SENTENZE
ALTRE GIURISDIZIONI (*)
- SENTENZA BUNDESVERFASSUNGSGERICHT - BVerfG, 2 BvE 2/08 del 30.6.2009 sulla ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Germania
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CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - SEZIONE III - Sentenza 2 novembre 2006
requête no 35174/03, MATTHIAS E ALTRI contro Italia _in tema di contrarietà
della c.d.accessione invertita al Protocollo n.1 della CEDU
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SENTENZA ALTA CORTE DI GIUSTIZIA DEL 11/06/2008
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SENTENZA DEL 26/10/2006
(C-199/05) PRIVILEGI E IMMUNITA' - PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA' - DIRITTI INDIRETTI - DECISIONI DEI GIUDICI NAZIONALI - IMPOSTA DI REGISTRO
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SENTENZA 143 DEL 2008
ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL’ART. 33 DELLA LEGGE 22 APRILE 2005, N. 69 (DISPOSIZIONI PER CONFORMARE IL DIRITTO INTERNO ALLA DECISIONE QUADRO 2002/584/GAI DEL CONSIGLIO, DEL 13 GIUGNO 2002, RELATIVA AL MANDATO D'ARRESTO EUROPEO E ALLE PROCEDURE DI CONSEGNA TRA STATI MEMBRI)
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SENTENZA DEL 26 DEL 2007
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 26 ANNO 2007
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ORDINANZA N. 123 DEL 2007
ORDINANZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 123 ANNO 2007
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SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE 22 dicembre 2006 N. 440
E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 25 della legge regionale Valle d’Aosta n. 19 del 2005 nella parte in cui individua il criterio della migliore localizzazione territoriale fra i criteri di selezione dei candidati da ammettere alla procedura ristretta, in riferimento all'art. 2 dello statuto speciale per la Valle d'Aosta, nonché agli artt. 3, 97 e 120 della Costituzione atteso che :«discriminare le imprese sulla base di un elemento di localizzazione territoriale» contrasta con il principio di eguaglianza, nonché con il principio in base al quale la regione «non può adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose fra le regioni» e «non può limitare il diritto dei cittadini di esercitare in qualunque parte del territorio nazionale la loro professione, impiego o lavoro» (art. 120, secondo e terzo comma, della Costituzione) (sentenza n. 207 del 2001).
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Corte Costituzionale, Ordinanza n. 454 del 28 dicembre 2006, Presidente Bile, Relatore Tesauro
IL GIUDICE NAZIONALE DEVE DARE PIENA ED IMMEDIATA ATTUAZIONE ALLE NORME COMUNITARIE PROVVISTE DI EFFICACIA DIRETTA E NON APPLICARE IN TUTTO O ANCHE SOLO IN PARTE LE NORME INTERNE CON ESSE RITENUTE INCONCILIABILI, OVE OCCORRA PREVIO RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA AI SENSI DELL'ART. 234 DEL TRATTATO CE
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SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO - SESTA SEZIONE N. 1514/2007
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REQUISITORIA DELL’AVVOCATO GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE NELLA VICENDA GIUDIZIARIA DI CAT BERRO
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SEZIONE PRIMA PENALE (CC) – SENTENZA 1 DICEMBRE 2006-25 GENNAIO 2007, N. 2800 IN TEMA DI INESEGUIBILLITÀ DEL GIUDICATO A NORMA DELL’ART. 670 CPP (CASO DORIGO)
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CORTE DI CASSAZIONE-CASSAZIONE PENALE – SEZIONI UNITE, 30 GENNAIO 2007 (DEP. 5 FEBBRAIO 2007 N. 4614) LATTANZI PRESIDENTE –CONTI RELATORE - PALOMBARINI P.M. – RAMOCI RICORRENTE
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CORTE DI CASSAZIONE-SEZIONE TRIBUTARIA- ORDINANZA DEL 4 OTTOBRE 2006 N.21371
VA RIMESSA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN VIA PREGIUDIZIALE LA QUESTIONE RELATIVA ALL'INTERPRETAZIONE DA ATTRIBUIRE ALLA NOZIONE DI " ABUSO DEL DIRITTO", COME DEFINITO PER LA PRIMA VOLTA IN AMBITO IVA DALLA SENTENZA 21 FEBBRAIO 2006, EMESSA DAI GIUDICI COMUNITARI IN RELAZIONE ALLA CAUSA C-255/02
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TAR Lazio, Sez. III, 18/10/2006 n. 10485
Contrasta con il diritto comunitario e pertanto va disapplicata la determinazione n. 2/06 dell'Autorità per la Vigil. sui LL. PP. che nel fornire chiarimenti dell'art. 18, c. 8 del Dpr 34/00 limita la partecipazione alle gare d'appalto violando il principio di libera concorrenza.
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TRIBUNALE DI GENOVA- VI SEZIONE CIVILE- ORDINANZA 16 NOVEMBRE 2006
VA RIMESSA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN VIA PREGIUDIZIALE LA QUESTIONE RELATIVA ALLA COMPATIBILITÀ COMUNITARIA DELL’ART.12 D.L. 3OTTOBRE 2006 N.262 A FAVORE DI IMPRESE PRIVATE (ANAS SPA).
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CORTE D’APPELLO DI VENEZIA - ORDINANZA 24 OTTOBRE 2006
Questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 lett. E legge 69/05 (mandato di arresto europeo), sul punto del requisito dei termini massimi di custodia cautelare negli ordinamenti stranieri, la cui mancanza impone la reiezione della richiesta estradizionale.