NEWS GENNAIO 2015

 

Nel dicembre 2014 è successo anche questo:

 

  1. Eventi ed attività dell’Istituto di studi europei “Alcide De Gasperi” (ISE), che adesso pubblica questa Rivista:

 

  • L’ISE ha ottenuto un importante riconoscimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’autorizzazione concessa al Professore Antonio Sabbatella, Dirigente Consigliere presso la Presidenza medesima, a ricoprire la carica di Presidente dell’Istituto, conferitagli dall’Assemblea dei Soci. Il Prof. Sabbatella presiede anche il Comitato Scientifico di Foroeuropa.

 

  • Presso l’ISE ha avuto inizio l’Anno accademico 2014/2015, 60° dalla sua fondazione, con l’apertura del 22° Corso per il conseguimento del Master di Specializzazione in Studi Europei. Si tratta di un percorso formativo di alto livello, articolato in nove moduli che termineranno nel maggio 2015 ed a cui seguiranno le prove finali costituite da esami per gruppi di moduli e dalla discussione di una tesi di ricerca. Il Corso è rivolto ai dirigenti e funzionari delle Amministrazioni pubbliche ed a coloro che, muniti di laurea e di una specifica esperienza culturale o professionale, siano interessati alle tematiche europee e/o alla partecipazione ai concorsi periodicamente indetti dalle Istituzioni Europee. Il rilascio del Master è condizionato al superamento di tutte le prove e le migliori ricerche verranno pubblicate in Foroeuropa, su proposta della Commissione esaminatrice.

 

  • L’Istituto ha stipulato con l’Associazione peruviana “Centro Global para el desarrollo y la democrazia”, sita in Lima, un accordo di cooperazione strategica avente per oggetto la realizzazione di scambi di esperienze, competenze, informazioni e tecnologie appropriate, al fine di promuovere la formazione e la specializzazione professionale  di giovani leader in tematiche che contribuiscano al rafforzamento della democrazia,  dell’integrazione sociale e della cooperazione internazionale tra l’Europa e i Paesi dell’America Latina.

 

  1. Presidenza italiana e Procuratore europeo.

Il 4 dicembre il Consiglio UE ha iniziato la discussione della proposta di Regolamento che istituisce la Procura europea, un’istituzione di estremo rilievo per un’efficace e coordinata lotta dell’Europa  alla malavita organizzata, alla corruzione ed anche al terrorismo. Si è trattato di un dibattito orientativo sul testo del Regolamento messo a punto dalla Presidenza italiana, che si è molto adoperata durante il semestre di competenza  per mettere a punto l’importante proposta, attraverso riunioni di esperti, del CATS e del Consiglio GAI, oltre che in una riunione ministeriale informale nel luglio 2014. Ciononostante, gli aspetti controversi sono ancora molti, il che rallenta il processo di approvazione del Regolamento e quindi l’entrata in funzione dell’organismo previsto dal Trattato di Lisbona. Ed intanto i fenomeni criminali che tale organismo dovrebbe fronteggiare si ingigantiscono sempre di più, ai danni dell’Unione e degli Stati membri.        

 

  1. EUROJUST e i reati ambientali.

Per rimanere in tema di contrasto ai crimini a livello europeo, va segnalato il grande interesse suscitato dalla pubblicazione del Rapporto di EUROJUST dal titolo “Strategic project on Environmental Crime”, che ha posto in evidenza a chiare lettere che dietro i reati ambientali c’è la malavita organizzata, la quale ne trae cospicui profitti. Tra i commenti, anche quelli che si chiedono se e come sia possibile conciliare con questa scioccante rilevazione di EUROJUST la recente sentenza della nostra Corte di Cassazione, che ha dichiarata prescritta la vicenda Eternit.

 

  1. Una risposta di cultura e di pace al terrorismo.

Dopo i tragici fatti di Parigi e di Verviers in Belgio, è ridiventata attuale un’iniziativa culturale e di pace, che l’Istituto “De Gasperi” ha elaborato nel 2014, con riferimento al conflitto  tra Israele e Palestina, ma che oggi ben si può riferire alla lacerazione profonda inferta alla cultura e alla pace da quei tragici fatti. L’idea, nata da una ben articolata proposta del Prof. Avv. Bruno Lo Giudice, Vice Presidente e docente dell’Istituto, è quella di offrire ai giovani Israeliani e Palestinesi, ma ora anche di altri Paesi, aventi cultura a livello universitario e di diversa religione – cristiana, ebraica e islamica – la possibilità di frequentare Corsi formativi per riflettere insieme, anche confrontandosi con giovani europei, sull’Unione Europea, quale modello di pacificazione e di integrazione politica tra popoli. Un modello che offre idee e prospettive di superamento delle attuali contrapposizioni ideologiche, culturali, religiose e politico-economiche. L’Istituto ha informato dell’iniziativa Sua Santità Papa Francesco, il quale, tramite la Segreteria di Stato, ha fatto conoscere come l’iniziativa stessa rientri tra le proficue attività culturali e formative, soprattutto in favore dei giovani, che Egli particolarmente auspica.

 

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Informativa  a cura della Dott.ssa Roberta Capri, funzionaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Prenotazioni aeree elettroniche senza prezzi a sorpresa

 

La Corte di giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 15 gennaio 2015 (causa C573/13), si è pronunciata sulle tariffe aeree, interpretando l’art.23 del regolamento CE n.1008/2008 e condannando la compagnia Air Berlin per aver violato tale articolo nel momento in cui, nell’ambito di un sistema di prenotazione elettronico a più fasi, non ha riportato il prezzo complessivo sin dalla prima esposizione della tariffa aerea. In sostanza, i giudici di Lussemburgo hanno stabilito che in un sistema di prenotazione elettronica il prezzo finale del biglietto aereo debba essere precisato sempre, anche al momento della sua prima indicazione, e deve essere riportato non solo per il servizio aereo selezionato dall’utente ma anche per ogni singolo servizio aereo di cui sia esposta la tariffa.