INTERROGAZIONE SULLA BIODIVERSITA' DELL'ONOREVOLE SUSANNA CENNI.

DOCUMENTAZIONE FORNITA DA COLDIRETTI

 

 

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   con la legge n. 194 del 2015, sono state introdotte «Disposizioni per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare»;
   tale provvedimento stabilisce i principi e definisce gli strumenti normativi per l'istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche locali dal rischio di estinzione e di erosione genetica;
   nello specifico l'articolo 16 della legge sopracitata dispone che il piano triennale di attività del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (predisposto ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 454 del 1999) preveda interventi per la ricerca sulla biodiversità di interesse agricolo ed alimentare, sulle tecniche necessarie per favorirla, tutelarla e svilupparla nonché interventi finalizzati al recupero di pratiche corrette in riferimento all'alimentazione umana, all'alimentazione animale con prodotti non geneticamente modificati e al risparmio idrico;
   nella legge di stabilità 2016, sono stati stanziati 21 milioni di euro per la ricerca in agricoltura; secondo il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, si tratta del finanziamento del più importante progetto di ricerca pubblica fatto nel nostro Paese su una frontiera centrale come il miglioramento genetico attraverso biotecnologie sostenibili;
   il suddetto piano è articolato su tre anni e la regia dell'operazione sarà gestita dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea), il centro di ricerca specializzato del Ministero; le culture coinvolte saranno: vite, olivo, pomodoro, pesco, albicocco, agrumi, frumento, melanzana, melo, ciliegio, pioppo;
   il piano triennale prevede iniziative di ricerca in laboratorio con biotecnologie moderne e sostenibili come il genoma editing e la cisgenesi. Su queste tecnologie – a parere di una parte della comunità scientifica utili per consentire un impegno mirato di miglioramento genetico senza alterare le caratterizzazioni produttive del sistema agroalimentare, migliorandone le performance anche rispetto alla resistenza alle malattie, mentre secondo altri tali tecnologie non si distinguerebbero particolarmente dagli interventi di modifica del DNA – si è aperto un dibattito diffuso;
   rispetto a tale progetto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha dichiarato: «vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità che è il tratto distintivo che fa dell'Italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità» –:
   se le risorse stanziate verranno utilizzate interamente per approfondire le tecnologie sopra richiamate, e con quali modalità;
   se, alla luce di quanto espresso in premessa, le risorse stanziate con la legge di stabilità 2016 e gestite dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, verranno finalizzate anche alle disposizioni di cui all'articolo 16 della legge n. 194 del 2015, e, in caso contrario, come il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali intenda far fronte agli adempimenti previsti dall'articolo sopra richiamato. (5-08281).