NEWS DI DICEMBRE 2016

 

NEWS OGM

Fornita da Coldiretti

 

Esiti riunione Accredia

Si esprime seria preoccupazione per gli esiti della riunione organizzata da Accredia in merito agli aggiornamenti da apportare ai contenuti del regolamento tecnico RT-11 che fissa i “Requisiti minimi per la certificazione di prodotti con caratteristica/requisito non OGM”. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di modificare le soglie di rilevabilità degli OGM negli alimenti da parte dei laboratori utilizzati dagli Organismi di certificazione.

In seguito alla dichiarata difficoltà da parte dei laboratori di effettuare indagini in presenza di soglie troppo basse, si è deciso di passare dalla soglia dello 0,01% inizialmente previsto sia per le analisi qualitative che per quelle quantitative alla soglia dello 0,1% per le analisi qualitative e a quella dello 0,045% per le analisi quantitative.

È necessario, dunque, mantenere alta l’attenzione sugli sviluppi futuri del testo per evitare che prodotti presentati come NON OGM dal sistema volontario finiscano per fare concorrenza sleale ai prodotti che, pur in assenza di certificazione, sono realmente OGM FREE.

 

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NEWS SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

Bruxelles, 1 dicembre

L'Esecutivo Ue presenta il nuovo Pacchetto Energia: previste facilitazioni per gli  scambi tra i Paesi membri.

In occasione della presentazione del Pacchetto Energia presentato ieri dall’Esecutivo UE, la Commissione spiega la validità e la necessità di una comune rete transeuropea per contenere i costi della transizione energetica a livello dei consumatori.

La novità sta nel regolamento che stabilisce che gli operatori del sistema di trasmissione e quelli del mercato elettrico lavorino congiuntamente a livello europeo o regionale allo scopo di massimizzare l’efficienza e l’efficacia degli scambi commerciali dell’energia elettrica.

Le novità in sintesi:

- Priorità di dispacciamento:

i gestori dei sistemi di trasmissione daranno priorità agli impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili o cogenerazione ad alta efficienza solo nel caso in cui abbiano una capacità elettrica installata inferiore a 500 kW o siano progetti dimostrativi di tecnologie innovative.

- Oneri di rete:

La distribuzione delle tariffe si baserà sui costi di utilizzo della rete di distribuzione per gli utenti del sistema, inclusi i consumatori attivi; le autorità di regolamentazione possono introdurre orari differenziati per le tariffe di rete, che rifletta l’uso dell’infrastruttura in modo trasparente e prevedibile per il consumatore; ancora le autorità di regolamentazione favoriranno  i  gestori del sistema di distribuzione con lo scopo di fornire servizi per la gestione e lo sviluppo delle loro reti e di incrementare soluzioni innovative.

-Meccanismi di capacità:

Gli impianti non dovranno emettere più di 550g di CO2 per kWh prodotto. Il mercato potrà essere transfrontaliero, quindi è prevista  la partecipazione diretta dei fornitori di capacità situati in un altro Stato membro, a condizione che vi sia una rete connessione tra lo Stato membro e la zona di offerta (bidding zone).

fonte:rinnovabili

 

 

Brasilia, 1 dicembre

Notizie fuori Ue:

L'Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais brasiliano conferma che il tasso di deforestazione dell'Amazzonia continua ad aumentare rapidamente.

I dati ufficiali dell’Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais (INPE) brasiliano attestano come il tasso di deforestazione continua ad aumentare rapidamente:  rispetto al 2015 sono stati abbattuti quasi il 30% di alberi in più. Il Brasile si è impegnato a ridurre dell’80% entro il 2020 le emissioni imputabili alla deforestazione dell’Amazzonia e al ripristino e riforestazione di 12 milioni di ettari di terreno entro il 2030. Rispetto all’anno di riferimento, il 2005, la decrescita secondo i dati ufficiali c’è ed è del 71%, appena sotto l’obiettivo.

Circa l’80% della deforestazione amazzonica  è frutto di attività illegali.

Un dato positivo:  rispetto agli anni passati nel 2016 nel Mato Grosso, dove sono concentrate molte delle coltivazioni estensive, è  sceso il tasso di deforestazione del 6%.; tuttavia in Amazonas, al confine con Perù, Colombia e Venezuela, c’è stato un aumento di oltre il 50%. La deforestazione contribuisce fino al 15% delle emissioni globali inoltre l’Amazzonia ospita centinaia di migliaia di persone e animali, che dall'ecosistema traggono il loro sostentamento.

fonte:rinnovabili

 

 

Roma, 1 dicembre

Taglio produzione petrolio: i paesi Opec si sono accordati su dodici barili al giorno. 

Questo il taglio di produzione su cui si sono accordati dopo mesi di trattative i paesi Opec (tra cui anche Iran e Iraq) e hanno ottenuto dalla Russia (e altri paesi non Opec) la promessa di una ulteriore riduzione di 600mila barili; risultato sui mercati:il Brent (giacimento di petrolio scoperto nel 1971 nel Mare del Nord al largo di Aberdeen il cui prezzo determina quello del 60% del petrolio estratto nel mondo) è aumentato di circa il 9 per cento a più di 50 dollari al barile.

Questa novità sulla produzione e sull'aumento dei prezzi ha effetti inevitabili  sulla produzione delle rinnovabili, che già appare competitiva con le fossili in alcuni mercati chiave.

La decarbonizzazione è aiutata  dal calo dei sistemi di accumulo energetico; è ormai chiaro che le rinnovabili rappresentano un business redditizio grazie anche alla loro indipendenza dal mercato e alla possibilità di avere diversi sistemi di sostegno; hanno superato qualsiasi previsione ottimistica e nel primo semestre di quest’anno hanno raggiunto quasi la metà del totale degli investimenti nelle economie emergenti. Attenzione però: questi nuovi sistemi potrebbero non essere più così redditizi e allontanerebbero gli investitori (un esempio: lo scorso luglio, Enel Green Power e ACWA Power Arabia Saudita e Abdul Latif Jameel, si sono ritirate dalla gara per un nuovo impianto solare Sweihan da 350MW ad Abu Dhabi).

fonte:rinnovabili

 

 

Bruxelles, 29 novembre

Voci del Guardian sul Dieselgate: la Commissione europea non chiederà che i test sulle emissioni dei veicoli siano affidati a un ente terzo.

A breve sarà votata la nuova bozza di regolamento Ue e sembra proprio che dalle nuove regole sparirà la trasparenza, che la Commissione aveva intenzione di ottenere delegando i controlli sulle emissioni al Joint Research Centre (JRC), un suo organismo scientifico che non dipende dai singoli Stati; pare infatti che stiano prevalendo la preoccupazione e gli interessi degli Stati e le aziende premono affinché i test facciano capo alle autorità nazionali (che sono pagati dalle stesse aziende...).

Risultato: la Commissione ha ceduto e ha depotenziato il JRC...

 “Questo stallo scandaloso ha origine dal fatto che i governi nazionali danno priorità agli interessi delle case automobilistiche nazionali, invece che al diritto dei loro cittadini di respirare aria pulita – osserva la portavoce di Transport & Environment Julia Poliscanova – Chi fa le regole nell’Ue è ostaggio dell’industria dell’auto”.

fonte:rinnovabili

 

 

Lussemburgo, 24 novembre

Glifosato: la Corte obbliga definitivamente le industrie dell'agrochimica a rendere noti tutti gli effetti dei pesticidi su uomo e ambiente.

Nell'aspro scontro tra alcune Ong e alcune multinazionali come Bayer e Monsanto entra a gambe tese la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha ribadito e sancito che i cittadini hanno il diritto di essere pienamente informati riguardo ai pesticidi, la loro natura e i loro effetti sull’ambiente. Le industrie saranno tenute a fornire tulle le "informazioni riguardanti la natura e gli effetti del rilascio di un pesticida nell’aria, nell’acqua o nel suolo, o sulla vegetazione”. Fino ad oggi l’industria fitosanitaria tendeva a considerare “emissioni” soltanto quelle sotto forma di CO2 o altri gas serra nell’atmosfera, così da non dover rendere conto dei suoi prodotti.

In sostanza  da oggi sarà prodotta la pubblicazione degli studi dell’Agenzia europea sulla sicurezza alimentare (Efsa) sul glifosato (prima questi documenti venivano omessi perchè “sensibili dal punto di vista commerciale”).

fonte:rinnovabili

 

 

Strasburgo, 23 novembre

Dall’Agenzia europea dell’Ambiente (AEA): lo smog è responsabile della morte prematura di oltre 470mila europei l’anno..

Questi soni i dati forniti dall 'AEA e per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i morti salirebbero a 600mila l’anno...

Lo smog e i sui effetti malefici ci costano tra l'altro 1.600 miliardi di dollari (rapporto Oms Europa e Ocse).

Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA afferma:

“Le riduzioni delle emissioni hanno portato a miglioramenti nella qualità dell’aria europea, ma non abbastanza per evitare danni inaccettabili alla salute umana e all’ambiente” ; nonostante la normativa comunitaria abbia già ottenuti buoni risultati, particolato, ozono e biossido di azoto continuano a ridurre le aspettative di vita degli europei. Secondo il report “Air quality in Europe2016, circa l’85% della popolazione urbana nei Ventotto è stata esposta a inquinamento da particolato fine (il PM2,5) a livelli ritenuti dannosi dall’Oms; l’esposizione a PM2,5 si è resa responsabile di 467.000 morti premature solo nel 2013, mentre gli impatti di biossido di azoto (NO2) e l’ozono troposferico (O3) sono stati collegati rispettivamente a 71.000 e 17.000 morti.

La nuova normativa dovrebbe almeno in teoria poter ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute degli europei di circa il 50% entro il 2030.

fonte:greenews