NEWS NOVEMBRE 2017

 

NEWS DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

PROPOSTA DELL'ITALIA PER CASCHI BLU CULTURA UE

Il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini ha presentato, al Consiglio dei Ministri della cultura Ue, una proposta del governo italiano per la nascita dei caschi blu della cultura europei. L'idea nasce in seguito alle profonde devastazioni del patrimonio culturale da parte del terrorismo che ha posto in evidenza la necessità di avviare un processo europeo di Difesa del Patrimonio culturale inserendo una componente importante nelle missioni Ue di peacekeeping. La proposta ha avuto l'immediato appoggio di Francia e Germania. Fonte: Ansa

 

 

ASSEGNATA LA NUOVA SEDE EMA AD AMSTERDAM

L'Agenzia europea per il farmaco (EMA), dopo lo spostamento obbligato da Londra in seguito alla Brexit, trasferisce la sua sede ad Amsterdam.

La decisione è avvenuta in seguito al sorteggio effettuato a Bruxelles dopo il pareggio al terzo turno tra Milano ed Amsterdam. Grande delusione per l'Italia che aveva presentato un valido dossier e nelle prime votazioni era in vantaggio. Fonte: Ansa

 

 

MIGRANTI: PARLAMENTO EUROPEO DA INIZIO AI NEGOZIATI SU RIFORMA DUBLINO

Il 16 novembre la Plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera ai negoziati con il Consiglio e la Commissione sulla riforma del regolamento di Dublino con 390 voti favorevoli, 175 contrari e 44 astenuti. La proposta prevede che, il Paese in cui il richiedente asilo arriva per primo, non è più automaticamente e unicamente responsabile di valutarne la richiesta ma i richiedenti dovrebbero invece essere distribuiti in tutti i Paesi dell’Ue. Gli Stati membri che non accettano la loro quota di richiedenti asilo correrebbero il rischio di veder ridotto l’accesso ai fondi europei. Il testo prevede anche un periodo transitorio di tre anni e un meccanismo che farebbe da filtro per scremare le richieste di asilo da quelle che hanno poche possibilità di essere accolte. In questo ultimo caso la domanda resterebbe a carico del Paese d’ingresso che dovrebbe occuparsi del rimpatrio attraverso un sostegno aggiuntivo dell’Ue.

A votare contro l'avvio al negoziato per la riforma del sistema di Dublino sono stati in larga parte gli eurodeputati dei Paesi Visegrad (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) di vari schieramenti, i britannici conservatori dell'Ecr e l'Ukip. Gli eurodeputati italiani, come preannunciato alla vigilia dalle varie delegazioni, si sono divisi sul voto. Favorevoli i parlamentari del Ppe (Forza Italia, Ap), i socialisti (Pd, Mdp, Possibile), quelli della Sinistra unitaria (Tsipras). Contrari quelli della delegazione M5s, astenuti i parlamentari della Lega Nord.

 

 

SCUOLA: UE PROPONE SPAZIO COMUNE ISTRUZIONE ENTRO IL 2025

La Commissione europea presenta una serie di proposte sull’istruzione, al summit sociale di Goteborg, che punta a creare uno spazio comune europeo dell’istruzione entro il 2025. L’iniziativa prevede il potenziamento di programmi di successo già esistenti come l’Erasmus, rafforzati da nuove iniziative come la “Carta europea dello studente” che offrirà un modo nuovo e facile di conservare informazioni sul curriculum accademico. Si procederà, inoltre, al riconoscimento reciproco dei diplomi di istruzione superiore e di conclusione degli studi, all’incremento della collaborazione sull’elaborazione dei programmi scolastici e dei piani di studio e all’introduzione di nuovi parametri per lo studio delle lingue in base ai quali, entro il 2025, tutti i giovani europei che completano l'istruzione secondaria superiore acquisiranno una buona conoscenza di due lingue straniere oltre alla propria.

 

 

PARLAMENTO UE VARA NUOVE NORME PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI DALLE TRUFFE ON LINE

Il Parlamento europeo ha varato il 14 novembre un rinnovato regolamento sulla Cooperazione per la tutela dei consumatori (Cpc) con l’obiettivo di proteggere in maniera più efficace i cittadini europei dalle truffe sugli acquisti on line. Attraverso queste nuove regole le autorità nazionali disporranno di maggiori poteri per fermare le truffe e le frodi on line imponendo sanzioni, ammende o penalità di mora, potranno informare i consumatori su come ottenere un risarcimento, richiedere informazioni ai gestori di registri di domini e alle banche per identificare i commercianti disonesti, acquistare beni o servizi per testare il rispetto delle norme da parte dei siti web, anche sotto copertura, imporre la visualizzazione di un'avvertenza rivolta ai consumatori o ordinare al provider di rimuovere il contenuto digitale o di limitare l'accesso allo stesso, nel caso non ci siano altri mezzi efficaci per fermare una pratica illegale. 

 

 

COOPERAZIONE RAFFORZATA DEI PAESI UE IN MATERIA DI DIFESA (PESCO)

In occasione del Consiglio dei Ministri europei degli Affari Esteri e della Difesa, a Bruxelles il 13 novembre, 23 Paesi dell’Ue hanno firmato la notifica congiunta della volontà di partecipare alla cosiddetta “Pesco” cioè la cooperazione permanente strutturata nel campo della difesa europea. La Gran Bretagna da sempre contraria ad una difesa comune europea ed in uscita dall’Ue non ha firmato così come la Danimarca, l’Irlanda, Malta e il Portogallo.

Il processo, ha specificato l’alto rappresentante per la politica degli esteri europea Mogherini, è una importante svolta storica per la difesa europea, che verrà formalizzato nel prossimo Consiglio degli esteri, ma ci sono già oltre 50 progetti concreti di cooperazione sia operativa che nel campo delle capacità militari e sarà affiancato dal Fondo europeo per la Difesa lanciato dalla Commissione.

 

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NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

RIFIUTI DELLE SPIAGGE: POSSONO ESSERE AVVIATI AL RICICLO.

L'Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo con Legambiente ed ENEA hanno rilevato la possibilità di recuperare il beach litter, ossia le ormai note materie plastiche presenti sulle nostre spiagge.

In particolare i campionamenti sono stati svolti dai tecnici di Goletta Verde di Legambiente sulla spiaggia di Coccia di Morto in provincia di Roma e la spiaggia della Feniglia in provincia di Grosseto: la presenza di plastica in entrambi i casi superiore è  al 90%; il Polipropilene (PP) e il Polietilene (PE) sono i polimeri plastici maggiormente presenti in entrambe le spiagge ed insieme costituiscono rispettivamente il 79% (Coccia di morto) e il 66% del totale (Feniglia).

Angelo Bonsignori, Presidente dell’IPPR e Direttore Generale della Federazione Gomma-Plastica, dichiara: “Lo studio rappresenta solo il primo passo per affrontare il problema del beach litter” ... Abbiamo recentemente costituito il Tavolo Permanente per il Riciclo di Qualità per analizzare, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende di riciclo, la concreta fattibilità di recupero dei materiali presenti sulle nostre spiagge."

Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente." Questo studio rappresenta una prima importante collaborazione tra istituti di ricerca, associazioni e imprese per affrontare il problema del marine litter. Un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Conferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’ONU, a cui abbiamo partecipato, raccontando la nostra esperienza di monitoraggi scientifici considerata come una delle esperienze più avanzate al mondo della citizen science." da: greenews.info

 

 

ISTAT: L'EXPORT AGROALIMENTARE DEL MADE IN ITALY HA RAGGIUNTO QUOTA 29,8 MILIARDI.

Secondo l'Istat per quanto riguarda l'export agroalimentare italiano ad oggi è stata raggiunta la quota di 29,8 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2017 , con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nel solo mese di settembre l'export agroalimentare ha toccato quota 3,7 miliardi, il 6,4% in più rispetto a quello del 2016.

Il Ministro Maurizio Martina: "L'obiettivo dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare al 2020 è sempre più alla nostra portata. Abbiamo imprese che hanno saputo affrontare la crisi cercando nuovi mercati, proponendo qualità e distintività. I nostri margini sono ancora ampi, guardando soprattutto a quell'area di mercato coperta dai prodotti contraffatti o italian sounding. Per vincere questa sfida dobbiamo essere presenti in squadra all'estero." da: politicheagricole.it

 

 

"500 MILIONI DI PERSONE FUORI DALLA FAME ENTRO IL 2030": DICHIARA IL MINISTRO MARTINA DOPO IL G7 AGRICOLTURA.

Si è concluso il G7 agricoltura con l'adozione unanime della "Dichiarazione di Bergamo" e il Ministro Martina dichiara: " 500 milioni di persone fuori dalla fame entro il 2030 attraverso impegni concreti dei 7 Paesi. È questo l'obiettivo che confermiamo come G7 agricoltura nel solco di Taormina e nella più ampia cornice Fame zero dell'Onu. Il ruolo della cooperazione agricola sarà decisivo per raggiungere questo traguardo, perché la maggioranza delle persone che soffrono la fame vive in aree rurali. La fame è una questione prima di tutto agricola. Per questo abbiamo deciso di aumentare gli sforzi per favorire la produttività sostenibile in particolare in Africa, attraverso la condivisione di buone pratiche per aumentare la resilienza e accompagnare lo sviluppo delle comunità locali. Abbiamo affrontato anche il tema della difesa dei redditi degli agricoltori davanti alle crisi dovute al cambiamento climatico e a quelle economiche, affidando il mandato alla FAO per studiare azioni sul tema".

Ecco gli impegni della dichiarazione di Bergamo:

-TUTELA REDDITO PRODUTTORI DALLE CRISI CLIMATICO AMBIENTALI, MANDATO ALL'OCSE 

-PIÙ COOPERAZIONE AGRICOLA CON AFRICA

MAGGIORE TRASPARENZA NEI PREZZI DEL CIBO

-BATTERE LO SPRECO ALIMENTARE

TRACCIABILITA' PER SISTEMI PRODUTTIVI TERRITORIALI 

da: politicheagricole.it

 

 

AUSTRALIA: UN PASSO INDIETRO SULL'ADOZIONE DELLE RINNOVABILI: SEGUE TRUMP?

L'anno scorso l'Australia ha subito un enorme black-out , da cui il governo ha avuto rilevanti problemi per la rete, stabilendo così che le rinnovabili da sole non sono sufficienti a garantire la continuità delle forniture ed ha deciso di tornare parzialmente al carbone; il Neg (National Energy Guarantee), il nuovo piano alternativo in favore delle energie fossili, stabilisce l'uso di una certa percentuale di carbone; entro il 2030 l'Australia ha fissato al ribasso gli obiettivi di produzione delle energie da fonti rinnovabili: tra 28 e 36 per cento, quando avrebbe potuto spingere fino al 42% tra energia solare e eolica; la Neg, secondo il governo, garantirà servizio e prezzi abordabili  per aiutare il Paese a limitare il proprio contributo al riscaldamento climatico globale riducendo dal 26 al 28 per cento i propri gas a effetto serra entro il 2030.

da: classeuractiv.it/news

 

 

SCANDALO TASSA RIFIUTI: LA QUOTA VARIABILE DELLA TARI VA COMPUTATA UNA SOLA VOLTA E NON VA MOLTIPLICATA PER IL NUMERO DI PERTINENZE.

Dopo lo scandalo mediatico dovuto all'errato calcolo della TARI da parte di alcuni comuni, il Ministero dello Sviluppo Economico interviene con una circolare esplicativa sul calcolo della TARI: la quota variabile della TARI va computata una sola volta e non va moltiplicata per il numero di pertinenze. "Un diverso modus operandi da parte dei comuni non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della tassa rifiuti" è scritto nella circolare.

Se non è possibile misurare i rifiuti per singola utenza, il D.P.R. 158/99, al comma 4 dell'art. 5 stabilisce che la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento secondo la procedura indicata nel punto 4.2 dell'allegato 1 dello stesso D.P.R.

Inoltre la circolare chiarisce che per "superficie totale dell‘utenza domestica si intende la somma dei metri quadri dell’abitazione e delle relative pertinenze. Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo solo relativo alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è stata istituita". da: alternativasostenibile.it

 

 

APPROVARE IN TEMPI RAPIDI LA NUOVA LEGGE SUI PARCHI E AREE PROTETTE: QUESTA E' LA RICHIESTA DI 158 FIRMATARI AL PRESIDENTE GENTILONI.

Dopo il voto positivo di giugno, la riforma è stata bloccata alla Camera: ora aspetta il sì del Senato.

Il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri: "La norma esistente, la 394 del '91, era un'ottima legge. Per certi aspetti è stata perfino innovativa. Ma ormai sono trascorsi ventisei anni e tante cose sono cambiate. Pensiamo ad esempio al concetto di biodiversità, pietra miliare della conservazione. In quel testo non se ne fa menzione. Abbiamo inoltre assistito alla riforma della pubblica amministrazione. Il cambiamento è stato radicale, profondo. E i parchi, che sono soggetti pubblici, in questo contesto hanno bisogno di una legge attuale che renda la loro gestione più fluida ed efficiente". da: alternativasostenibile.it

 

 

SEER (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti): l'Italia è prima in Europa per azioni a favore della riduzione dei rifiuti. 

Con "Diamo una seconda vita agli oggetti" tutti i cittadini, le istituzioni, le associazioni, le scuole e le imprese sono state coinvolte nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti in corso dal 18 al 26 novembre in tutta Europa;  l'Italia con 4.422 azioni si conferma la nazione prima  per numero di azioni proposte a favore della riduzione dei rifiuti, del riuso e della raccolta differenziata insieme alla Francia che propone 1.798 azioni e Catalogna con 815 azioni. In particolare in Italia primeggia la Sicilia con oltre 150 azioni coordinate dall'Ufficio speciale per la raccolta differenziata. da: alternativasostenibile.it

 

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NEWS SULL'AMBIENTE DALL'UE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Il Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council -WWC) esorta i governi a intensificare gli investimenti nelle infrastrutture idriche.

Il Consiglio Mondiale in una nota: " Mettere l’accento sui finanziamenti è fondamentale per superare gli ostacoli al raggiungimento del sesto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG6) e rendere l’acqua sicura una realtà universale entro il 2030" (gli investimenti finanziari nelle infrastrutture idriche dovrebbero triplicare fino a raggiungere i 255 miliardi di euro all’anno).

Queste parole rivelano la nuova tendenza della piattaforma globale stakeholder a battersi per  rendere l’acqua una risorsa accessibile a tutti e aumentare la sicurezza idrica globale, in linea con  l’aggiornamento del 2010 alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Ad oggi, secondo le Nazioni Unite, l’80% dei paesi stenta a raggiungere gli obiettivi nazionali in materia di acqua potabile e risanamento.

da:rinnovabili.it

 

 

L'attuale strategia climatica globale è ancora molto lontana dagli obiettivi fissati dalla COP 21 nel Paris Agreement.

Il nuovo Emission Gap report dell'ONU ha rilevato che nonostante gli attuali impegni climatici siano rispettati, la temperatura globale è comunque destinata a crescere di 3° C entro la fine del secolo.

Erik Solheim, responsabile del Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP): "Ad un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, ci troviamo ancora in una situazione in cui non stiamo facendo abbastanza per salvare centinaia di milioni di persone da un futuro misero".

Gli esperti continuano ad avvertire che non raggiungere l’obiettivo di +1,5°C equivale a danni climatici enormi a livello sanitario, ambientale ed economico.

Senza nessun cambiamento di rotta nel  2030 si prevede un totale di emissioni pari a 53-55 Gtonnellate di CO2 equivalente, a seconda che i Paesi implementino il loro INDC o l’NDC (contributo nazionale indeterminato e contributo nazionale determinato).

Ancora Solheim: "Questo è inaccettabile ... Se investiamo nelle tecnologie giuste, assicurando anche il coinvolgimento del settore privato, possiamo ancora soddisfare le promesse fatte ai nostri figli e proteggere il loro futuro. Ma dobbiamo dedicarci al problema ora".

da:rinnovabili.it

 

 

I produttori d'auto più importanti del mondo sono pronti a realizzare entro il 2020 400 stazioni di ricarica rapida lungo le principali arterie stradali europee.

BMW, Mercedes, Ford ed il Gruppo Volkswagen hanno creato la società "Ionity, joint-venture" che installerà e gestirà il primo High-Power-Charging (HPC) Network per i veicoli elettrici: 400 stazioni di ricarica rapida lungo le principali arterie stradali dalla Norvegia all’Austria, che verranno costruite da oggi al 2020.

Entro la fine del 2017 dovrebbero apparire le prime 20 stazioni che avranno una capacità di 350 kW per punto di ricarica; l’amministratore delegato della jv, Michael Hajesch dichiara: "la prima rete paneuropea di HPC svolge un ruolo essenziale nella creazione di un mercato per veicoli elettrici. IONITY ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo comune, ossia fornire ai clienti una veloce ricarica, con la possibilità di pagamento digitale, per facilitare i viaggi su lunghe distanze".

da:rinnovabili.it

 

 

BnpParibas non finanzierà più le compagnie petrolifere.

Precisamente i prestiti e le operazioni finanziarie in corso saranno gestiti fino al rimborso finale e alla chiusura dei dossier.

Jean-Laurent Bonnafé, a capo di Bnp Paribas, ha anche spiegato che  tutte le aziende che ruotano intorno al petrolio avranno sempre meno a disposizione i finanziamenti della banca e saranno così costrette  a produrre (inquinare...) di meno.

La linea dura e eco-sostenibile della banca è stata ed è anche quella del  ministro dell'ecologia che già ha fatto sparire le auto diesel e ha chiuso alcune di centrali nucleari.

Sono previsti 15 miliardi di euro alle aziende impegnate nelle energie rinnovabili oltre a 100 milioni di euro aggiuntivi per le start-up che utilizzano tecnologie verso la transizione energetica.

da:euractiv.com

 

 

La mobilità sostenibile nel nostro Paese sembra migliorare: un italiano su tre pronto ad acquistare auto ibride o elettriche. 

L'Osservatorio mensile di Findomestic  ha comunicato che nonostante attualmente solo il 2,3% degli automobilisti guida un veicolo “ecologico”, oltre un italiano su tre è pronto ad acquistarne uno: ibrido per il 27% ed elettrico per il 9% .

Si rileva un calo generale delle auto a gasolio e delle diesel, mentre sono destinate a crescere le vetture a metano (dall’attuale 4% all’8%) e a Gpl (dal 10% al 12%); i produttori sono pronti a  investire esclusivamente auto ibride o elettriche già dai prossimi anni.

Le previsioni dunque sono molti positive, ma gli italiani comunque ancora non rinunciano alla macchina: il 69% utilizza l’auto privata per i propri spostamenti.

da:greenews.info

 

 

Siccità e incendi devastano l'Italia e l'acqua diventa sempre più l'"oro blu”.

A causa dei danni devastanti dovuti alla siccità e agli incendi di questi ultimi tempi, gli impianti e le tecnologie di recupero e stoccaggio delle acque piovane e depurazione di ogni tipo di scarico liquido, sia in ambito civile che industriale, dovranno essere implementati e ottimizzati,  per evitare sprechi e per non inquinare le falde e i corsi d’acqua.

Esistono già obblighi di legge per impianti “di prima pioggia” per il recupero e lo stoccaggio delle acque meteoriche, depuratori per acque di scarico civili, fosse biologiche, vasche di filtrazione e disoleatori per autofficine, autolavaggi , che  che devono essere accompagnati da marcatura CE e, preferibilmente, da certificazioni di qualità del produttore, come le norme UNI della serie ISO 9000.

da:greennews.info

 

 

Ue  e obiettivi clima: implementare i mutui per  l’efficienza energetica

Il White Paper pubblicato il 26 ottobre da EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan), un consorzio finanziato dall’Unione Europea e supportato da GBC Italia insieme ad altri stakeholders, definisce i termini per la creazione di un mutuo per l’efficienza energetica come prodotto standardizzato nel mercato europeo.

I mutui sono necessari per supportare gli obiettivi europei sul clima e sulla riqualificazione degli edifici e saranno creati dati sui prestiti per l’efficienza energetica in modo che la regolamentazione finanziaria rilevi "gli effetti sulla mitigazione del rischio dovuti al miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni"; "l’investimento si qualificherà con un minore rischio, rappresentando così un forte incentivo per attrarre le banche in questo mercato."

Luca Bertalot (Coordinatore del progetto EeMAP & Segretario Generale di EMF-ECBC ) ha dichiarato:"Le pubblicazioni rappresentano un importante e concreto passo in avanti e prepareranno la strada nei mesi a venire per la fase pilota cruciale nel progetto EeMAP Bertalot. Le raccomandazioni ci aiuteranno a ‘testare su strada’ il mutuo per l’efficienza energetica, correggerlo e migliorarlo nel tempo e assicurare che il prodotto contribuisca a supportare la transizione verso un patrimonio edilizio europeo più efficiente”.

da: greennews.info