NEWS DI MARZO 2019

 

NEWS DALL'UE

A cura di Caterina Aloi, Redazione Foroeuropa

 

VIA DELLA SETA: XI JIMPING A ROMA

Il 23 marzo si è firmato a Roma il memorandum di intesa con la Cina, che sancisce l’ingresso dell’Italia nel grande progetto cinese della “Nuova Via della Seta”, con la  sottoscrizione di 29 accordi commerciali e istituzionali per un valore di circa 2,5 miliardi. L’Italia è il primo Paese del G7 a siglare un accordo sul maxipiano infrastrutturale della Repubblica popolare cinese, che comprende porti, linee ferroviarie, strade e corridoi marittimi.

I partner europei non sono pienamente d’accordo con questa scelta per il timore che questa firma rompa il fronte comune necessario per ottenere da Pechino concessioni nell’ambito della reciprocità nell’accesso agli appalti pubblici infatti oggi le aziende europee sono tagliate fuori dai lavori in Cina e la Commissione è in pressing sui 28 Paesi perché approvino il cosiddetto Strumento per gli appalti internazionali (Ipi), che prevede l’apertura di un’indagine da parte della Commissione sulle pratiche restrittive di un Paese terzo nei confronti di imprese europee e l’apertura di un dialogo con il Paese coinvolto per trovare rimedi. Solo come ultima spiaggia Bruxelles applicherebbe a sua volta misure restrittive nei confronti delle imprese, beni e servizi di questo Paese terzo, ma con voto finale degli Stati membri che avrebbero quindi l’ultima parola.

Critici anche gli Usa, preoccupati che l’apertura da parte di un membro della Ue possa minare gli sforzi di Washington per chiudere la guerra commerciale con la Cina.

 

INTESA UE SU FONDI A PAESI CANDIDATI

A Bruxelles si è giunti all’accordo per continuare a fornire assistenza ai Paesi candidati all’ingresso nell’Unione europea con i fondi pre-adesione (Ipa III) nel periodo 2021-2027 a patto che siano compiuti progressi nazionali nelle aree chiave di riforma per allinearsi ai valori e alle politiche dell’Ue.

Per ottenere i fondi, gli Stati che aspirano a entrare nell'Ue dovranno soddisfare alcuni criteri di base (criteri di Copenaghen) legati al rispetto dello stato diritto e dei diritti fondamentali, progredire nella governance economica e rafforzare le istituzioni democratiche e della pubblica amministrazione. Nel testo approvato è prevista la possibilità di ridurre l'assistenza e temporaneamente sospenderla in caso di regressione o persistente assenza di progressi da parte dei Paesi candidati nelle principali aree di riforma. L'ultima parola per l'accordo finale spetta ora al Parlamento europeo, con cui il Consiglio negozierà nei prossimi mesi. Fonte: Ansa

 

BANCHE: FALLIMENTO TERCAS LA CORTE UE, SOLDI DEL FONDO INTERBANCARIO NON ERANO “AIUTI DI STATO”

Sentenza molto importante quella della Corte di Giustizia dell’Ue che ha stabilito che i fondi concessi dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) alla Popolare di Bari per il salvataggio di Banca Tercas non rappresentavano un aiuto di Stato, accogliendo quindi il ricorso presentato nel marzo 2016 dall’Italia e dall’Istituto di credito in questione, sostenuto dalla Banca d’Italia, annullando così la decisione della Commissione europea. Secondo i giudici, il Fondo ha agito in modo autonomo al momento dell’adozione dell’intervento a favore di Tercas e quindi non c’è stata «influenza o controllo effettivo delle autorità pubbliche» al momento delle decisioni.

La Commissione Ue con la bocciatura dell’intervento del Fondo su Tercas nel 2015 aveva bloccato successivamente  le due operazioni di salvataggio di Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche ed una terza in itinere che riguardava Banca Etruria. Tutte e tre le banche sono state poi colpite dal provvedimento di risoluzione del novembre 2015 con conseguenze economiche, sociali e politiche che ne hanno minato la stabilità.

Si chiede ora a più voci che la Commissione Europea rimborsi tutti i risparmiatori e le banche danneggiate da questo errore.

 

UE VIA LIBERA A PAGAMENTI IN EURO MENO COSTOSI IN EUROPA

Il Consiglio Ue ha dato il via libera al regolamento che renderà meno costosi i pagamenti transfrontalieri in euro in tutto il territorio dell’Ue e che aumenterà la trasparenza delle commissioni connesse ai servizi di conversione valutaria in tutta Europa.

Quando si effettuano pagamenti con carta o prelievi di contanti all'estero, i consumatori possono scegliere se pagare nella valuta locale o in quella del loro Paese di origine, le nuove norme permetteranno ai consumatori di essere informati sulle commissioni applicabili prima di fare questa scelta. Fonte: Ansa

 

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NEWS DALL'UE SULL'AMBIENTE

A cura di Federica De Rose, Redazione Foroeuropa

 

CLIMA: NUOVI FINANZIAMENTI  UE AI PROGETTI PRO-CLIMA: ARRIVA "HORIZON EUROPE".

Pronti nuovi fondi dedicati ai progetti di ricerca e innovazione derivanti dalla proposta di bilancio UE per il periodo 2021-2027;  il nuovo programma (dopo "Horizon 2020") si chiama "Horizon Europe", a cui si prevede che, a seguito del voto ufficiale parlamento- Consiglio Ue, verranno destinati 35 miliardi di euro sui 100 totali.

Il commissario europeo Carlos Moedas. “Siamo sulla buona strada per avviare, nel 2021, il programma europeo di ricerca e innovazione più ambizioso mai realizzato, plasmando il futuro per un’economia forte, sostenibile e competitiva a beneficio di tutte le regioni d’Europa”.

Il nuovo programma prevede, tra i diversi obiettivi pro-clima, la decarbonizzazione urbana e la rimozione della plastica dagli oceani; tuttavia l’accordo raggiunto non ha escluso formalmente i combustibili fossili dai finanziamenti alla ricerca.

E' prevista l'istituzione del Consiglio europeo dell’innovazione (CEI), referente unico per immettere sul mercato le nuove tecnologie e aiutare le start-up e le imprese più innovative a sviluppare le loro idee.

fonte: rinnovabili.it

 

L’OLANDA INTRODUCE UNA TASSA SULLE EMISSIONI DI CO2.

I Paesi Bassi sono tra le nazioni europee con il maggiore indice pro capite di emissioni di CO2 e l’uso di energie rinnovabili è tra i più bassi d'Europa; secondo l’Ufficio Olandese per l’Analisi delle Politiche Economiche (CPB) le nuove misure attivate dal Paese per combattere il climate change contribuiranno a ridurre dello 0,5% il Pil entro il 2030, ma non aiuteranno a raggiungere l’obiettivo ambientale, il che ha spinto il Governo  a introdurre l’ecotassa come ulteriore deterrente.

Tale tassa sulle emissioni sarà attiva da Aprile e, secondo il primo ministro Mark Rutte,  stimolerà le imprese a intensificare e migliorare le tecnologie e assicurare che le imprese paghino la giusta quota nel garantire la transazione energetica.

Il programma ambientale prevede anche incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, l’uso di energie rinnovabili come quella solare o eolica, incentivi per le industrie a tagliare le proprie emissioni e aiuti ai cittadini che utilizzeranno l’isolamento termico nelle abitazioni.

fonte:rinnovabili.it

 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE: SECONDO IL "RAPPORTO SULLO STATO DELLE FORESTE IN ITALIA" SI MOLTIPLICANO NELLE TERRE ABBANDONATE.

In occasione della Giornata Internazionale  delle foreste è stato presentato il "Rapporto sullo stato delle foreste in Italia", da scienziati e tecnici insieme con il Ministero per le politiche agricole, in cui si fa il punto sullo stato dei nostri boschi;

sembra che in Italia gli alberi si stiano riappropriando degli spazi a loro rubati dall'uomo.

Giorgio Vacchiano, ricercatore torinese di Scienze Forestali all’Università Statale di Milano: "Non per politiche azzeccate ma semplicemente perché gli alberi invadono zone abbandonate, terreni una volta coltivati e oggi dimenticati a causa dello spopolamento e la corsa verso le città. Da noi c'è un magnifico patrimonio forestale, solo che dobbiamo imparare a gestirlo e preservarlo"...Per la prima volta dal Medioevo le foreste hanno superato in superficie le aree agricole. Contiamo 10,9 milioni di ettari che occupano quasi il 40% della superficie nazionale. E la cosa straordinaria è che crescono molto velocemente... Ci sono modi per tagliare alcuni alberi nelle nostre foreste in modo che queste continuino a vivere. Accade già in molti paesi, come quello da dove viene Greta Thunberg. Lì sono avvantaggiati: tante foreste e pochi abitanti. Qui il rapporto è diverso, ma con il supporto della scienza e non in modo indiscriminato, si può fare un importante piano razionale e sostenibile sull'uso del legname".

fonte:repubblica.it

 

NOVITÀ DALLE ENERGIE RINNOVABILI: REALIZZATA LA PRIMA PILA A COMBUSTIBILE ALIMENTATA AD ACIDO FORMICO.

Entro il 2020 il costo delle energie pulite sarà pari o inferiore a quello dei combustibili fossili ed entro il 2040 le fonti di energia rinnovabile soddisferanno il 40% della domanda di energia globale. Questo tipo di energie dipendono soprattutto dal sole e dal vento, il che rende questo tipo di  produzione energetica intermittente; si sta dunque diffondendo la tendenza a progettare nuovi metodi per immagazzinare il surplus di energia rinnovabile, in maniera da permetterne l’utilizzo quando necessario. Ecco da dove è nata l'idea  degli scienziati di "EPFL"e di "GRT Group", che hanno "realizzato la prima unità integrata al mondo in grado di produrre elettricità dall’acido formico, utilizzando una pila a combustibile, in maniera sostenibile, conveniente, sicura ed efficiente dal punto di vista energetico. (Il sistema è ora disponibile a scopo dimostrativo.)".

In pratica è stata sviluppata una nuova macchina integrata, che trasforma l’acido formico in idrogeno e poi direttamente in elettricità tramite una pila a combustibile.

Con tale sistema si prevede di integrare l'energia nelle zone con limitato o assente accesso alla rete elettrica, oppure di sviluppare sistemi di trasporto di idrogeno.

Il CEO di "GRT Group" Luca Dal Fabbro: " Si tratta di un’importante pietra miliare nel nostro piano strategico volto allo sviluppo di applicazioni di stoccaggio di energia,"...GRT Group vuole sostenere la completa transizione verso fonti di energia rinnovabili, e di conseguenza affrontare la sfida globale della riduzione di emissioni di CO2."

fonte. alternativasostenibile.it

 

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Inquinamento da plastica: secondo l'ultimo report WWF entro il 2030 si potrebbe fermare il danno mettendo al bando i prodotti monouso.

Il documento pubblicato dal WWF intitolato "Inquinamento plastico: di chi è la colpa?", riporta cifre inquietanti sulla produzione della plastica; in particolare nel 2016 la produzione ha raggiunto 396 milioni di tonnellate, producendo circa due miliardi di tonnellate di anidride carbonica, ovvero quasi 6% delle emissioni totali di CO2 l’anno.

Si stima che l’industria petrolchimica aumenterà la produzione del 40% entro il 2030, generando un'enormità di rifiuti; tuttavia nel report, secondo il WWF, è “possibile” fermare il problema entro il 2030, vietando definitivamente i prodotti monouso.

Marco Lambertini, direttore generale del WWF-International: “Siamo nel bel mezzo di una crisi della plastica […] ma solo ora iniziamo a capirne gli effetti. Questo problema può essere risolto solo se applichiamo il giusto livello di responsabilità attraverso l’intera catena del valore dalla progettazione allo smaltimento. Conosciamo le soluzioni, dalla riduzione alla raccolta e riciclo fino ai materiali alternativi”.

Secondo il WWF sono i Paesi più ricchi a produrre la maggior parte dei rifiuti in plastica e proprio questi sono chiamati a Nairobi (dove si terrà la prossima Assemblea dell’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEA) a "concordare un trattato internazionale giuridicamente vincolante che fermi l’inquinamento plastico... un approccio non coordinato e frammentario non sarà sufficiente a correggere questa crisi".

fonte: rinnovabili.it

 

L’Unione Europea è la quarta potenza mondiale nel settore della geotermia. 

"L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia alternativa e rinnovabile, se valutata in tempi brevi."

Attualmente l’Unione Europea è la quarta potenza mondiale in termini di energia geotermica ad alta entalpia; nella Ue esiste più di un GW di impianti, attraverso i quali alimenta quasi 2 milioni di edifici; la maggior parte sono collocati in Italia (in particolare in Toscana); seguono la Germania (38 MW) e il Portogallo (30 MW) sfruttati. Tale classifica è stata pubblicata dal Centro comune delle Ricerche – JCR della Commissione Europea; nel report si evidenzia come il settore geotermico con ben 336 centrali nel mondo "abbia aumentato la capacità cumulativa in modo quasi lineare dal 1985 al 2017, raggiungendo circa 10,4 GW totali."

fonte:rinnovabili.it

 

L'ambiente deve difendersi anche dall'inquinamento da farmaci: la Commissione europea definisce una serie di azioni per limitare i rischi.

Karmenu Vella, commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca:

“La maggior parte di noi ha avuto motivo di prendere una qualche forma di medicina durante la propria vita, e siamo fortunati a poter essere aiutati in questo modo...Molti di noi non sono tuttavia consapevoli del fatto che parte di ciò che viene consumato finisce nell’ambiente con effetti sulla fauna selvatica”.

Studi mirati hanno dimostrato la presenza dannosa nel suolo e nell’acqua di alcuni residui farmacologici, che rappresentano un serio rischio per gli animali; le molecole disperse nell’ambiente possono agre negativamente sulla loro capacità di riprodursi, alterare il loro comportamento o produrre un effetto tossico diretto.

Particolare attenzione ai rifiuti antibiotici e lo sviluppo e diffusione della resistenza antimicrobica, che rende "facile la vita" a batteri, virus e funghi, divenendo insensibili all’azione dei farmaci in commercio.

Ora la Commissione Ue, con il documento "Approccio strategico ai prodotti farmaceutici nell’ambiente”, rende note le nuove azioni per ridurre l’inquinamento da farmaci in Europa, dopo avere individuato 6 aree d’intervento, per ognuna delle quali sono previste azioni con lo scopo di "sensibilizzare e promuovere l'uso prudente dei farmaci, migliorare la formazione e la valutazione del rischio, raccogliere dati di monitoraggio, incentivare la “progettazione ecologica”, ridurre le emissioni prodotte, ridurre gli sprechi e migliorare il trattamento delle acque reflue."

fonte: rinnovabili.it

 

Ministero per le Politiche agricole: approvato il decreto legge contenente "Disposizioni in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale".

Sono previsti 61 milioni di euro, e si dovranno rispettare i requisiti per la decretazione di omogeneità per materia, necessità ed urgenza. (A questi soldi potrebbero aggiungersi i fondi attivabili dalle regioni).

Nel decreto vi sono "norme per la sospensione temporanea della riscossione delle multe sulle quote latte, più tipologie di aiuti per il rilancio del comparto ovino ed ovicaprino, le norme repressive per dare effettività alle eradicazioni di piante specificate infette colpite da Xylella fastidiosa, le due deroghe necessarie alla Regione Puglia per dare sostegno agli olivicoltori colpiti dalle gelate di febbraio-marzo 2018 mediante il Fondo di solidarietà, aumentato di 20 milioni, gli aiuti al comparto agrumicolo e due milioni di euro per la promozione dei prodotti agroalimentari dei comparti in crisi. Il corpus normativo si articola in quattro capi ed è suddiviso in 11 articoli."

fonte: agronotizie.imagelinenetwork.com

 

 

 

 

 ISSN 2038-5161

Premio del Libro Europeo "Aldo Manuzio"