NEWS GENNAIO 2018

 

 

NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

 

Fotoelettrolisi: produrre idrogeno da acqua e sole può diventare un'alternativa per il vettore energetico.

 

Sono olandesi i ricercatori del MESA+ Institute for Nanotechnology, che sono riusciti a migliorare significativamente l’efficienza del processo della fotoelettrolisi per produrre idrogeno da acqua e sole; "l’elettrolisi solare dell’acqua avviene attraverso un dispositivo chiamato celle fotoelettrochimica (PEC) che utilizzano un elettrodo semiconduttore per assorbire la luce e l’energia così ottenuta per spezzare le molecole d’acqua". Fin'ora, per avere una resa ottimale si richiedeva l'uso di dispositivi molto rari e costosi: la novità oggi è l'introduzione nel processo del nickel- molibdeno, un catalizzatore decisamente più reperibile ed economico.

 

da: rinnovabili.it

 

 

 

 

Plastica: nuova strategia europea sul design, produzione e gestione del fine vita.

 

La direzione generale Ue per l’ambiente dell’esecutivo dichiara: "la plastica è eccezionale, ma il modo in cui progettiamo, fabbrichiamo e smaltiamo i prodotti in plastica non lo è."
Da qui l'intento di intervenire sui tre elementi base come il design, la produzione e la gestione del fine vita, al fine anche di incrementare investimenti e  nuovi posti di lavoro. Verrà facilitato dunque il riciclo, verrà ridotto l’usa e getta e saranno sostituiti progressivamente i polimeri fossili con un’alternativa bio.

 

Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’occupazione, dichiara: “stiamo gettando le basi per una nuova economia circolare e orientando gli investimenti in questo senso. In tal modo contribuiremo a ridurre i rifiuti sulla terra, nell’aria e nei mari, offrendo al contempo nuove opportunità per l’innovazione, la competitività e un’occupazione di alta qualità”.

 

da: rinnovabili.it

 

 

 

 

Ispettori Ue pronti ad esaminare gli allevamenti italiani: come sono stati spesi i fondi destinati al welfare animale?

 

Lo stanziamento che il fondo europeo per lo sviluppo rurale ha dedicato al benessere animale nel periodo compreso fra il 2015 e il 2020 equivale a un miliardo e mezzo di euro; ora gli allevamenti italiani, insieme a quelli di altri quattro paesi europei, saranno visitati dagli ispettori comunitari per verificare come sono stati spesi tali fondi.

 

La necessità di verificare i conti proviene dalla Corte dei Conti europea, che già nell'ottobre dello scorso annunciava "visite audit" (termine utilizzato di solito per controllare la correttezza dell'operato di un'azienda).

 

Per la verità è  la prima volta che la Corte dei Conti si interessa di questa materia, sollecitata dai sempre più numerosi  consumatori europei, attenti al benessere animale.

 

Esistono normative europee già dal 1974, che sono state migliorate e aggiornate col tempo, ma la svolta è stato il  trattato di Lisbona nel 2007, che sancì che gli animali sono esseri senzienti .

 

Janusz Wojciechowski, membro della Corte dei Conti europea, guiderà il lavoro di accertamento, i cui esiti si sapranno solo a fine 2018.

 

da: agronotizie.it

 

 

 

 

 

L'inquinamento acustico prodotto dall'uomo cambia i comportamenti degli animali, in particolare quelli degli uccelli.

 

Uno studio della University of Colorado Boulder realizzato insieme a studiosi della California Polytechnic State University e del Florida Museum of Natural History , ha rivelato come l'inquinamento acustico arrechi stress, poco piumaggio, forme di rachitismo e malnutrizione ai volatili; sono state attivate analisi su alcuni uccelli che "vivevano o avevano nidificato vicino a zone di lavorazione ed estrazione di petrolio o gas naturale dove c'è un costante inquinamento acustico, un rumore a bassa frequenza, quasi un ronzio, che ha costretto nel tempo a cambiare i comportamenti degli animali."

 

Nathan Kleist, principale autore dello studio, dichiara: "l'inquinamento acustico ha effetti significativi sull'ormone dello stress e sulla salute generale degli uccelli", inoltre, Christopher Lowry, coautore della ricerca: " da studi su esseri umani o roditori sappiamo che gli ormoni dello stress sono spesso cronicamente bassi in presenza di fattori di stress ineludibili, come ad esempio il disturbo da stress post traumatico negli umani";  ciò succede anche agli uccelli, che tendono ad adattarsi al "problema" per risparmiare energie.

 

da: repubblica.it/ambiente

 

 

 

 

Bonus Verde: potremo usufruire di una detrazione Irpef per spese sostenute per il verde privato.

 

Il Bonus Verde fa parte del Bilancio 2018: la detrazione si applica su un importo massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare; prevede che "i pagamenti debbano essere effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni e che la detrazione fiscale sia ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi".

 

Maurizio Crasso, direttore di Harpo verde pensile: "Siamo finalmente dinanzi a una svolta per una nuova considerazione del vivere urbano - l’incentivo pubblico promuove la sensibilizzazione sui benefici del verde pensile per l’ambiente, tema a cui Harpo è particolarmente attenta. Non si tratta di una mera questione estetica, ma della possibilità di contribuire al miglioramento delle nostre condizioni ambientali”.

 

da:alternativasostenibile.it

 

 

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NEWS DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

SUMMIT DEI 7 PAESI DELL’EUROPA DEL SUD A ROMA

L’obiettivo del summit di Roma dei 7 Paesi dell’Europa del sud – Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro – è quello di rinsaldare il fronte comune su temi come i migranti, l’unione economica e monetaria, la crescita e gli investimenti.

Un summit molto concreto che punta alle prossime importanti scadenze per l’Unione europea quali la riforma di Dublino entro giugno 2018, l’uscita della Gran Bretagna con la conseguente riorganizzazione del Parlamento, la riforma dell’unione economica e monetaria. Altro tema importante è l’immigrazione su cui tutti sono concordi che il problema debba essere affrontato a livello europeo, anche attraverso la riforma del diritto di asilo come sottolineato dal Presidente Gentiloni nel suo discorso finale. Arrivare compatti su questo punto al vertice di marzo può certamente aiutare a bilanciare il gruppo dei Paesi dell’Est e, in particolare, i Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia), che sono contro le quote di migranti ed un sistema basato sulla solidarietà. Emerge dal documento finale del vertice dei leader dell’Europa del mediterraneo che è necessario compiere i passi per completare l'unione economica e monetaria per garantire una crescita sostenibile e bilanciata.

La proposta lanciata dai leader dei paesi del Sud, condividendo l’idea del presidente francese Emmanuel Macron, è quella di consultazioni popolari in tutta Europa dalla prossima primavera per sentire i cittadini sul futuro dell’Unione europea. Aperti anche alle liste transnazionali per le elezioni del Parlamento europeo, convinti che questo possa “rafforzare la dimensione democratica dell’Unione”. Fonte: Ansa

 

MAFIA: CONFISCA DEI BENI PIU’ VELOCI IN UE

La Commissione per le libertà civili del Parlamento Europeo ha adottato l’11 gennaio nuove regole per cui sarà più veloce per uno Stato membro dell’Ue richiedere il congelamento o la confisca dei beni che derivano da attività di natura criminale in un altro Stato membro. Il testo concordato introduce scadenze più strette oltre ad un certificato standard per accelerare la procedura e ampliare la portata dei beni che posso essere sequestrati. Il regolamento è stato adottato con 47 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astensione. Si passa adesso alla fase successiva per trovare una intesa con il Consiglio. Fonte: Ansa

 

ARRIVA IL SUPERCOMPUTER EUROPEO

La Commissione europea ha proposto di investire 1 miliardo di euro, metà dall’Ue e metà dagli Stati membri, per la costruzione di un’infrastruttura europea di supercomputer di livello mondiale in grado di migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei. La commissaria Ue al digitale Mariya Gabriel ha affermato che “una migliore infrastruttura europea di supercalcolo offre un grande potenziale per la creazione di posti di lavoro ed è un fattore chiave per la digitalizzazione dell’industria e per aumentare la competitività dell’economia europea”. Un progetto cruciale per la competitività e l’indipendenza dell’Ue nell'economia dei dati che si è sempre rivolta al di fuori dell’Europa mettendo a rischio la privacy, la protezione dei dati e i segreti commerciali. Al progetto finora partecipano 13 Stati membri fra cui l’Italia. Fonte: Ansa

 

LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL’UE ALLA BULGARIA

E’ iniziato il primo gennaio il semestre della Bulgaria a capo del Consiglio dell’Ue. Le priorità della presidenza bulgara sono ispirate al suo motto “L’unione fa la forza”, che è anche il motto dello stemma della Repubblica di Bulgaria. La presidenza lavorerà con i suoi partner a favore dell’unità tra gli Stati membri e le istituzioni dell’UE al fine di fornire soluzioni concrete per costruire un’Europa più forte, più sicura e più solidale.

Nel corso dei prossimi sei mesi la presidenza si concentrerà su quattro settori chiave quali il futuro dell’Europa e i giovani, i Balcani occidentali, la sicurezza e la stabilità e l’economia digitale.

Molto importante per la presidenza bulgara sarà il vertice, previsto per il 17 maggio prossimo, dei leader Ue con quelli dei paesi dei Balcani occidentali, dedicato alla prospettiva europea della regione. Il governo di Sofia in diverse occasioni ha dichiarato che intende far leva sugli altri Stati membri dell’Ue per entrare a pieno titolo nell'area Schengen e avvicinarsi all'eurozona. Fonte: www.consilium.europa.eu

 

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NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Riscaldamento globale: aridificazione in arrivo per il 30% della superficie terrestre.

Uno studio della Southern University of Science and Technology (Sustech) di Shenzhen dedicato alla previsione dei livelli di aridità della superficie terrestre, ha rivelato che a causa del riscaldamento globale un quarto della Terra è molto probabilmente destinato all'aridificazione, fenomeno legato alle precipitazioni e all'evaporazione, che può causare enormi problematiche all’agricoltura, alla qualità dell’acqua e alla biodiversità, quindi alla nostra sopravvivenza.

Secondo la ricerca, con l'aumento di 2 °C della temperatura globale, il  20-30% della superficie terrestre diventerà arida e invivibile; il Mediterraneo, l’Africa meridionale e la costa orientale dell’Australia saranno i più colpiti, mentre si compirà la trasformazione delle aree semi-aride del Messico, del Brasile, dell’Africa meridionale e dell’Australia, che hanno già iniziato la desertificazione.

da:rinnovabili.it

 

 

UK: dal 1 ottobre 2025  il Paese fisserà un limite di emissione per le centrali termoelettriche. 

Ridurre da 6 a 1,5 GW la potenza installata a carbone: questo è l'intento del governo britannico entro 7 anni; le centrali termoelettriche dovranno chiudere, oppure dotarsi in fretta di tecnologia di cattura del carbonio.

Queste misure fanno parte  della " exit strategy ",  la strategia energetica e industriale (BEIS) elaborata dal Dipartimento per le imprese; il limite di emissioni per gli impianti a carbone sarà fissato a 450 grammi di CO2 per ogni chilowattora di elettricità prodotta. Insieme a queste novità è doveroso ricordare che in Gran Bretagna anche diverse centrali nucleari hanno già iniziato il phase out, che dovrebbe arrivare a compimento verso la fine del 2020 e con la costituzione del  capacity market (sistema di sussidi ) si incoraggia la sopravvivenza di impianti poco competitivi, a patto che mettano a disposizione la loro energia in caso di necessità, garantendo, secondo il Dipartimento, una riserva energetica mentre si abbandona definitivamente il carbone.

da:rinnovabili.it

 

 

Francia: viene proposto un rimborso chilometrico per i dipendenti che vanno al lavoro in bicicletta.

La richiesta di rimborsare i dipendenti che vanno a lavoro in bicicletta è arrivata da alcuni parlamentari, che vorrebbero rendere obbligatorio questo schema entro 4 anni per tutti i datori di lavoro, mentre attualmente il rimborso è previsto su base facoltativa e riguarda soltanto le aziende private.

Secondo gli esperti le aziende non dovranno sborsare un gran che; infatti il costo medio di generalizzazione è, entro il 2022, inferiore ai 23 euro l’anno per dipendente; il risarcimento salirebbe a 35 euro al mese (attualmente è di 25 cent/km) e cumulabile con il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico; il costo diretto sarebbe di 54 milioni di euro l’anno.

Attualmente solo il 3% dei francesi va in ufficio in bicicletta, ma il dossier presentato al Ministro dei Trasporti prevede il raddoppio entro un anno dall’entrata in vigore.

da:rinnovabili.it

 

 

Il Dicastero dello Sviluppo economico ha annunciato che è stato firmato il decreto per il Fondo nazionale Efficienza Energetica.

Sono 150 i milioni per ora dedicati a interventi di risparmio energetico di imprese e Pubblica Amministrazione; il Fondo sarà gestito da Invitalia, ed è stata inserita una specifica sezione dedicata all’ecoprestito; per l’entrata in vigore del meccanismo bisognerà attendere il prossimo anno.

La storia del Fondo è stata complicata, soprattutto per assegnarne la gestione: i possibili soggetti in lizza erano Cassa Depositi e Prestiti, Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e Cassa per i servizi energetici e ambientali; alla fine è stata scelta Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia.

Obiettivo primario del Fondo:

- supportare il finanziamento di interventi di efficienza energetica su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi. I destinatari sono esclusivamente imprese italiane e PA.

- garantire finanziamenti a tasso agevolato (fino all’80% dei prestiti erogati) promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati, sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Ai 150 milioni del Fondo, si aggiungono le risorse ricavate dalle aste delle quote di emissione di CO2 destinati ai progetti energetico-ambientali; inoltre grazie alla la Legge di stabilità 2018, il Fondo sarà ampliato con l'ecoprestito, istituendo infatti una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento.

da:rinnovabili.it

 

 

Cattive notizie dalla “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza”: sarà la prima causa di morte animale nel 2050.

In occasione del convegno un gruppo di relatori ha illustrato gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR (Antimicrobial Resistance) e le misure previste a livello locale, nazionale e comunitario per fronteggiare l’emergenza.

L’Italia, insieme a Turchia e Grecia, è tra i primi Paesi nella lista delle AMRS di alcuni batteri pericolosi verso molecole molto efficaci, come quelle appartenenti alla classe dei carbapenemi.

Secondo gli infettivologi  la vaccinazione è il metodo più efficace per ridurre questo fenomeno;

uno studio del 2016  mostra che l’uso esteso del vaccino coniugato contro lo pneumococco potrebbe ridurre del 47% l’uso dell’antibiotico conseguente a questa infezione.

Attualmente l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), oltre ad emanare dettagliate liste di farmaci ad alto, medio e basso rischio di AMR, hanno indicato dei metodi agli operatori del settori, secondo il concetto dell 3R: REDUCE, ovvero ridurre l’uso di antimicrobici al minimo necessario; REPLACE: sostituirli con misure alternative (es. vaccinazioni, quarantena, probiotici); RETHINK: ripensare il sistema di allevamento e investire sulla prevenzione.

Alle Autorità internazionali si aggiungono ora anche gli ispettori ASL , che durante il convegno, hanno invitato i veterinari ad assumersi le proprie responsabilità riguardo al problema della resistenza agli antibiotici:  il PNCAR (Piano Nazionale di Contrasto dell’AMR) prevede, nel triennio 2017-2020 una riduzione di almeno il 30% di consumo di antibiotici.

da:greenews.info

 

 

I ministri Dario Franceschini e Maurizio Martina hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano.

Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali e del turismo oltre alla proclamazione hanno annunciato che da gennaio inizieranno manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia; tutte le iniziative dell’Anno del cibo italiano saranno connotate dal logo ufficiale.

Saranno molte le iniziative per promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere; sarà posta grande attenzione anche alla lotta agli sprechi alimentari.

Molto hanno contato in questo movimento pro-cibo italiano i riconoscimenti Unesco come la dieta mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e l'arte del pizzaiuolo napoletano.

L'Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) avvierà una grande strategia di promozione turistica legata al cibo, all'arte e al paesaggio, con la collaborazione delle ambasciate italiane nel mondo, evidenziando come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell’identità italiana.

Il ministro Maurizio Martina:

"...l’esperienza agroalimentare nazionale torna ad essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori. Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura... -"Dopo il successo del 2016 Anno nazionale dei cammini e del 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l'Anno del cibo italiano. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze  e fare un grande investimento per l'immagine del Bel paese nel mondo... "

da:agronotizie.com

 

 

Auto Ue: Bruxelles vorrebbe ottenere maggiori poteri sul parco circolante in Europa, ma l'Italia non ci sta...

Dopo il Dieselgate (nel settembre 2015 rivelò i tentativi di Volkswagen di truccare sulle emissioni dei propri motori a gasolio) l'Ue tende a ottenere maggiori poteri di supervisione sul parco auto circolante nel continente; la Francia sembra d’accordo, mentre per altri nove Paesi, tra cui l'Italia, temono un aumento inutile della burocrazia.

La Francia è d’accordo su verifiche di due giorni ogni cinque anni, mentre altri nove, tra cui Italia e Germania, hanno sollevato più di un dubbio e per il governo di Berlino «ogni tipo di controllo significa incrementare la burocrazia senza apportare alcun beneficio».

La commissaria europea all’Industria Elzbieta Bienkowska:

«Noi abbiamo bisogno di una maggiore qualità e indipendenza nel sistema, maggiori controlli sulle auto che sono già in circolazione e una supervisione più accurata da parte delle autorità comunitarie».

da: euractiv.com