioni degli Stati membri, i più impegnati a raggiungere l'obiettivo risultano Germania, Belgio e Francia, seguiti da Paesi Bassi, Spagna, Svezia; dalla parte opposta della classifica Grecia, Cipro, Portogallo, Croazia e Italia che si classifica al 22esimo posto su 24, con -4 punti in termini di ambizione climatica.

Faig Abbasov di T&E, dichiara: “Quando il Parlamento europeo ha chiesto un intervento sulle emissioni navali nel 2017, le grandi nazioni marittime europee hanno risposto che l’UE non avrebbe dovuto regolamentare il trasporto marittimo, dato che tutti stavano facendo del loro meglio all’interno dei colloqui dell’IMO. Ma questi stessi Stati stanno ora lavorando per far deragliare i progressi su un accordo climatico per la navigazione”.

da: rinnovabili.it

 

SETTORE AGRICOLO: L'ITALIA ANCORA NON BRILLA DI FRONTE AL RESTO DELL'EUROPA.

Nonostante l'export agroalimentare sia in crescita, il settore agricolo registra un fisiologico e progressivo calo occupazionale, una diminuzione del numero di aziende e non vede un adeguato ricambio generazionale; di fronte ad altri paesi europei come Germania o Francia la politica italiana non ha migliorato la burocrazia, non risulta un maggiore reddito per gli agricoltori, una maggiore difesa delle risorse della Politica agricola comune, un' accelerazione sull'etichettatura e sopratutto un maggior ruolo a Bruxelles.

da:agronotizie.com

 

IL POMODORO AFRICANO CONQUISTA I MERCATI UE, MA, SECONDO I PRODUTTORI ITALIANI, È TRATTATO CON PRODOTTI VIETATI. 

Il pomodoro new entry in Ue proviene soprattutto dal Marocco, dalla Tunisia e dal Senegal,

ma sembra sia trattato con prodotti vietati e i nostri produttori denunciano la concorrenza sleale e rischi per la salute.

Massimo Pavan, coordinatore del Comitato di prodotto del Pomodoro da mensa di Ortofrutta Italia:

"Sono circa una trentina i prodotti utilizzati nei Paesi africani e vietati in Europa, principalmente antiparassitari", ..."Il prodotto africano praticamente non lo troviamo nella rete distributiva italiana, ma in Europa sì e crea una forte concorrenza in Germania, Francia e Belgio. Non abbiamo garanzie sui prodotti utilizzati in Africa, dove gli standard produttivi sono diversi dai nostri." ..." il 50% dei costi di produzione del pomodoro è legato alla manodopera. In Italia un operatore costa tra gli 80 e i 90 euro al giorno, in Marocco sono sufficienti 5 euro".

Il professor Agostino Macrì, prima dell'Istituto Superiore di Sanità e, dopo la pensione, consulente per l'Unione Nazionale Consumatori.:

"Non dovrebbero esistere rischi per la salute, perché chi esporta in Europa deve rispettare determinate regole, come l'assenza di residui oppure la presenza di principi alle concentrazioni previste dalle nostre leggi... Ma non è escluso che commettano irregolarità perché se un produttore lavora bene, nel prodotto messo in commercio poi non si trovano residui e quando si fanno i controlli alle frontiere vengono superati. Insomma, è un fatto difficilmente riscontrabile: se ne dovrebbe occupare l'Ue, che dovrebbe verificare le metodologie di produzione direttamente sul campo... ". da: euractiv.it

 

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NEWS DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Forouropa

 

ERASMUS+ DIVENTA DIGITALE

La Commissione europea ha lanciato il nuovo progetto "virtual exchange" che punta a promuovere il dialogo e migliorare le competenze di almeno 25mila giovani nei prossimi due anni attraverso gli strumenti di apprendimento digitale.

L'iniziativa riguarda i 33 Paesi che fanno già parte del programma Erasmus+, ai quali si aggiungono Algeria, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Siria e Tunisia. Si tratta di un complemento del programma di mobilità tradizionale in versione digitale rivolto a giovani, studenti, lavoratori e studiosi fra i 18 e i 30 anni per rendere lo scambio più accessibile. Alcune attività che possono essere incluse nel nuovo programma sono discussioni in teleconferenza, gruppi di lavoro internazionali o corsi di formazione online. Nella sua fase pilota, che si concluderà a dicembre, il programma avrà un bilancio di 2 milioni di euro e punterà a connettere almeno 8mila giovani. Se l'esperienza verrà considerata di successo, sarà poi estesa di un anno con l'obiettivo di raggiungere altre 17mila persone. Fonte: Ansa

 

PARLAMENTO UE APPROVA IL MANDATO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO EUROPEO 

Il Parlamento Europeo il 14 marzo ha approvato il mandato per il negoziato con il Consiglio e la Commissione Ue per il nuovo servizio di solidarietà e volontariato europeo che sarà aperto a tutti i giovani europei fra i 18 e i 30 anni e finanziato con 341,5 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Si prevedono oltre 100 mila adesioni per i prossimi due anni. Il Servizio europeo di solidarietà e volontariato (ESVS) mette il nuovo servizio per i giovani in continuità con lo SVE, il Servizio Volontario Europeo, che oggi integra ma che in seguito andrà a sostituire ampliandone le attività e il ruolo, oltre all’estensione ai Paesi Terzi. Fonte: Ansa

 

PMI: L’ITALIA ALL’AVANGUARDIA IN UE PER INTERNAZIONALIZZAZIONE

Lo studio presentato il 7 marzo a Bruxelles da Cassa Depositi e Prestiti, insieme agli istituti nazionali di promozione di Francia (Bpifrance), Regno Unito (British Business Bank), Spagna (Istituto de Crédito Oficial) e Germania (KfW), sull’attività internazionale delle Piccole e medie imprese (Pmi) delle prime cinque economie dell’Ue, ha evidenziato che l’esempio dell’Italia è la chiave per la futura crescita del mercato unico che permetterebbe di superare gli ostacoli nell’export. Lo studio evidenzia che in Italia i piccoli e medi imprenditori fanno "la parte del leone" e Cdp, insieme a Simest e Sace, ha messo in piedi un polo per l'export e l'internalizzazione che offre alle Pmi tutti gli strumenti finanziari e assicurativi per competere all'estero, a partire da finanziamenti a tasso agevolato. 

Gli amministratori delegati degli istituti di promozione nazionale spiegano che una questione accomuna tutte le realtà in Europa: la difficoltà di accesso al credito. La poca informazione, la difficoltà ad individuare partner esteri, farraginosità della burocrazia ed esigue risorse umane sono gli altri ostacoli principali all'internazionalizzazione delle Pmi europee.

Il prossimo passo per l'Italia è la digitalizzazione delle Pmi. Oggi a Bruxelles Simest ha lanciato una piattaforma (sacesimest.it) per consentire alle imprese di operare direttamente online e sta studiando nuovi finanziamenti per permettere l'accesso all'ecommerce e finanziare l'assunzione temporanea dei cosiddetti temporary export manager". Fonte: Ansa

 

PARLAMENTO UE CREA COMMISSIONE SPECIALE CONTRO I CRIMINI FINANZIARI

Il Parlamento Europeo ha istituito una nuova Commissione speciale sulla criminalità finanziaria, l’evasione e l’elusione fiscale che sarà composta da 45 membri con un mandato di 12 mesi. Il nuovo organismo proseguirà i lavori delle Commissioni Taxe 1 e 2 e della Commissione speciale d’inchiesta del Parlamento europeo sul riciclaggio di denaro, l’elusione fiscale e l’evasione fiscale (Pana) il cui mandato si è concluso. Tre gli eurodeputati italiani che ne faranno parte Mario Borghezio della Lega, Roberto Gualtieri del Pd e Massimiliano Salini di Forza Italia.

Fonte: www.europarl.europa.eu

 

TERRORISMO: RACCOMANDAZIONI UE PER RIMOZIONE IN 1 ORA DEI CONTENUTI ONLINE

La Commissione Ue ha preso delle importanti misure operative per rimuovere entro un’ora i contenuti terroristici online raccomandando alle imprese e agli Stati membri una maggiore pulizia del web.

La Commissione Ue raccomanda alle società di internet di “implementare misure per il rilevamento automatico, per rimuovere o disabilitare in modo efficace e rapido i contenuti terroristici e impedire che riappaiano dopo essere stati rimossi”. Inoltre, sono state proposte relazioni periodiche da parte degli Stati membri preferibilmente ogni tre mesi, che riferiscano alla Commissione in merito ai follow-up e alla cooperazione generale con le società per evitare tali contenuti online. Fonte: Ansa

 

MIGRANTI: TASK-FORCE UE-UA-ONU

La Task-force congiunta di cui fanno parte l’Unione europea, l’Unione africana (Ua) e l’ONU ha raggiunto l’obiettivo sui rimprati volontari dei migranti dalla Libia che era stato annunciato a dicembre dall’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini e dagli esponenti delle altre organizzazioni. In una nota congiunta si è precisato che sono riusciti ad aiutare oltre 15mila migranti a tornare nei Paesi d’origine. Il 26 febbraio l’Ue ha adottato un pacchetto aggiuntivo da 115 milioni di euro a sostegno del lavoro della Task-force che verrà usato dall’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim) e dall’Unhcr per dare protezione a migranti e profughi in Libia ed aiutare l’evacuazione di oltre 3.800 persone bisognose di protezione internazionale. Le nuove misure serviranno anche al reintegro dei migranti nei loro Paesi e a migliorare l'assistenza nel Sahel e nell’area del lago Ciad. Fonte: Ansa

 

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NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno conferma e garantisce la qualità dei prodotti agroalimentari della Campania.

Chi ancora aveva dubbi sulla genuità dei prodotti agroalimentari campani (a causa anche di qualche problemino del passato...) oggi dovrebbe sentirsi rassicurato dal risultato di una ricerca svolta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno con 50 enti e gruppi di ricerca, che tra l'altro, hanno realizzato una biobanca, un progetto nato dalla collaborazione con enti di ricerca nazionali e internazionali.

Da un'intervista al professor Limone dell'Istituto;"...Abbiamo prelevato circa 30mila campioni, svolto un’attività di ricerca sui contaminanti, investito più di 10mila aziende che ci hanno consentito anche di fare un percorso di lavoro organico...Il cibo campano è innocente...

...Dopo un’intensa attività di ricerca ci sembrava opportuno portare a conoscenza dell’opinione pubblica i risultati delle nostre analisi, utili a superare il pregiudizio della Terra dei Fuochi; la produzione del cibo campano sicuramente alcune criticità le ha, ma non sono peggiori di quelle presenti in altre realtà. Il cittadino, quindi, deve sapere che chi mangia campano non si ammala.

...La biobanca è un importante progetto che abbiamo realizzato in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Pascale, con centri di ricerca nazionali (come quelli del CNR e dell’Università Federico II) e internazionali. ...La biobanca è un investimento sul futuro della ricerca: per noi è fondamentale custodire un campione, valutarlo adesso, ma soprattutto utilizzarlo successivamente quando ci serviranno degli studi comparativi e le tecniche saranno ulteriormente progredite."

da:rinnovabili

 

 

Pericolose specie aliene  minacciano la biodiversità e i servizi ecosistemici  utili anche all'uomo.

Anche se non sempre intenzionalmente l'attività umana causa l’introduzione e la diffusione di nuove specie animali (specie aliene), procurando impatti negativi sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici collegati, utili anche all'uomo;  pensiamo per esempio al recente ampliamento del Canale di Suez, che favorisce l’ingresso spontaneo di specie del Mar Rosso e, secondo la Società Italiana di Biologia Marina, solo lo scorso anno coste italiane, sono state segnalate almeno 186 specie aliene che contribuiscono alle oltre 800 già censite per l’intero Mediterraneo.

Un’altra tipologia di specie aliena che in questi ultimi anni ha colonizzato in modo invasivo tutti i mari del nostro pianeta è la Marine Litter, la “spazzatura marina”, costituita da materiali che l'uomo scarica deliberatamente o accidentalmente in mare o lungo le coste; il 95% di questa “specie aliena artificiale” è composta prevalentemente da materie plastiche, che sono da considerare il nuovo alieno invasore.

Da un'intervista ad un biologo: "La plastica non è intrinsecamente “buona” o “cattiva”, ma dal punto di vista ecologico è solo il suo uso (o ri-uso) che può renderla protagonista positiva o negativa nei confronti dell’ambiente e la responsabilità è solo nostra. Questo materiale non deve essere necessariamente visto come il nemico ma dobbiamo capire nel dettaglio il suo ciclo di vita ed individuare le fasi sulle quali agire per migliorarne la sostenibilità ambientale, che paradossalmente è già elevata."

Non è male ricordare perchè dobbiamo preoccuparci della salute del mare:

secondo un recente report del WWF, il Mar Mediterraneo è un bene che vale 5.600 miliardi di dollari ed è in grado di generare un prodotto marino lordo (il PIL degli oceani) pari a 450 miliardi (il 20% di quello mondiale) nonostante occupi solo l’1% della superficie mondiale degli oceani.

da: rinnovabili

 

 

Come si può limitare il riscaldamento globale a +1,5 °C?

Ce lo spiega l’International Institute for Applied Systems Analysis.

In attesa del rapporto IPCC che uscirà in autunno, è stata pubblicata su Nature Climate Change la ricerca dell' Institute for Applied Systems Analysis (IIASA), che ha visto l' utilizzo di modelli informatici incrociati con gli Shared Socioeconomic Pathways (SSP), scenari di possibile evoluzione del mondo realizzati in precedenza dallo stesso IIASA. Uno de sistemi migliori per l'obiettivo sarebbe il phase out (eliminazione) dei combustibili fossili e il passaggio verso fonti a basse emissioni, un minore consumo di energia e la rimozione della CO2.

Un altro fondamentale sistema "anti-riscaldamento"è rappresentato dalle bioenergie e dall'uso dell' eolico, del fotovoltaico e dell' idroelettrico, che dovrebbero aumentare drasticamente nei prossimi decenni: almeno il 60% della produzione di elettricità entro la metà del secolo debba essere ricavata da fonti non fossili. L’uso di carbone dovrebbe essere ridotto a meno del 20% dei livelli attuali entro il 2040 e il petrolio gradualmente eliminato entro il 2060. La bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio (BECCS), il rimboschimento e la riforestazione, sono considerate come fattori di rimozione della CO2 dall’atmosfera.

da: rinnovabili

 

 

I pesticidi neonicotinoidi fanno male alle api : lo conferma l'EFSA, l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea.

Una relazione dell’EFSA (l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea) ha esaminato tre specifici neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e tiamethoxam) attraverso i residui contenuti nel polline e nel nettare, nell’acqua e nella polvere che si disperde durante la semina di sementi trattate e il risultato della ricerca  è definitivo: questi pesticidi sono la causa del collasso delle popolazioni di api in Europa.

In base a tali conclusioni gli stati membri e la Commissione UE dovranno esprimersi sul divieto totale di questi principi attivi largamente impiegati nel settore agricolo.

Federica Ferrario, responsabile Agricoltura di Greenpeace: " Le prove sono schiaccianti - I neonicotinoidi mettono gravemente a rischio le api, le coltivazioni e le piante che da esse vengono impollinate. L’Italia e gli altri paesi europei devono smetterla di tergiversare e sostenere pienamente il bando permanente proposto dall’UE".

da: rinnovabili

 

 

Fonti sicure rivelano che Bruxelles modificherà le attuali norme in materia di consulenza finanziaria per promuovere gli investimenti verdi.

Secondo alcuni documenti che anticipano i contenuti del Piano d’azione sulla Finanza sostenibile, Bruxelles modificherà le attuali norme in materia di consulenza finanziaria per promuovere gli investimenti verdi, cercando di recuperare le risorse da dedicare ai progetti sostenibili; secondo la Commissione Junker , l'"obiettivo transizione energetica" e "Accordo di Parigi"richiedono 180 miliardi di euro l’anno da destinare a clima ed energia; per ora sono state raccolte le indicazioni elaborate dal gruppo di esperti messo insieme nel 2016.

La bozza del piano d’azione consultata in esclusiva dalla Reuters riporta:“Il ri-orientamento del capitale privato verso investimenti più sostenibili richiede un ripensamento completo di come funziona il nostro sistema finanziario”.Fondamentale sarà l’istituzione di un sistema di classificazione che faccia maggiore chiarezza ai mercati sul concetto di “sostenibile”, attraverso una lista di controllo degli investimenti e delle attività di finanziamento ritenute “verdi”.Dalla bozza si evince anche l’intenzione di modificare le norme relative ai titoli e alle assicurazioni all’interno del Blocco: "Gestori dei fondi e gli investitori istituzionali dovranno rivelare come considerano i fattori di sostenibilità nella loro strategia e nel processo decisionale di investimento”.

Il piano sarà presentato formalmente il prossimo 22 marzo in occasione della Conferenza d’alto livello “Financing sustainable growth”.

da:rinnovabili

 

 

Fiordi sporchi: la Norvegia adotta i droni spazzini.

Un delfino morto, spiaggiato e intrappolato nella plastica ha indotto l'Autorità portuale di Oslo ad approvare il piano di pulizia dei fiordi, facendo ricorso ai droni e alla tecnologia; Svein Olav Lunde, capo dell'ufficio tecnico dell'Autorità portuale: «Testeremo i droni»; quello di Oslo sarà il primo porto al mondo a utilizzare droni per "far pulizia"... 

da: euractiv

 

 

Disastro Fukushima: dopo sette anni la contaminazione è ancora alta.

Greenpeace Giappone ha pubblicato un'analisi sulle aree contaminate dalla catastrofe nucleare e, secondo la ricerca, in quattro delle sei case di Iitatei livelli medi di radiazione sono tre volte più alti rispetto all'obiettivo governativo a lungo termine; addirittura alcune aree hanno mostrato un aumento rispetto all'anno precedente, che potrebbe derivare dalla ricontaminazione.

In una casa di Tsushima, nella zona di esclusione Namie, si stima una dose di 7 mSv all'anno, mentre il limite internazionale per l'esposizione pubblica in una situazione non accidentale è 1 mSv/anno. Tutto questo nonostante si tratti di un’area usata come modello per la decontaminazione nel 2011-12.

Nel novembre scorso, l'Universal Periodic Review (UPR) dell'UNHRC (Alto Commissariato Rifugiati dell’ONU) sul Giappone ha emesso quattro raccomandazioni sui problemi di Fukushima.

I governi di Austria, Portogallo, Messico e Germania hanno chiesto al Giappone di rispettare i diritti umani degli sfollati di Fukushima e adottare misure forti per ridurre i rischi di radiazioni per i cittadini; Kazue Suzuki, della campagna Energia di Greenpeace Giappone: "Il governo giapponese deve smettere di costringere le persone a tornare a casa e deve proteggere i diritti dei propri cittadini"...È essenziale che il governo accetti pienamente e applichi immediatamente le raccomandazioni delle Nazioni Unite. I risultati delle nostre indagini sulla contaminazione da radiazioni forniscono la prova che esiste un rischio significativo per la salute e la sicurezza di un eventuale ritorno degli evacuati".

da: alternativa

 

 

L’informazione ambientale in Italia: è cresciuta, ma si può fare meglio...

Nel IV° Rapporto Eco-Media sono state 24.673 le notizie presentate nei primi sei mesi del 2017 nelle edizioni Prime Time dei sette principali TG italiani; di queste, solamente l’11% dedicato all’ambiente in generale (complessivamente 2.760). L’analisi dell’andamento dell’attenzione ai temi ambientali segnala un evidente picco a gennaio e febbraio a causa delle scosse di terremoto nel centro Italia e delle condizioni meteorologiche particolarmente rigide registrate, sempre in quel periodo, in tutta Italia.

Nel giugno 2014 é nato L'Osservatorio Eco-Media, (dallo scorso gennaio rinominato OSA-Osservatorio sullo sviluppo sostenibile e l’ambiente nei media, proprio perché si è deciso di ampliare il monitoraggio d’azione), che vuole stimolare i gestori dei media a non limitare le tematiche ambientali e di sostenibilità alle emergenze e ai disastri naturali, ma destinare loro uno spazio più visibile e costante.

L'importanza dell'informazione ambientale è stata recentemente riconosciuta anche dall’Ipcc e dalle Nazioni Unite, come " la piattaforma necessaria per la riconversione ecologica dell’intero sistema. "

da: greensociety.it