OGM: M5S, A RISCHIO DIVIETO SUL TERRITORIO NAZIONALE 

News fornita da Coldiretti

 

In occasione del dibattito parlamentare in ordine al decreto di recepimento della Direttiva europea che assegna agli Stati la competenza di vietare la coltivazione di Ogm si segnala l’importante presa di posizione del Movimento 5 stelle.

Autorizzazione coltivazione non può essere competenza Regioni

ROMA, 28 SET - "In Italia sia garantito il divieto di coltivazione degli Ogm su tutto il territorio nazionale, coerentemente con il parere espresso dall'Italia in sede Ue, e come stabilito dalla Corte Costituzionale; si riconosca come reato ambientale la contaminazione da Ogm e si escluda la possibilità di indennizzi ad imprenditori che hanno coltivato illegalmente Ogm". Sono queste, in sintesi, le richieste dei parlamentari del M5S della Commissione Agricoltura di Camera e Senato nell'ambito della discussione del decreto per l'applicazione della direttiva Ue 2015/412 che dà agli Stati membri la possibilità di limitare o vietare la coltivazione di Ogm. "Questo decreto compromette il divieto di coltivazione degli Ogm in Italia perché, in base a com'è scritto e a causa dell'articolo 117 della Costituzione che riconosce la competenza delle Regioni in materia agricola, determina il rischio che una singola Regione possa decidere autonomamente di dare il via libera sul proprio territorio alla coltivazione degli Ogm - spiegano le parlamentari 5stelle Silvia Benedetti ed Elena Fattori - In realtà questa formula di recepimento è sbagliata in quanto incompleta, perché il divieto di coltivazione degli Ogm non riguarda solo la competenza in materia agricola ma, come previsto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 116 del 2006, anche altri interessi di rilievo costituzionale come la tutela dell'ambiente e della salute. Per questo la Corte Costituzionale ha stabilito che la legge statale è chiamata a individuare il punto di equilibrio fra tali esigenze in modo uniforme su tutto il territorio nazionale". "Rientrerebbe pertanto - aggiungono le parlamentari - tra i reati ambientali la contaminazione da Ogm a danno delle altre coltivazioni non Ogm, che comprometterebbe così la ricca biodiversità agroalimentare del nostro made in Italy. Vanno inoltre esclusi gli indennizzi per gli imprenditori che hanno coltivato illecitamente Ogm nel nostro Paese. Sarebbe infatti assurdo dare soldi pubblici a un'attività illegale, tant'è vero che solo lo scorso luglio a Rovigo è stato sequestrato un campo di mais transgenico". (ANSA).

 ISSN 2038-5161

Premio del Libro Europeo "Aldo Manuzio"