NEWS DI FEBBRAIO 2018

 

NEWS DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa 

 

DIFESA UE: SI DEL PARLAMENTO EUROPEO A PROGRAMMA INDUSTRIALE COMUNE

Il 21 febbraio si è avuto il via libera dalla Commissione Industria e Ricerca dell’Eurocamera alla bozza di risoluzione sulla creazione del Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (Edidp). L'obiettivo è promuovere "l'autonomia strategica" dell'Ue nella difesa e prevede un budget di 500 milioni di euro nel 2019-2020 per lo sviluppo di prodotti e tecnologie nel settore. Inoltre è previsto che i governi nazionali collaborino per ridurre la duplicazione delle apparecchiature ed investire di più nella difesa. 

I deputati hanno sottolineato che le azioni finanziate dal programma dovranno essere svolte da almeno tre società pubbliche o private stabilite in almeno tre diversi Stati membri dell'Ue e le società partecipanti e i loro subappaltatori non dovrebbero essere gestiti da organismi non Ue. Fonte:Ansa

 

ALBANIA-UE: ACCORDO CON FRONTEX SU GESTIONE FRONTIERE

Il 12 febbraio è stato firmato a Tirana l’accordo per la gestione dei confini fra l’Albania e l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex. Il commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Avramopoulos ha precisato che l'intesa prevede una migliore gestione dei flussi migratori irregolari e permetterà la presenza sul territorio albanese di squadre dell'Agenzia europea delle guardie di frontiera e guardacoste Frontex. Il commissario europeo e il ministro albanese hanno firmato anche un accordo di cooperazione nella lotta al narcotraffico che permetterà all'Albania di accedere ai fondi europei dedicati alle politiche contro le sostanze stupefacenti. Lo scorso anno il fenomeno si è drasticamente ridotto, grazie anche alla stretta collaborazione con la Guardia di Finanza italiana. Grazie ai risultati di questi accordi Tirana spera di ottenere il via libera ai negoziati di adesione all'Unione europea nei prossimi mesi. Fonte: Ansa

 

BREXIT: PARLAMENTO EUROPEO, RIDUZIONE E REDISTRIBUZIONE DEI 73 SEGGI DELLA GRAN BRETAGNA

Il 7 febbraio il Parlamento europeo ha approvato con 400 si, 183 no e 96 astenuti la riduzione dei deputati al Parlamento europeo dagli attuali 751 a 705 quando il Regno Unito lascerà l’Ue. Dei 73 seggi del Regno Unito, 27 saranno mantenuti e redistribuiti tra i 14 Paesi dell’Ue che sono meno rappresentati e all’Italia spetteranno 3 seggi. I restanti 46 posti dei britannici saranno destinati a nuovi e futuri Paesi membri. La plenaria ha invece bocciato il progetto sulle liste transazionali che chiedeva l’elezione di un certo numero di eurodeputati in una circoscrizione elettorale a livello europeo.

 

MIGRANTI: FRONTEX, NUOVA OPERAZIONE PER ASSISTERE L’ITALIA

Dal primo febbraio è entrata in vigore la nuova operazione nel Mediterraneo centrale per assistere l’Italia nelle attività di controllo alle frontiere. La nuova operazione congiunta Themis sostituisce l’operazione Triton lanciata nel 2014 continuando ad occuparsi della ricerca e del soccorso ma con un’attenzione rafforzata sulle forze dell’ordine. La sua area operativa coprirà il Mar Mediterraneo centrale in particolare le acque che coprono i flussi provenienti da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania. 

La componente di sicurezza di Operation Themis includerà la raccolta di intelligence e altre misure volte a individuare i foreign fighters e altre minacce terroristiche alle frontiere esterne. Frontex continuerà la sua presenza nei punti di crisi in Italia, dove gli agenti schierati dall'agenzia assisteranno le autorità nazionali nella registrazione dei migranti, tra cui il rilevamento delle impronte digitali e la conferma delle loro nazionalità. Fonte: Ansa

 

ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA UE-EMIRATI ARABI UNITI

In occasione dell’incontro tra l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini ed il Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah Bin Zayed al Nahyan si è firmato, a Bruxelles, un accordo di cooperazione tra il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) e il Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. L’accordo estende le relazioni attraverso un’intensificazione del dialogo politico e una cooperazione rafforzata su questioni strategiche di reciproco interesse quali l’agevolazione degli scambi e la ricerca. Azioni che accompagnano i piani Vision 2021 degli Emirati Arabi Uniti per stimolare la crescita, accelerare la diversificazione economica e spostarsi verso una società basata sulla conoscenza. Fonte: Ansa

 

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NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Biogas: un passo avanti  verso la decarbonizzazione economica.

Il Consorzio Italiano Biogas  (CIB) in collaborazione con Ecomondo Key Energy, ha organizzato a Roma il summit "Biogas Italy 2018" il cui titolo è "Back to Earth. The agricultural revolution to stop climate change”, che sottolinea il ruolo del biometano negli obiettivi nazionali su energia, agricoltura, sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici.

Oggi l'industria del biogas ("miscela di vari tipi di gas, composti principalmente da metano, prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi dei residui organici provenienti da residui vegetali o animali") è oggi seconda in Europa e quarta nel mondo.

Attualmente nel paese sono operativi oltre 1.500 impianti di biogas (di cui circa 1200 solo in ambito agricolo) la cui capacità è equivalente a 2,4 miliardi di metri cubi di gas naturale. Le potenzialità del biogas sono tuttavia ancora da "liberare"; non a caso il decreto Biometano Bis è ancora sottoposto a valutazione da parte della Commissione Europea e si aspettano nuovi provvedimenti ministeriali per lo sviluppo delle fonti rinnovabili per gli anni 2017-2020. 

da: rinnovabili

 

Aumentano i controlli sugli scarichi dei veicoli , ma nessuno ancora regolamenta le emissioni di composti organici volatili generata da cosmetici.

L'inquinamento atmosferico in Europa  è dovuto in gran parte alle emissioni dei veicoli diesel, ma un recente studio proveniente dall’Università di Boulder, in Colorado, evidenzia come i composti organici volatili contribuiscano all’inquinamento atmosferico, poichè diffusi nell'atmosfera reagiscono con altre sostanze chimiche arrivando a produrre ozono (nocivo alle vie respiratorie) o le polveri sottili (che originano malattie cardiache e polmonari). Secondo lo studio, la quantità di composti organici volatili emessi dai prodotti domestici e industriali è 2-3 volte superiore a quanto suggeriscono le stime ufficiali negli USA.

Joost de Gouw, autore dello studio: “Si tratta di tutte quelle bottiglie e contenitori che teniamo sotto il lavandino, cioè detergenti, prodotti personali, vernici e colle”.

da: rinnovabili

 

Inquinanti dell’acqua intrappolati da filtri in " film di grafene" derivato dai semi di soia.

Dall'Australia arriva la nuova ricerca degli scienziati Dong Han Seo e Zhao Jun Han, che hanno messo a punto una nuova tecnologia, chiamata “GraphAir”, che produce filtri in film di grafene ottenuti dai semi di soia, economici ed ecologici, che intrappolano con efficacia gli inquinanti dell’acqua; un filtro di 4 cm2 ha purificato un litro di acqua di mare al giorno.

Il grafene filtra l’acqua tramite distillazione a membrana, catturando le nanoparticelle, molecole organiche e sali; i ricercatori sono riusciti a sviluppare il film di grafene dai semi della soia, riscaldando l'olio ottenuto dai semi per circa 30 minuti fino ad ottenere “blocchi” di carbonio. Fino ad oggi il grafene veniva "coltivato in un ambiente altamente controllato con gas compressi, alte temperature e processi di lavorazione sottovuoto".

da: rinnovabili

 

Si può produrre una plastica partendo dal fruttosio.

Il polietilene tereftalato, ossia la plastica tradizionale, deriva dal petrolio che, dopo un processo chimico di scissione, viene convertito in polimeri. "Nelle bioplastiche il polimero è composto da glicole etilenico e da acido furandicarbossilico (FDCA) che rappresenta l'alternativa al PET. Il suo nome è PEF (polietilene furandicarbossilato)."

I ricercatori del Wisconsis hanno rilevato il "y-valerolactone (GVL)", una sostanza che grazie ad un catalizzatore di acido organico trasforma il fruttosio, contenuto nella frutta e nelle verdure, in un precursore dell'FDCA. Si tratta di un processo più sostenibile per l'ambiente rispetto al petrolio e che costa solo 45 dollari in più rispetto al processo chimico che porta al PET.

da: alternativasostenibile.it

 

Un sondaggio rivela che le imprese italiane sono lente nel cammino dell'adattamento e la resilienza ai cambiamenti climatici. 

Un sondaggio effettuato da DNV GL con il supporto di GFK Eurisko, è arrivato a tale conclusione: "Sono solo una minoranza le imprese che stanno portando avanti iniziative che mirano all'adattamento o ad aumentare la resilienza. Stanno sottovalutando quanto possano essere dirompenti gli impatti e quanto sia urgente affrontare questo problema?".

Le aziende sensibili al problema denunciano preoccupazioni  legate agli aumenti di temperatura/ondate di calore (55%), alle tempeste (44%) e alle alluvioni (38%).

Luca Crisciotti, CEO di DNV GL - Business Assurance, dichiara: "Una percentuale esigua rispetto alla gravità delle minacce che le imprese si trovano ad affrontare. Sembra, inoltre, esserci confusione tra azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e azioni di mitigazione, dato che più del 43% delle imprese coinvolte menziona iniziative che rientrano nella definizione più ampia di resilienza climatica. Gli sforzi di mitigazione sono cruciali per ridurre le emissioni di gas serra, ma da soli non consentiranno a un'azienda di adattarsi ai cambiamenti climatici o di sviluppare resilienza. C'è, dunque, un enorme potenziale per accrescere la consapevolezza e la preparazione delle aziende nella gestione degli effetti dei cambiamenti climatici".

da:alternativasostenibile

 

Entrati in vigore i due decreti dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, che determinano l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine di riso e pasta.

Sono due i decreti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale italiana, n. 190 e n. 191/2017, che aiuteranno i consumatori a conoscere il luogo di coltivazione del grano e del riso in modo chiaro sulle confezioni e le aziende che non rispetteranno le nuove norme rischiano una multa che va da 1.600 a 9.500 euro. Da ora in poi le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente segnate in etichetta le indicazioni del nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e del nome di quello in cui è stato macinato.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture: Paesi Ue, Paesi non Ue, Paesi Ue e non Ue; se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: «Italia e altri Paesi Ue e/o non Ue».

I decreti restano in vigore fino alla piena attuazione dell'articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (Ue) n. 1169/2011 che "prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d'origine o il luogo di provenienza dell'ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l'applicazione all'adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione, che ad oggi non sono stati ancora emanati."

da: euractiv.it

 

Il mercato assicurativo agricolo agevolato in Italia vale 7,2 miliardi.

Il "Rapporto Ismea sulla gestione del rischio in agricoltura", realizzato in collaborazione con il Mipaaf nell'ambito del Psr nazionale, ha evidenziato una stabilizzazione del mercato assicurativo agricolo, (dopo un periodo difficile), dovuto al calo della richiesta di coperture assicurative contro i danni alle colture e alle strutture aziendali; fondamentale l'area agricola del Nord Italia (i due terzi dei valori assicurati sono riconducibili a Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige), con aziende di grandi dimensioni ben strutturate.

Fra le colture maggiormente assicurate ci sono uva da vino, mele, mais, riso e pomodoro da industria, che assorbono oltre i due terzi di tutto il valore agricolo assicurato. A seguire ci sono pere, frumento tenero e nettarine.

da:agronotizie.com

 

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NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Nuova tecnologia dei pannelli solari ispirata alle ali della farfalla cavolaia.

Il gruppo dell'Università britannica di Exeter guidato da Tapas Mallick, studiando a fondo le cavolaie(le note piccole farfalle bianche), ha rivelato che per sfruttare al meglio i raggi solari tengono le ali piegate con un' angolazione a imbuto, in grado di riflettere e convogliare il massimo della luce verso il fondo. Ispirandosi a questa particolarità il gruppo di studiosi  ha realizzato pannelli solari con  lamine riflettenti che hanno la stessa inclinazione delle ali di cavolaia: i pannelli sono risultati più leggeri e capaci di produrre fino al 50% in più di energia. L'esperto Mallick : “Le cavolaie non sono solo una piaga per gli orti, ma insetti esperti nello sfruttamento dell'energia solare”.

da:ansa.it

 

Aumento del riscaldamento = aumento rischio alluvioni in Europa centrale e occidentale...

Dopo una valutazione degli impatti delle alluvioni in base ai diversi aumenti di temperatura globale ipotizzati in futuro (1,5 °C, 2 °C e 3 °C), i ricercatori del Research Center della Commissione Europea insieme con l'Ispra,hanno concluso che la maggior parte dell’Europa centrale e occidentale subirà un aumento sostanziale del rischio di alluvioni: maggiore sarà il riscaldamento, maggiore sarà il rischio.

Si ipotizza  unacrescita media che va dal 113% al  145%. In termini di popolazione colpita l’aumento previsto varia dall’86% al 123%. Tuttavia in alcuni paesi dell’Europa meridionale, come  Spagna, Portogallo e Grecia,la riduzione delle precipitazioni potrebbe mitigare il rischio di alluvioni.

In futuro sarà fondamentale che i centri popolati siattrezzino contro le inondazioni, per evitare danni ambientali ed economici.

da:rinnovabili.it

 

L’UE decide che gli Stati dovranno aumentare le fontanelle pubbliche per garantire a tutti il diritto dell'acqua: e i "nasoni " di Roma?...

L’UE modifica la direttiva sull’acqua potabile: FransTimmermans, vice presidente della Commissione Europea, renderà pubbliche le modifiche alla direttiva sull’acqua potabile, recependo (anche se non completamente) le istanze avanzate dal movimento europeo "Right2Water", che si era fatto sentire con ben 1,8 milioni di firme richiedentil’inserimento del diritto umano all’acqua nei trattati costitutivi dell’Unione.

Tra i nuovi obblighi per gli Stati membri, quello che ci colpisce maggiormenteè l’aumento delle fontanelle pubbliche, che, non solo garantirà a tutti e gratuitamente l’accesso all’acqua, ma chiaramente favorirà la diminuzione dei rifiuti in plastica.

Concretamente gli Stati  dovranno"dimostrare che aumenteranno il numero di fontanelle pubbliche, rendendo pubblica la loro posizione e fornendo informazioni sulla qualità dell’acqua".

Ovviamente tra questi c'è anche l'Italia...anche se il recente esempio di Roma ci ha portato un pò indietro rispetto al diritto dell'acqua: ricordiamo infatti che l'estate scorsa Acea (l'azienda romana che gestisce il servizio idrico con la partecipazione del Comune), ha chiuso centinaia delle storiche fontanelle pubbliche (chiamate da secoli “nasoni” dai cittadini) generando un tale scontento che varie Associazioni crearono l'iniziativa "Riallaccia Il Nasone"... 

da: rinnovabili.it

 

Energia pulita: l’UE investe 873 mln sulle infrastrutture energetiche essenziali.

Si chiamano PIC - “Progetti di Interesse Comune” e rappresentano le nuove risorse della Commissione Europea per le infrastrutture dedicate all’energia pulita. Si tratta in genere di  interventi infrastrutturali che collegano i sistemi energetici dei paesi dell’UE considerati prioritari ai fini dell’Unione dell’Energia.

Parliamo di 873 mln, che saranno destinati a vari progetti e che favoriranno, per esempio, lo snellimento delle autorizzazioni  o semplificheranno i processi di valutazione ambientale. Sembra che i deputati europei non siano però molto convinti del meccanismo di valutazione e del livello di trasparenza:ostentano infatti preoccupazione sulla grande attenzione che l’Unione Europea, (per cui il gas è il necessario vettore per la decarbonizzazione comunitaria) sta riservando alla fonte fossile.

Su 17 progetti selezionati, 9 riguardano la realizzazione di gasdotti (costruzione o studi di fattibilità); i deputati chiedono un maggiore coinvolgimento di Strasburgo nella fase iniziale di valutazione", come hanno spiegato i parlamentari del gruppo S&D Kathleen Van Brempt e Dan Nica a Euractiv.

Michèle Rivasi e Xabier Benito Ziluaga della Commissione parlamentare ITRE, presenteranno obiezioni nei riguardi del nuovo elenco per ottenere che i deputati" si ritrovino a votare sulla lista anziché concedere l’approvazione in via automatica". Attenzione: il voto, a prescindere dal risultato, è sull’intero elenco e non sui singoli progetti.

da: rinnovabli.it

 

Edilizia a basso impatto ambientale:non solo vantaggi alla salute, ma risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento, minori spese sanitarie.

Uno studio pubblicato sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology, ha rivelato i co-benefici dell’edilizia certificata LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), cioè risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento e minori spese sanitarie.

Dalla ricerca sono emersi  dati sui consumi di elettricità e calore per le migliaia di edifici LEED, inoltre è stato calcolato il risparmio energetico complessivo in sedici anni inPaesi quali Cina, India, Brasile, Germania e Turchia, oltre agli Stati Uniti, che corrisponde a circa 7,5 miliardi di dollari di forniture.

Dall'Università è stato creato inoltre il modello "Co-BE" (Cobenefits of the Bulit Environment), per valutare i vantaggi per la salute e il clima conseguenti a un calo delle emissioni inquinanti, con il quale  hanno rilevato che la maggiore efficienza delle costruzioni certificate LEED ha "evitato di immettere nell’atmosfera determinate sostanze inquinanti, tra cui, in particolare, 33 milioni di tonnellate di anidride carbonica"; tra i vantaggi ottenuti vi è inoltre la monetizzazione in quasi 6 miliardi di dollari in termini di co-benefici sanitari e ambientali.

da:qualenergia.it

 

Obiettivi  su energia e clima e riduzione del 40% delle emissioni: gli Stati membri dovranno investire almeno 180 miliardi di euro.

Il rapporto finale del gruppo di esperti incaricato da Bruxelles di definire nuovi obiettivi "green" di governi e imprese, (High-Level Expert Group on Sustainable Finance, HLEG) ha stabilito che gli Stati membri dovranno investire almeno 180 miliardi di euro nella "finanza verde", attraverso la riqualificazione energetica degli edifici,inserendo la nuova potenza negli impianti eolici e fotovoltaici, favorendo la mobilità elettrica e utilizzando in generale tecnologie più efficienti in campo industriale.

da:qualenergia.it