NEWS NOVEMBRE 2017

 

NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Il Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council -WWC) esorta i governi a intensificare gli investimenti nelle infrastrutture idriche.

Il Consiglio Mondiale in una nota: " Mettere l’accento sui finanziamenti è fondamentale per superare gli ostacoli al raggiungimento del sesto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG6) e rendere l’acqua sicura una realtà universale entro il 2030" (gli investimenti finanziari nelle infrastrutture idriche dovrebbero triplicare fino a raggiungere i 255 miliardi di euro all’anno).

Queste parole rivelano la nuova tendenza della piattaforma globale stakeholder a battersi per  rendere l’acqua una risorsa accessibile a tutti e aumentare la sicurezza idrica globale, in linea con  l’aggiornamento del 2010 alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Ad oggi, secondo le Nazioni Unite, l’80% dei paesi stenta a raggiungere gli obiettivi nazionali in materia di acqua potabile e risanamento.

da:rinnovabili.it

 

 

L'attuale strategia climatica globale è ancora molto lontana dagli obiettivi fissati dalla COP 21 nel Paris Agreement.

Il nuovo Emission Gap report dell'ONU ha rilevato che nonostante gli attuali impegni climatici siano rispettati, la temperatura globale è comunque destinata a crescere di 3° C entro la fine del secolo.

Erik Solheim, responsabile del Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP): "Ad un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, ci troviamo ancora in una situazione in cui non stiamo facendo abbastanza per salvare centinaia di milioni di persone da un futuro misero".

Gli esperti continuano ad avvertire che non raggiungere l’obiettivo di +1,5°C equivale a danni climatici enormi a livello sanitario, ambientale ed economico.

Senza nessun cambiamento di rotta nel  2030 si prevede un totale di emissioni pari a 53-55 Gtonnellate di CO2 equivalente, a seconda che i Paesi implementino il loro INDC o l’NDC (contributo nazionale indeterminato e contributo nazionale determinato).

Ancora Solheim: "Questo è inaccettabile ... Se investiamo nelle tecnologie giuste, assicurando anche il coinvolgimento del settore privato, possiamo ancora soddisfare le promesse fatte ai nostri figli e proteggere il loro futuro. Ma dobbiamo dedicarci al problema ora".

da:rinnovabili.it

 

 

I produttori d'auto più importanti del mondo sono pronti a realizzare entro il 2020 400 stazioni di ricarica rapida lungo le principali arterie stradali europee.

BMW, Mercedes, Ford ed il Gruppo Volkswagen hanno creato la società "Ionity, joint-venture" che installerà e gestirà il primo High-Power-Charging (HPC) Network per i veicoli elettrici: 400 stazioni di ricarica rapida lungo le principali arterie stradali dalla Norvegia all’Austria, che verranno costruite da oggi al 2020.

Entro la fine del 2017 dovrebbero apparire le prime 20 stazioni che avranno una capacità di 350 kW per punto di ricarica; l’amministratore delegato della jv, Michael Hajesch dichiara: "la prima rete paneuropea di HPC svolge un ruolo essenziale nella creazione di un mercato per veicoli elettrici. IONITY ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo comune, ossia fornire ai clienti una veloce ricarica, con la possibilità di pagamento digitale, per facilitare i viaggi su lunghe distanze".

da:rinnovabili.it

 

 

BnpParibas non finanzierà più le compagnie petrolifere.

Precisamente i prestiti e le operazioni finanziarie in corso saranno gestiti fino al rimborso finale e alla chiusura dei dossier.

Jean-Laurent Bonnafé, a capo di Bnp Paribas, ha anche spiegato che  tutte le aziende che ruotano intorno al petrolio avranno sempre meno a disposizione i finanziamenti della banca e saranno così costrette  a produrre (inquinare...) di meno.

La linea dura e eco-sostenibile della banca è stata ed è anche quella del  ministro dell'ecologia che già ha fatto sparire le auto diesel e ha chiuso alcune di centrali nucleari.

Sono previsti 15 miliardi di euro alle aziende impegnate nelle energie rinnovabili oltre a 100 milioni di euro aggiuntivi per le start-up che utilizzano tecnologie verso la transizione energetica.

da:euractiv.com

 

 

La mobilità sostenibile nel nostro Paese sembra migliorare: un italiano su tre pronto ad acquistare auto ibride o elettriche. 

L'Osservatorio mensile di Findomestic  ha comunicato che nonostante attualmente solo il 2,3% degli automobilisti guida un veicolo “ecologico”, oltre un italiano su tre è pronto ad acquistarne uno: ibrido per il 27% ed elettrico per il 9% .

Si rileva un calo generale delle auto a gasolio e delle diesel, mentre sono destinate a crescere le vetture a metano (dall’attuale 4% all’8%) e a Gpl (dal 10% al 12%); i produttori sono pronti a  investire esclusivamente auto ibride o elettriche già dai prossimi anni.

Le previsioni dunque sono molti positive, ma gli italiani comunque ancora non rinunciano alla macchina: il 69% utilizza l’auto privata per i propri spostamenti.

da:greenews.info

 

 

Siccità e incendi devastano l'Italia e l'acqua diventa sempre più l'"oro blu”.

A causa dei danni devastanti dovuti alla siccità e agli incendi di questi ultimi tempi, gli impianti e le tecnologie di recupero e stoccaggio delle acque piovane e depurazione di ogni tipo di scarico liquido, sia in ambito civile che industriale, dovranno essere implementati e ottimizzati,  per evitare sprechi e per non inquinare le falde e i corsi d’acqua.

Esistono già obblighi di legge per impianti “di prima pioggia” per il recupero e lo stoccaggio delle acque meteoriche, depuratori per acque di scarico civili, fosse biologiche, vasche di filtrazione e disoleatori per autofficine, autolavaggi , che  che devono essere accompagnati da marcatura CE e, preferibilmente, da certificazioni di qualità del produttore, come le norme UNI della serie ISO 9000.

da:greennews.info

 

 

Ue  e obiettivi clima: implementare i mutui per  l’efficienza energetica

Il White Paper pubblicato il 26 ottobre da EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan), un consorzio finanziato dall’Unione Europea e supportato da GBC Italia insieme ad altri stakeholders, definisce i termini per la creazione di un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo.

I mutui sono necessari per supportare gli obiettivi europei sul clima e sulla riqualificazione degli edifici e saranno creati dati sui prestiti per l’efficienza energetica in modo che la regolamentazione finanziaria rilevi "gli effetti sulla mitigazione del rischio dovuti al miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni"; "l’investimento si qualificherà con un minore rischio, rappresentando così un forte incentivo per attrarre le banche in questo mercato."

Luca Bertalot (Coordinatore del progetto EeMAP & Segretario Generale di EMF-ECBC ) ha dichiarato:"Le pubblicazioni rappresentano un importante e concreto passo in avanti e prepareranno la strada nei mesi a venire per la fase pilota cruciale nel progetto EeMAP Bertalot. Le raccomandazioni ci aiuteranno a ‘testare su strada’ il mutuo per l’efficienza energetica, correggerlo e migliorarlo nel tempo e assicurare che il prodotto contribuisca a supportare la transizione verso un patrimonio edilizio europeo più efficiente”.

da: greennews.info