NEWS SETTEMBRE 2017

 

NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Cile, 4 settembre 2017: al via "IMPAC4" il quarto Congresso Internazionale delle Aree Marine Protette.

Il Summit, organizzato dal Ministro cileno dell’Ambiente e la Commissione Mondiale per le Aree Protette (WCPA) legata all’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), ospita 80 paesi che avranno la responsabilità di produrre conoscenze, idee e metodi per una più efficace gestione delle AMP (Aree Marine Protette) e una migliore conservazione della biodiversità marina.

"IMPAC4" è una reale occasione per valutare l’efficacia del lavoro attuale nelle AMP rispetto al raggiungimento dell'obiettivo 11, ovvero, la protezione del 10% delle aree marine e costiere attraverso un’efficace rete di aree protette; tra l'altro  saranno valutati i progressi dell'obiettivo 14 dei Sustainable Development Goals, cioè proteggere gli oceani e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda l'Italia: Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia, dichiara:

“Il successo di un’area marina protetta parte in primis dal coinvolgimento delle comunità locali. Sono gli uomini e le donne di mare i migliori custodi del territorio costiero e delle risorse marine. Anche in Italia le Aree più dinamiche sono nate proprio ‘dal basso’ come il Plemmirio a Siracusa o l Riserva di Ustica . Anche per questo, nel mediterraneo il Santuario Pelagos creato per tutelare i mammiferi marini ad oggi non ha raggiunto gli obiettivi previsti. La Carta del partenariato , sottoscritta da molto comuni costieri, va proprio nella direzione del massimo coinvolgimento.  Formule come queste consentono di avere Aree Marine Protette di successo”.  

da: alternativasostenibile.it

 

 

Novità  per la definizione della pericolosità da terremoto e tsunami per le aree costiere italiane: ora ci pensa la nave OGS Explora dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste 

La nave OGS partecipa fino al 10 settembre alle due campagne del "progetto FASTMIT": Faglie Sismogeniche e Tsunamigeniche nei Mari Italiani. 

I risultati degli studi daranno un grande aiuto per la definizione della pericolosità da terremoto e tsunami che caratterizzano le aree costiere italiane, in particolare quelle classificate come RIR (Rischio di Incidente Rilevante) nelle recenti mappe dell’ISPRA.

Silvia Ceramicola, responsabile della campagna che vedrà impegnata OGS Explora nel Golfo di Taranto dal 3 al 10 settembre, dichiara:

“L’Italia e i mari che la circondano rappresentano l’evoluzione del margine tra le placche europea e africana, e in quanto tali sono sede di intensa attività geodinamica. Tuttavia, permangono ampi vuoti conoscitivi che puntiamo a colmare con questo progetto, ampliando le conoscenze per le quattro aree di studio: i Golfi di Trieste, Venezia e Taranto e il Canale di Sicilia”.

Il prodotto finale del progetto produrrà la mappa delle faglie a mare nelle aree studiate, e della loro classificazione in termini di potenzialità sismogenica e tsunamigenica, che farà parte delle banche dati DISS (prodotto di rilevanza nazionale e di interesse strategico per il Dipartimento di Protezione Civile) e EDSF (inclusa nella piattaforma europea EPOS - European Plate Observing System). 

da:greenews.info

 

 

Realizzato in Italia il primo censimento della piante endemiche.

Lo studio nasce da una iniziativa lanciata nel 2010 dal Gruppo per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana; i botanici hanno realizzato il primo censimento in Italia delle località tipiche, cioè i luoghi dove sono state descritte per la prima volta le circa 1.400 piante endemiche italiane, quelle che nascono spontanee solo nel nostro Paese; é stato purtroppo rilevato un forte rischio di degrado per circa un terzo delle località esaminate che si trovano in aree non tutelate.

Il professore Peruzzi, coordinatore dello studio, afferma: " Molte delle località che abbiamo individuato si trovano lungo la costa e sono anche quelle più a rischio a causa della pressione antropica ...per conservare di questi luoghi e le specie che vi crescono sarebbe utile introdurre anche in Italia il concetto di “plant micro-reserves”, già utilizzato in altre nazioni europee, nonché mettere in campo altri strumenti legislativi per il riconoscimento di questi siti come patrimonio culturale”... “Le popolazioni che crescono nelle località-tipo sono di fondamentale importanza in tassonomia, la scienza dedicata alla classificazione degli organismi viventi, pertanto la loro conoscenza e conservazione è di fondamentale importanza, tanto più relativamente a specie endemiche italiane, per le quali la nostra nazione ha completa responsabilità di salvaguardia inoltre i loci classici rappresentano un importante patrimonio storico-culturale, in quanto luoghi visitati, studiati e descritti da rilevanti personalità nella storia della Botanica e delle Scienze naturali”.

da:greenews.info

 

 

Nonostante la Brexit...: nelle acque inglesi avranno libero accesso i pescherecci Ue. 

Michael Gove, ministro dell'Ambiente britannico, ha riferito ad alcuni dirigenti dell'industria ittica danese che le imbarcazioni dei Paesi europei potranno continuare a pescare nelle acque del Regno Unito.

Ultimamente il Governo inglese sembra un pò confuso... a luglio Gove aveva dichiarato che la Gran Bretagna "avrebbe ripreso il controllo" delle sue attività marittime, allontanandosi dalla politica comune europea sulla pesca (CFP), che consente agli Stati membri di pescare tra le 12 e le 200 miglia nautiche dalla costa britannica...

-inoltre il  Regno Unito si sarebbe ritirato dalla Convenzione sulla pesca di Londra, firmata prima che il Paese aderisse all'Ue, e che consente ai pescherecci di Gran Bretagna, Francia, Belgio, Germania, Irlanda e Paesi Bassi di operare tra le 6 e le 12 miglia marine dalle reciproche coste...

Tuttavia, durante l'incontro con gli esponenti delle aziende ittiche danesi, Gove ha dichiarato: " Il Regno Unito non dispone della capacità di catturare e lavorare tutti i pesci delle acque britanniche", per cui i pescherecci provenienti da nazioni Ue potranno navigare e pescare nelle acque britanniche.

da:euractiv.com

 

 

1 settembre 2017: la Commissione europea ha delineato nuove misure per il controllo delle emissioni auto.

Da questa data in poi i produttori di veicoli e gli Stati membri avranno (ancora di più) l'obbligo di sottoporre le vetture a test anti-inquinamento; i nuovi modelli saranno sottoposti a test piú affidabili delle emissioni in condizioni di guida reali e in laboratorio;  le emissioni di NOX e di particolato, due dei principali elementi dell'inquinamento atmosferico, saranno misurate in maniera piú affidabile in condizioni di guida reali. Verrà inoltre prevista una revisione completa del sistema di omologazione, e norme specifiche sulla qualitá dell'aria.

L'obiettivo dell'Ue è di creare una mobilitá a basse emissioni, non diminuendo l'efficienza dei trasporti, ma favorendo anche la diffusione delle energie alternative.

Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitivitá, dichiara:

"I nuovi test sulle emissioni costituiscono una tappa fondamentale nel lavoro che stiamo realizzando per disporre, nei prossimi anni, di veicoli piú puliti e piú sostenibili, ma molto rimane ancora da fare".

Elzbieta Bienkowska, commissaria responsabile per il Mercato interno dichiara: "...Per le vetture giá in circolazione, invece, gli Stati membri dovranno assolvere i loro compiti, ossia applicare le norme e adottare i nuovi provvedimenti, insieme a tutte le parti interessate, al fine di ridurre le emissioni del parco veicoli esistente".

da:euractiv.com

 

 

La Commissione europea -"pro" produttori spagnoli di olive nere - "contro" i procedimenti anti-dumping degli Stati Uniti .

Il 21 giugno scorso gli Stati Uniti, attraverso il Dipartimento del Commercio, avevano avviato un'indagine sulla presunta concorrenza sleale di alcuni produttori spagnoli: secondo gli agricoltori americani le olive nere spagnole verrebbero vendute a prezzi inferiori negli Stati Uniti rispetto quanto accade invece sul mercato spagnolo.

Il rischio è che possano aumentare i prodotti Ue soggetti a restrizioni, per questo motivo la Commissione europea intende schierarsi al fianco dei produttori spagnoli di olive nere contro i procedimenti anti-dumping annunciati. 

Un portavoce della Commissione  afferma: "La Commissione europea rappresenta una delle parti interessate da queste indagini e garantisce ai produttori spagnoli il sostegno e l'assistenza necessari nel corso dell'iter legislativo".

da:euractiv.com

 

 

Aumento temperature: adesso a rischio è il mar Caspio... 

Mentre gli studiosi della Nasa stavano calibrando gli strumenti dei satelliti Grace (Gravity recovery and climate experiment), (che misurano il campo gravitazionale della Terra e che riescono a individuare e misurare la quantità di acqua presente, anche nel sottosuolo), hanno notato che anche il Mar Caspio sta perdendo acqua, che evapora a causa delle temperature sempre più alte; il suo livello è sceso di un metro e mezzo in circa 20 anni e continua ad abbassarsi.

A influire sono anche la riduzione delle precipitazioni e il contributo dei fiumi, il più grande dei quali è il Volga. Secondo gli studiosi a preoccupare non è tanto il livello attuale delle acque, quanto il trend in picchiata, un calo di quasi sette centimetri all'anno, il doppio rispetto a 40 anni fa.

Gli scienziati: "L'evaporazione avrà l'impatto più grande nella porzione nord del Mar Caspio, perché molta dell'acqua in quell'area è inferiore ai cinque metri di profondità".

da:repubblica.it

 

 

Rinnovabili: i deputati Ue chiedono di aggiornare i dati e stabilire per il 2030 un “target rinnovabili” di almeno il 35%.

Il Comitato per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE) si è riunito per discutere di oltre 1300 emendamenti alla nuova direttiva sulle energie rinnovabili (REDII) per il periodo 2020-2030.

Bruxelles ha proposto per il 2030 un obiettivo del 27% di fonti rinnovabili sul consumo finale di energia;solo sette punti percentuali in più rispetto al target 2020.

Per l’ITRE, il principale comitato all’interno del Parlamento UE sul progetto REDII si tratta di un target inaccettabile e obsoleto. Il relatore José Blanco López (S&D) spiega:“l’attuale proposta della Commissione è ben lungi dagli obiettivi di Parigi per il 2050. L’Europa dovrebbe servire da esempio e guidare la transizione energetica. Pertanto, propongo di aumentare il target sulle rinnovabili ad complessivo 35 per cento. Ambizioso, sì, ma ragionevole e realizzabile”.

Molti deputati della Comitato ITRE affermano la necessità che la nuova legge introduca obblighi nazionali; è primario " provvedere a forme di risarcimento per le modifiche normative capaci di danneggiare progetti già esistenti  e dall’altra prevedere strumenti di supporto e incentivazione capaci di sostenere i nuovi prosumer."

da:rinnovabili.it

 

 

Extra-Ue:

Dall'Amazzonia "arrivano" 381 nuove specie. 

Tra le 381 specie nuove scoperte in Amazzonia vi sono un delfino rosa di fiume, una lucertola gialla e un uccello chiamato come l'ex presidente americano Barack Obama...

WWF e Institute for Sustainable Development  hanno realizzato un nuovo report"WWF-Brazil", dove rivelano che in Amazzonia vengono scoperte nuove specie animali e vegetali alla media di una ogni due giorni, un tasso mai osservato in questo secolo; tra il 2014 e il 2015 sono 381 le nuove specie scoperte:  216  piante, 93 pesci, 32 anfibi, 20 mammiferi (due dei quali fossili), 19 rettili e un uccello.

Ricardo Mello, coordinatore del programma afferma: "Questa scoperte confermano che c'è un'immensa varietà e ricchezza di biodiversità, è il segnale che abbiamo ancora molto da conoscere sull'Amazzonia"... "Questa biodiversità deve essere conosciuta e protetta. Gli studi indicano che il maggior potenziale economico di una regione come l'Amazzonia non può prescindere dal considerare la biodiversità in funzione di un nuovo modello di sviluppo che consideri questo inestimabile patrimonio per la cura delle malattie e per scopi alimentari".

João Valsecchi do Amaral, direttore tecnico e scientifico dell'Istituto Mamirauá per lo Sviluppo Sostenibile dichiara: "Per conservare questo immenso patrimonio alle generazioni future, è necessario sapere quali e quante sono le specie e la loro distribuzione: grazie a queste informazioni saremo in grado di costruire strategie di conservazione efficaci".

da: alternativasostenibile.it

 

 

31/08/2017 

Curiosità

Dall'Inghilterra l'idea dell'acqua che si mangia...

Sono chiamate "ooho balls", vere e proprie bolle che contengono acqua da bere e sono state pensate e ideate all'interno della startup inglese Skipping Rocks Lab; queste bolle sono "composte da una membrana gelatinosa di estratti vegetali ed alghe, al cui interno si trova l'acqua da bere." Pensando ad una larga produzione si potrebbe contrastare in maniera concreta l'inquinamento da plastica, poichè verrebbe ridotto drasticamente l'utilizzo degli imballaggi in plastica.

Secondo la startup le "ooho balls" sono biodegradabili in 4-6 settimane e producono 5 volte meno CO2 rispetto alla plastica.

da: alternativasostenibile.it